Calabria

Rifiuti in Calabria, la differenziata arranca e i costi per il cittadino salgono

La Calabria, stando al Rapporto Rifiuti Urbani 2024 di Ispra, si conferma tra le regioni con la produzione pro capite di rifiuti urbani più bassa d’Italia: 405 kg per abitante contro i 508 kg della media nazionale (+2,4% sul 2023). Un dato sensibilmente più basso dei 534 kg del Nord, dei 538 kg del Centro e dei 454 kg del Mezzogiorno. Guardando alle province, la variabilità è netta: Crotone e Reggio Calabria sotto i 400 kg/ab, Cosenza e Catanzaro sui 410-420 kg/ab, Vibo Valentia ha la quota più alta (circa 430-440 kg/ab stimato sui flussi turistici).

Quanto alla raccolta differenziata, in Calabria, nel 2024, si tocca quota 57,5%, (in crescita rispetto al 55,1% del 2023). La regione rimane però sotto la media del Mezzogiorno (60,2%), del Centro (63,2%), del Nord (74,2%) e nazionale (67,7%). Dal 2020 al 2024 la Calabria è passata dal 51,5% al 57,5% (+6 punti), contro una crescita del Sud da 53,5% a 60,2%.
Le uniche due province calabresi a superare il 65% di raccolta differenziata sono Catanzaro (65,4%) e Cosenza (65,1%). Bene anche Vibo Valentia che si attesta al 61,3%, male Crotone (46,4%) e soprattutto Reggio Calabria (43,8%, peggiore Città Metropolitana d’Italia), a quasi 24 punti dalla media nazionale (67,7%).
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »