Rifiuti e futuro del territorio: a Teramo confronto tra i gestori
Per la prima volta TeAm., Mo.Te., Poliservice e Consorzio Piomba-Fino discutono di gestione integrata provinciale. Al centro economia circolare, modelli organizzativi e la legge regionale 36/2013.
TERAMO – Il sistema della gestione dei rifiuti urbani in Abruzzo è a un crocevia. Le direttive europee sull’economia circolare, le indicazioni dell’ARERA e l’attuazione ancora incompiuta della legge regionale 36/2013 impongono scelte che non possono essere ulteriormente rinviate. Per affrontarle in modo condiviso, Teramo Ambiente Spa e il Comune di Teramo hanno convocato per domani, venerdì 20 marzo, dalle ore 10 alla Biblioteca Melchiorre Delfico, un convegno aperto al territorio con istituzioni, gestori, sindacati e associazioni.
I lavori si articoleranno attorno a tre assi: l’analisi dello stato attuale del sistema regionale e provinciale, l’attuazione dei modelli organizzativi previsti dalla L.R. 36/2013 – con particolare riferimento al Piano d’Ambito e alla definizione del Sub-Ambito Operativo della Provincia di Teramo – e i modelli gestionali necessari per centrare gli obiettivi dell’economia circolare soprattutto nel Teramano. L’evento vuole rappresentare un contributo concreto al percorso di elaborazione del Piano d’Ambito, con la moderazione affidata a Franco Gerardini, già dirigente regionale per la gestione dei rifiuti.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e del delegato regionale alla gestione rifiuti Nicola Campitelli, prenderà la parola Luca Zaccagnini, direttore generale di AGIR Abruzzo, con una relazione di ampio respiro sul quadro regionale. Spazio poi alle esperienze territoriali: interverranno Gabriele Di Natale, presidente di Poliservice Spa per la Val Vibrata, Ivan Di Cesare, amministratore unico di Mo.Te. Spa per i comuni della montagna teramana, Massimo Ranieri presidente di Ecolan Lanciano, Alessandro Bevilacqua, commissario regionale Consorio Comprensoriale Piomba-Fino e Pierandrea Giosuè, responsabile dell’area tecnica di Teramo Ambiente Spa. Le conclusioni saranno affidate al presidente di Teramo Ambiente, Sergio Saccomandi.
Alla tavola saranno presenti i rappresentanti di Regione Abruzzo, AGIR, ANCI, Provincia di Teramo, comuni, unioni montane, consorzi, Camera di Commercio, Albo Gestori Ambientali, oltre a sindacati, ordini professionali e associazioni di categoria, ambientaliste e dei consumatori.
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