Rifiuti abbandonati e utenti “fantasma”, a Ponte San Giovanni arrivano altre ecoisole
di Daniele Bovi
Due nuove ecoisole e lo spostamento di una già collocata. Sono essenzialmente queste le mosse pensate da Gesenu per risolvere alcuni dei problemi emersi a Ponte San Giovanni, dove da alcuni mesi è partito il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Problemi che riguardano essenzialmente l’abbandono di rifiuti e l’emersione di utenze “fantasma”.
Come funziona Il sistema ha previsto la rimozione dei cassonetti stradali e la consegna dei mastelli impilabili a ogni utenza domestica singola o ai civici fino a 4 nuclei familiari; per i condomini da 5 a 14 famiglie invece sono arrivati i contenitori più voluminosi, dotati di chiave; infine, per i condomini più grandi (cioè quelli oltre le 15 utenze) sono state pensate 12 ecoisole informatizzate, una delle quali ancora non è stata installata. I problemi riguardano essenzialmente le ecoisole, attivabili solo con delle tessere.
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I problemi Secondo i numeri di Gesenu sarebbero state 1.300 le utenze che avrebbero usufruito delle ecoisole, svuotate giornalmente e che possono servire 150 utenze ognuna. Il problema è che questi grandi condomini sono distribuiti in modo non uniforme sul territorio e che sono spuntate oltre cento utenze in più tra veri e propri “fantasmi” prima non registrati, nuove iscrizioni, cessazioni e variazioni. Tra le zone più critiche ci sono quelle di via Catanelli e di via Quintina, nell’area dei condomini Apollo dove, oltre alle famiglie, ci sono anche diverse attività commerciali che usufruiscono delle ecoisole. Il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti poi è stato registrato anche in via Panzarola oltre che in via Catanelli e in via Quintina.
Le soluzioni E così mentre per il porta a porta «non si registrano – scrive Gesenu nel progetto di potenziamento – particolari necessità di ottimizzazione, è evidente che
occorrono interventi migliorativi sul servizio delle ecoisole informatizzate». Le soluzioni? Collocare la 12esima ecoisola già acquistata (in un primo momento destinata al complesso Ater di via Brodolini, dove però i lavori non sono ancora terminati), in via Quintina a supporto delle due già presenti; la 13esima invece arriverà in via Catanelli, a sostegno delle due già presenti in quella via e di quelle in via Lunghi, così da ridistribuire meglio le utenze. Una terza pensata invece per via Catanelli verrà spostata in via Panzarola.
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Informazioni In tutto le utenze interessate dalle modifiche sono 440, alle quali nei prossimi giorni sarà fornito materiale informativo per spiegare le novità che, stando al cronoprogramma, entreranno in vigore entro il primo trimestre del prossimo anno. Nel complesso si parla di una spesa da 33.500 euro interamente a carico di Gesenu.
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