Sardegna

Rifiuti abbandonati e mezzi impantanati nelle aree protette: scattano le multe

Sassari

Proseguono anche in inverno i pattugliamenti dei carabinieri

Non si ferma l’attività di vigilanza dei carabinieri all’Asinara, neanche durante la stagione invernale. Nelle ultime settimane, i militari della locale stazione hanno accertato tre gravi violazioni al Regolamento del Parco Nazionale, intervenendo su comportamenti che mettono a serio rischio uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del Mediterraneo.

Il primo intervento ha riguardato un cantiere operativo in località Tumbarino. I carabinieri hanno sorpreso i responsabili mentre appiccavano fuochi abusivi per smaltire rifiuti, una pratica estremamente pericolosa per l’equilibrio dell’isola e priva di qualsiasi autorizzazione.

Oltre ai roghi, nell’area è stato documentato l’abbandono di materiali inquinanti tra cui plastiche, bottiglie di vetro e reti da pesca. Questi rifiuti non solo deturpano il paesaggio, ma rappresentano una minaccia mortale per la fauna selvatica, a rischio di ingestione o intrappolamento. Per queste violazioni sono previste sanzioni fino a 1.000 euro, oltre all’obbligo di ripristino dei luoghi e alla possibile revoca delle licenze operative da parte dell’Ente Parco.

Ancora più singolare la seconda contestazione, che ha coinvolto un veicolo del servizio di nettezza urbana. I militari hanno accertato che l’autocompattatore si era introdotto senza autorizzazione nella Zona “A” dell’Area Marina Protetta, il livello di tutela massima dove l’accesso è rigidamente regolamentato. A causa delle recenti piogge, il mezzo pesante è rimasto impantanato, rendendo necessarie manovre di rimozione che hanno danneggiato il suolo e gli habitat protetti. Anche in questo caso, la sanzione supera i 1.000 euro e il responsabile rischia l’allontanamento definitivo dalle attività lavorative sull’isola.

I carabinieri hanno ribadito che i controlli proseguiranno senza sosta. L’obiettivo è prevenire alterazioni irreversibili in un territorio unico dove anche una piccola azione sconsiderata può provocare danni incalcolabili alla biodiversità.

Domenica 11 gennaio 2026

 

 

 

 

 

 

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