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Rifiuti a Isernia, più controlli contro l’inciviltà: il Comune punta sulle Guardie Ambientali | isNews

Approvata in Consiglio la modifica al regolamento che consentirà di avvalersi tale figure, che non saranno più solo espressione del gestore del servizio ma anche dell’ente


ISERNIA. Rafforzare i controlli e contrastare in modo più efficace il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Va in questa direzione la modifica al Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e per la pulizia del territorio, approvata ieri sera in Consiglio comunale a Isernia con 19 voti favorevoli e 3 astenuti.

A illustrare l’iniziativa è stato l’assessore delegato Michele Antenucci. “Abbiamo discusso la questione in seconda commissione – ha spiegato – e ringrazio i consiglieri per i loro contributi. Il problema dell’abbandono dei rifiuti, specie nei pressi delle batterie di prossimità è stato in parte risolto con l’introduzione delle batterie informatizzate, ma non basta. Come già annunciato, intendiamo avvalerci delle guardie ambientali, previste dal regolamento del 2014 ma fino ad oggi solo come personale del gestore del servizio di raccolta. Abbiamo ritenuto opportuno ampliare questa possibilità, prevedendo che le guardie ambientali possano essere anche dipendenti comunali o appartenenti ad associazioni e società convenzionate e abilitate”.

La modifica, dunque, estende la facoltà di istituire figure dedicate al monitoraggio e al controllo del territorio, con l’obiettivo di potenziare la vigilanza sulle aree più soggette a comportamenti incivili e abbandoni abusivi.

“In commissione – ha detto in merito il consigliere Cesare Pietrangelo – avevamo chiesto che le guardie ambientali fossero esclusivamente espressione del Comune per garantire un doppio controllo: sulla collettività e sull’azienda che gestisce il servizio. Tra poco partirà un nuovo bando e non sappiamo quale società se ne occuperà. Oggi abbiamo un gestore che lavora bene, ma in futuro non possiamo prevederlo. Sarebbe preferibile che fosse il Comune ad assumere queste figure, ma servono risorse che al momento non ci sono. Per questo mi asterrò, con l’auspicio che in futuro si possa rivedere il regolamento“.

La consigliera Linda Dall’Olio ha invece proposto di recuperare e aggiornare il Regolamento di polizia rurale redatto nel 2015. “Potrebbe costituire – ha spiegato – un utile riferimento per la Polizia municipale e per le future guardie ambientali, soprattutto per le aree delle borgate, dove purtroppo si concentrano i maggiori episodi di abbandono dei rifiuti”.

Il consigliere Enzo Di Luozzo ha invece posto l’accento sulla necessità di una raccolta più frequente. “È vero che c’è gente incivile – ha detto – ma se ci fosse la possibilità di una raccolta quotidiana in tutti i luoghi, si potrebbe ridurre notevolmente il fenomeno dell’abbandono”.

Deb.Div.


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