Abruzzo

Rientrati nei limiti i valori dell’acqua potabile nel serbatoio in zona industriale di San Salvo


Sono rientrati nei limiti i valori dell’acqua potabile nel serbatoio in zona industriale a San Salvo. Lo rende noto l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arpa) in seguito alle analisi eseguite in data odierna sui campioni prelevati nel serbatoio, gestito da Arap Servizi. I risultati, si legge in una nota, hanno evidenziato “la piena conformità dei parametri microbiologici ai valori previsti dalla normativa vigente per le acque destinate al consumo umano”.

Il nuovo prelievo è stato effettuato a seguito di un campionamento del 6 ottobre da parte della Uoc Igiene degli alimenti e della nutrizione della Asl 02 Lanciano-Vasto-Chieti, le cui analisi, eseguite da Arpa Abruzzo, avevano evidenziato una non conformità limitata al parametro Enterococchi. L’esito era stato immediatamente comunicato alla Asl, quale autorità sanitaria preposta alla tutela della salute pubblica.

“Arpa si è immediatamente attivata per effettuare analisi suppletive e approfondimenti tecnici – spiega ancora l’agenzia – al fine di verificare la correttezza e l’efficacia degli interventi adottati dal gestore del servizio idrico. In data 8 ottobre, l’Agenzia ha invitato la Asl ad effettuare un nuovo campionamento a distanza di 48 ore, per accertare l’avvenuto rientro dei parametri microbiologici entro i limiti di legge. Le analisi eseguite oggi hanno confermato il rientro nella norma di tutti i valori, attestando il ripristino della potabilità dell’acqua e la regolare qualità del servizio”. Le ultime verifiche sono state eseguite sotto il coordinamento del direttore generale per garantire un rapido e coordinato riscontro tecnico-operativo.

“Il tempestivo lavoro svolto dai nostri tecnici – ha dichiarato il direttore generale di Arpa, Maurizio Dionisio, il quale ha operato in stretta sinergia con l’amministratore unico di Arap Servizi, Carla Zinni – dimostra l’efficacia di un sistema di controllo ambientale che opera in modo rigoroso, trasparente e sinergico con gli enti gestori e le autorità sanitarie”.


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