riecco il Fontana rubato quasi vent’anni fa
FERMO – Dopo quasi un ventennio torna al suo posto il dipinto trafugato. È una storia davvero singolare, quella dei Dodici apostoli, olio su tela del XIX secolo, opera di Luigi Fontana, riconsegnato ieri al Seminario arcivescovile di Fermo, dove era stato trafugato da ignoti nell’autunno del 2007.
Il dipinto
I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona hanno bussato e restituito al legale rappresentante dell’istituto ecclesiastico il quadro, delle dimensioni di 192×302 centimetri. Presente a questo momento, a suo modo storico, anche il responsabile dell’ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Fermo. Una vicenda misteriosa che si risolve grazie al certosino lavoro dei carabinieri specializzati nella cura del patrimonio artistico e culturale, protagonisti di una costante attività di controllo su siti archeologici ed edifici meritevoli di salvaguardia. Proprio una di queste verifiche hanno portato i militari a rinvenire la tela di Fontana. Era arrotolata, impacchettata in un involucro e sistemata negli ambienti posteriori della chiesa della Madonna del buon consiglio a Fermo. I carabinieri hanno subito intuito il pregio dell’opera ed hanno avviato le ricerche per risalire all’autore. Determinante, per la risoluzione del caso, è stata la banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti. Consultando questo enorme archivio informatizzato contenente la bellezza di oltre 8 milioni di files, le forze dell’ordine hanno individuato con certezza la corrispondenza della tela ritrovata con i 12 apostoli del Fontana. Il bene ritrovato è stato quindi posto sotto sequestro e, dopo l’opportuna informativa all’autorità giudiziaria e la convalida del procedimento, si è proceduto alla riconsegna. Prima si è effettuato un ulteriore passaggio, consultando l’attuale arcivescovo di Pesaro, mons. Sandro Salvucci. Il religioso, all’epoca, era rettore del seminario, carica che ricoprì tra il 2006 e il 2014, prima di essere chiamato a guidare l’unità pastorale di Montegranaro e, dal 2022, essere ordinato vescovo. Quell’anno, dopo la sparizione, monsignor Salvucci aveva presentato denuncia per la sottrazione del prezioso dipinto.
Il furto
Era il 27 ottobre 2007 quando la tela scomparve misteriosamente dall’interno del seminario. Le indagini non riuscirono a chiarire in che circostanze il manufatto fosse stato trafugato e da allora se ne erano completamente perse le tracce. Pressoché impossibile capire chi possa averlo fatto scomparire, se sia sempre rimasto a Fermo in tutti questi anni e come sia finito in un angolo della chiesa della Madonna del buon consiglio, o per quanto tempo sia stato nascosto lì, prima di riemergere all’improvviso. Sta di fatto che torna al legittimo proprietario l’imponente opera di Luigi Fontana, pittore e scultore nato e vissuto a Monte San Pietrangeli, le cui opere pittoriche decorano numerose chiese e musei delle Marche e del Lazio.




