“Ricostruire la democrazia dal basso per uscire dalla crisi di sistema” – Forlì24ore.it

La giornalista e dirigente di Sinistra Italiana in conferenza stampa: istituzioni svuotate, ma nella società resta una forte domanda di partecipazione e giustizia
Questa mattina Luciana Castellina, giornalista e storica militante della sinistra, oggi presidente onoraria di ARCI e dirigente di Sinistra Italiana, ha tenuto a Forlì una conferenza stampa promossa da Sinistra Italiana Forlì-Cesena. Un confronto ampio e articolato, capace di spaziare dai problemi locali alle grandi dinamiche politiche internazionali, nel quale Castellina ha delineato il quadro di quella che ha definito una “grande crisi di sistema”.
Secondo Castellina, si tratta di una crisi in larga parte inedita, che colpisce alla radice le istituzioni democratiche, svuotandole progressivamente di potere e di significato. Ripercorrendone le cause storiche, ha richiamato l’attenzione sulle derive tecnocratiche, sui processi di privatizzazione e sul ruolo del capitalismo transnazionale, meccanismi che sottraggono sovranità alle istituzioni elettive per trasferirla a poteri privati e non democratici.
Questi processi, ha spiegato, alimentano astensionismo, disaffezione e sfiducia verso la politica, perché decisioni sempre più lontane dal controllo democratico rendono cittadine e cittadini scettici sulla possibilità di incidere realmente nella costruzione della società.
Di fronte a questo scenario, Castellina ha indicato come via d’uscita la costruzione di forme di democrazia organizzata dal basso, capaci di trovare canali di comunicazione efficaci con le istituzioni e con il potere politico. Pur in un contesto di crisi, ha sottolineato come in Italia siano ancora forti il senso civico, la solidarietà e il sentimento democratico, che però devono riuscire a trovare una traduzione istituzionale per invertire la rotta.
A dimostrazione di questa vitalità democratica, Castellina ha citato il movimento di solidarietà con il popolo palestinese e quello che in queste ore si sta sviluppando per il NO al referendum sulla riforma Nordio: “queste attivazioni dimostrano che c’è ancora volontà di lottare per la democrazia, per la giustizia, per la Costituzione”.
La dirigente di Sinistra Italiana ha infine ribadito la sua netta opposizione alla riforma Nordio, definendola un tentativo di subordinare la magistratura al potere politico, una manovra che metterebbe a rischio l’autonomia della giustizia e aprirebbe la strada a possibili derive autoritarie.
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