Friuli Venezia Giulia

Richiedente asilo colpito da arresto cardiaco in Porto Vecchio: per l’ICS “i ritardi della Questura mettono a rischio la vita”

10.01.2026 – 17.15 – Un cittadino nepalese di 43 anni, richiedente asilo, è stato soccorso oggi per arresto cardiaco all’interno dei magazzini del Porto Vecchio di Trieste. L’uomo, secondo quanto riferito dalle associazioni che lo seguivano, accusava da giorni forti dolori al petto e aveva già ricevuto una prima visita medica in un centro diurno. Stava tentando di avviare la procedura di richiesta di asilo, senza però riuscire ad accedere agli uffici competenti. Nella giornata di ieri aveva cercato di presentarsi in Questura, ma non era riuscito a entrare. Con il peggioramento delle condizioni di salute, era rientrato nell’area del Porto Vecchio, dove oggi la situazione è precipitata fino all’intervento dei soccorsi, allertati da alcune persone connazionali presenti sul posto. Gli operatori legali che seguivano il caso riferiscono di aver inviato una segnalazione formale alla Questura già lo scorso 31 dicembre, evidenziando la situazione sanitaria e la necessità di un accesso tempestivo alla procedura di asilo e alle misure di accoglienza. Secondo quanto denunciato, i ritardi nell’avvio della procedura avrebbero di fatto impedito all’uomo di accedere a un sistema di protezione e assistenza, nonostante le condizioni di vulnerabilità.

In un comunicato, le organizzazioni parlano di prassi che ostacolerebbero sistematicamente l’accesso alle procedure e all’accoglienza, con conseguenze particolarmente gravi per le persone con problemi di salute, costrette a vivere per settimane o mesi senza riparo e senza un’adeguata presa in carico istituzionale. Le associazioni chiedono la cessazione immediata di quelle che definiscono pratiche illegittime e sottolineano come episodi di questo tipo non possano essere considerati imprevedibili, ma il risultato diretto di ritardi e mancate tutele.

[f.v.]




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