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Riccardo Fogli: «A 15 anni facevo il postino e in bicicletta cantavo tutto il giorno. Mi piacerebbe morire con un avvertimento di un mese, così da poter sistemare le cose»

Se potesse cambiare una cosa di lei, quale sarebbe?
«Non cambierei nulla, sono fortunato»

Qual è la sua idea di felicità perfetta?
«Quella che sto vivendo grazie alla mia famiglia e agli amici»

Qual è il suo bene più prezioso?
«Il tempo, lo spazio, l’amicizia e soprattutto la famiglia»

Come le piacerebbe morire?
«Con un avvertimento di un mese, così da poter sistemare le cose»

Qual è la persona vivente che ammira di più?
«Roby Facchinetti, perché insieme a Valerio Negrini, nel 1966, al Piper di Milano mi individuò mentre suonavo con gli Slenders di Piombino»

Qual è la caratteristica che più deplora di sé?
«Un po’ di ansia e di insicurezza. Però mi creano quella tensione che mi fa essere puntuale e preciso»

Qual è la caratteristica che più deplora negli altri?
«I difetti degli altri non mi interessano, cerco di vedere le caratteristiche positive che magari invidio un po’»

Qual è la sua abitudine più dispendiosa?
«Le scarpe da runner»

Qual è il suo viaggio preferito?
«Il viaggio verso casa»

Qual è la virtù più sopravvalutata?
«Il talento, perché molto spesso ti ammoscia. Io che ho poco talento invece sono sempre sul pezzo»

In quali occasioni mente?
«Mai. C’è un’età per mentire e una per riflettere che è meglio non farlo»

Cosa le piace meno del suo aspetto?
«I capelli, pochi, radi e bianchi che ho da quando avevo quarant’anni»

Qual è la persona vivente che disprezza di più?
«Nessuna, perché ho imparato che le persone che disprezzi sono come le pozzanghere. Da bambino le cerchi per sguazzarci dentro, da grande le eviti»

Qual è la sua più grande paura?
«Svegliarmi un giorno e sentire che la voce non è più la stessa»

Quali sono le parole o le frasi che usa più spesso?
«Maremma maiala»

Qual è il suo più grande rimpianto?
«La mia fuga dai Pooh mi sembrava una decisione corretta, perché credevo fosse una scelta da fare. Nessuno può dire ad un ragazzo di ventitré anni di decidere tra il tuo amore e il tuo posto di lavoro»

Quando e dove è stato più felice?
«Quando lavoravo alla Piaggio di Pontedera a quindici anni. Facevo il postino e in bicicletta cantavo e fischiavo tutto il giorno»

Qual è il talento che più le piacerebbe avere?
«Vorrei un po’ del talento dei miei fratelli Pooh. Però frequentandoli qualcosa rubo»

Qual è il suo stato d’animo attuale?
«Felice, anche se quello che succede nel mondo non mi piace. Noi figli dei fiori le abbiamo già viste queste cose»

Qual è la sua più grande conquista?
«Con i primi soldi guadagnati grazie a Piccola Ketty, nel 1969, mi comprai un Porsche di quinta mano che però non potevo permettermi. Così quando finiva la benzina la lasciavo lì»

Se dovesse morire e tornare nei panni di una persona o di una cosa, quale pensa che sarebbe?
«L’ultimo pastore tedesco femmina, Lola, che ho condiviso con mia mamma»


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