Molise

Rete trauma, ecco come saranno curati i pazienti: il ruolo degli ospedali pubblici e del ‘Neuromed’ | isNews

Lo prevede un decreto dei commissari alla sanità Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo


CAMPOBASSO. Rete trauma regionale, definito il percorso diagnostico terapeutico.

Lo prevede un decreto dei commissari alla sanità Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, che col provvedimento hanno formalizzato la presa d’atto del documento trasmesso all’Asrem, nell’ambito della programmazione della rete ospedaliera, dell’emergenza-urgenza e delle reti tempo dipendenti.

Definito l’assetto strutturale e organizzativo della Rete trauma per pazienti adulti, costituita dall’ospedale Cardarelli di Campobasso, Dea di 1° livello, classificato come centro trauma di zona con funzione di Hub della rete, dagli ospedali San Timoteo di Termoli e Veneziale di Isernia, classificati quali presidi di stabilizzazione dei traumi configurati come centri Spoke della rete, e dal Trauma team aziendale, multidisciplinare e multiprofessionale, composto tra l’altro da medici anestesisti, chirurghi, del pronto soccorso, ortopedici e dagli ulteriori specialisti ospedalieri competenti per la gestione delle lesioni traumatiche. 

La Rete trauma regionale si avvale inoltre del contributo dell’Irccs ‘Neuromed’ di Pozzilli, che concorre alla presa in carico del paziente traumatizzato per le competenze neurologiche e neurochirurgiche, integrate con quelle ortopediche, nonché delle strutture riabilitative pubbliche e private accreditate per la fase post-ospedaliera del percorso assistenziale.


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