Campania

Responsabilità medica sotto la lente: all’Ordine confronto su legge Gelli-Bianco e tutela dei professionisti

La responsabilità professionale sanitaria è stata al centro di un partecipato incontro organizzato dall’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Caserta. Il corso di formazione “La responsabilità medica” ha richiamato numerosi medici, odontoiatri, giuristi e rappresentanti del mondo assicurativo nell’aula magna dell’Ordine per un confronto approfondito sulle criticità del sistema e sulle possibili evoluzioni normative.

Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Ordine, Carlo Manzi, che ha sottolineato come in Italia si registrino circa 35mila denunce l’anno per responsabilità professionale, ma solo il 3% si concluda con una condanna. “Si tratta di una percentuale estremamente bassa – ha spiegato – ma le conseguenze economiche, emotive e reputazionali per i professionisti restano significative. La legge Gelli-Bianco del 2017 non ha evidentemente raggiunto gli obiettivi prefissati e va migliorata”.

Presente all’iniziativa anche Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), che ha evidenziato la centralità della responsabilità nella professione medica: “Essere buoni professionisti significa poter contare su un sistema che garantisca autonomia e indipendenza, strettamente connesse alla responsabilità degli atti compiuti. La Federazione lavora per rafforzare le tutele dei medici e per attribuire alle strutture sanitarie una responsabilità diretta nei confronti dei cittadini”.

Sul ruolo della formazione e dei diritti costituzionali è intervenuto Roberto Monaco, che ha rimarcato l’importanza dell’aggiornamento continuo e dell’adozione di nuove tecnologie: “La tutela della salute è un diritto fondamentale. La medicina ha compiuto enormi progressi e l’avvento dell’intelligenza artificiale rappresenta una sfida da governare. La formazione continua è la base per garantire prestazioni sanitarie di qualità e rendere effettivi i diritti dei cittadini”.

Infine, Maria Varlese, responsabile scientifico insieme con Carlo Manzi, ha ribadito l’importanza del Codice di deontologia medica: “Resta la bussola imprescindibile per ogni professionista. Il medico deve agire in scienza e coscienza, con autonomia di giudizio e responsabilità, senza cedere a interessi economici o di altra natura”.

L’evento, patrocinato dall’Ordine dei Medici, dalla Fnomceo, dall’Azienda Ospedaliera di Caserta, dall’ASL Caserta e dal Rotary Club Aversa Normanna, ha confermato la necessità di un dialogo costante tra professionisti, istituzioni e sistema sanitario per equilibrare responsabilità, tutela dei medici e diritto alla salute dei cittadini.

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