Marche

resistono ancora i licei ma il Cecchi batte tutti, solo 4 su 10 scelgono tecnici e professionali

PESARO La discesa in picchiata non si arresta: sono sempre meno i giovanissimi e, con loro, il numero di iscrizioni alle scuole superiori. In provincia di Pesaro e Urbino infatti il calo non è da poco: parliamo di un -6,9% tra le iscrizioni che prospettate per il 2026-2027 e quelle dello scorso anno. Una discesa che va a diverse velocità a secondo del tipo di istituto però: se tecnici e professionali vanno quasi in caduta libera, con numeri negativi rispettivamente del -13% e del -15%, i licei riescono ancora a tenere botta (-1,7%), tanto da richiamare sei studenti su dieci e riempire il podio degli indirizzi più scelti da ragazzi e ragazze: il primo è il liceo scientifico, secondo è l’artistico e terzo l’indirizzo linguistico.

 

Dove vanno gli studenti


Ma non solo, i tre istituti con più iscritti per il prossimo anno scolastico in provincia sono a loro volta dei licei. Il primo è il Mamiani, le cui sedi si dividono tra il centro e il campus scolastico di Pesaro, che ne raccoglie 439. Poi il vicino liceo Marconi che arriva a 360, che sale di un’iscrizione rispetto all’anno scorso, in controtendenza con i cali delle altre scuole. Il bronzo va al liceo Nolfi-Apolloni di Fano, con 299. Il Mamiani si aggiudica così anche il titolo di scuola con più nuove iscrizioni in tutta la regione, con 57 unità di distacco rispetto al Corridoni-Campana di Osimo, in provincia di Ancona. Un risultato trainato dai numeri dell’indirizzo linguistico e di scienze umane, inclusa l’ Opzione Economico Sociale. Faticano ancora invece i numeri del liceo Made in Italy, su cui il dirigente scolastico Roberto Lisotti aveva puntato molto: le iscrizioni sì raddoppiano, ma passando soltanto da 1 a 2. All’istituto Della Rovere di Urbania va già meglio: sono 10 gli studenti interessati al nuovo corso di studio, su un totale di 98 iscrizioni. Non è un caso che i tre istituti superiori con più iscritti si trovino in due città di mare: oltre il 60% della popolazione studentesca infatti orbita sulla costa. Ma anche l’entroterra si “difende” abbastanza bene. Al quarto posto, per numero di iscritti, troviamo infatti l’istituto tecnico industriale di Urbino Enrico Mattei, con 200 iscritti, calati però di 35 unità rispetto al 2025-2026. Numeri in negativo anche per l’istituto superiore Montefeltro di Sassocorvaro, inserito nella mappa delle scuole che preparano meglio agli studi universitari o all’occupazione post maturità sul portale Eduscopio della Fondazione Agnelli lo scorso dicembre. Le iscrizioni passano da 85 per l’anno in corso a 78 per il prossimo.

Chi cresce di più

Il calo generale di iscrizioni non colpisce tutti allo stesso modo.

C’è anche chi tiene botta e continua a crescere. È il caso di due licei, lo scientifico di Pergola con 18 iscrizioni in più rispetto al 2025 e l’artistico Mengaroni di Pesaro, con più 24 iscritti. Ma a sorpassare tutti, con un aumento di 28 iscritti e un balzo del +31,5%, è un istituto tecnico pesarese: si tratta dell’agrario Antonio Cecchi, che può vantare la location di Villa Caprile, che arriva così a 117 iscritti.




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