residenti esasperati, sit-in di protesta al Ponterotto

SAN BENEDETTO I residenti del Ponterotto esasperati e angosciati per gli episodi di cronaca nera nel quartiere, hanno organizzato ieri mattina un sit-in di protesta al quale hanno assistito le forze dell’ordine. Emmanuel Spagnoli, presidente del comitato di quartiere Ponterotto, spiega la situazione.
La paura
«I residenti, sono preoccupati dopo l’arresto al Ponterotto del giovane tunisino che ha accoltellato un coetaneo in centro. Questo ennesimo episodio ha riacceso gli animi dei cittadini che hanno voluto organizzare questa manifestazione pacifica. Per noi è fondamentale risolvere questo problema, perché oltre ai danni economici si mette a rischio anche la nostra sicurezza e incolumità. Molte persone – prosegue Spagnoli – hanno paura a muoversi a piedi e in bicicletta in questo tratto di strada, perché c’è uno straniero che ha anche minacciato e lanciato oggetti contro passanti e hanno paura ovviamente a parcheggiare l’auto.
Corrono rischio di ritrovarsela distrutta, ma anche donne sole e con bambini non transitano più al Ponterotto con ripercussioni anche per le attività del centro commerciale Smeraldo, come ad esempio il ristorante e la palestra. Fino a qualche tempo fa non si trovavano posto davanti agli esercizi e si parcheggiava sotto il ponte dell’autostrada. Ora preferiscono andare altrove per paura di ritrovarsi il parabrezza rotto». I residenti, per tutelare chi non è della zona e non conosce la problematica, hanno esposto un cartello con l’avviso di non sostare fino a quando la questione non sarà risolto.
Le denunce
I carabinieri della compagnia di San Benedetto, guidati dal capitano Tessitore, hanno raccolto denunce, video e testimonianze per risolvere il problema, in collaborazione con il commissario di polizia Riconi. Quest’ultimo, presente al Ponterotto, ha assicurato ai residenti la risoluzione del problema in 48 ore.
Intanto il sindacato italiano militari (Sim) esprime la propria ferma preoccupazione per la situazione a San Benedetto: «Una preoccupante escalation di fatti violenti che, dall’inizio dell’anno, stanno interessando una città da sempre ritenuta un modello di sicurezza e vivibilità per l’intera costa adriatica» afferma il segretario regionale Sim Paolo De Angelis. Il Sim Marche ha richiesto un incontro urgente al prefetto e al comandante provinciale dei carabinieri, finalizzato all’apertura immediata di un tavolo tecnico sulla sicurezza a San Benedetto.




