residenti a confronto con l’assessore

Un venerdì sera primaverile all’insegna della viabilità e del confronto. La sala del consiglio di quartiere Santo Stefano si è riempita di residenti: tanti volti noti della zona, residenti storici che ci abitano da anni o da decenni, si sono riuniti oggi al Baraccano per capire cosa cambierà nei prossimi due anni lungo uno degli assi stradali più trafficati della città.
Al centro dell’assemblea pubblica, convocata dall’assessorato alla Nuova mobilità, il progetto di riqualificazione di via Murri: interventi di sicurezza stradale, nuova ciclabilità, abbattimento delle barriere architettoniche, tutto da completare entro l’estate 2028.
Registrati alla sezione Dossier BolognaToday
Gli interventi previsti
Il progetto, interessa 1,8 km di asse stradale per un quadro economico complessivo di circa 2 milioni di euro, finanziati per 1,3 milioni dal Mase e per 683mila euro dal Comune. Tra le misure principali: otto nuovi attraversamenti pedonali, sette ciclabili, 33 golfi pedonali ampliati agli incroci e alle fermate bus, l’allargamento e la colorazione in rosso della corsia ciclabile per 2.200 metri.
“Coniughiamo sicurezza, accessibilità ed elementi di bellezza che rimarranno a patrimonio della città”, ha sintetizzato Michele Campaniello, assessore alla mobilità del Comune di Bologna, star dell’assemblea.
Le voci dalla sala
Il dibattito ha portato in superficie preoccupazioni concrete e radicate. Una residente ha accolto con favore gli interventi chiedendo però più coinvolgimento diretto dei cittadini nelle fasi successive. Un’altra ha sollevato il tema della manutenzione del manto stradale e ha espresso timori sull’impatto del traffico.
C’è chi ha lamentato la proliferazione dei semafori e chi, al contrario, ha chiesto se quelli nuovi saranno sincronizzati, segnalando anche i cartelli sui marciapiedi che ostacolano il passaggio pedonale.
Salvaciclisti ha puntato il dito sulla sosta selvaggia e le auto in doppia fila che rendono inutilizzabili le corsie ciclabili, chiedendo più attraversamenti rialzati per contenere la velocità.
C’era inoltre chi teme che con le nuove strade gli autobus saranno di maggiore intralcio per le automobili.
L’assessore risponde: “Murri zona 30 dal 20 aprile”
L’assessore ha risposto punto per punto. Sul tema dei rialzi, ha chiarito che estenderli a tutti gli attraversamenti pedonali “non è una questione di volontà politica ma di infattibilità tecnica”: il codice della strada pone limiti precisi.
I semafori, ha precisato, sono interventi di sicurezza di massimo livello, e quelli previsti su via Murri saranno sincronizzati dove la distanza tra gli impianti lo consente. La città si sta inoltre dotando progressivamente, a detta del dem, di semafori intelligenti a fasi variabili, già installati lungo la linea del tram.
Sulla sosta selvaggia, Campaniello ha indicato due leve: la materializzazione della corsia ciclabile, che sposta fisicamente il limite della carreggiata rendendo più evidente e scomodo il parcheggio in strada, e il rafforzamento dei controlli.
“Abbiamo assunto 150 nuovi agenti di polizia locale, 50 sono in addestramento proprio in questi giorni”, ha detto, aggiungendo di aver personalmente sollecitato un maggiore impegno sui controlli stradali. Infine, l’annuncio più atteso: “Dal 20 aprile entrerà in vigore l’ordinanza che porta via Murri a 30 km/h”.
Un’assemblea che ha restituito l’immagine di una strada vissuta intensamente e di una cittadinanza dinamica, con aspettative alte e qualche diffidenza da sciogliere, ma con la consapevolezza che il cantiere partirà, nella migliore delle ipotesi, entro la fine del 2026.
Source link




