Rende, presentazione del libro del libro di Mimmo Bevacqua
A Rende si è svolta la presentazione del libro dell’ex consigliere regionale Mimmo Bevacqua dal titolo “La mia forza è la moderazione”
RENDE (COSENZA) – Partire dalla presentazione di un libro per sviluppare un’analisi lucida e approfondita del momento che stiamo vivendo, sospeso tra una partecipazione politica sempre più latente e una disillusione ormai diffusa. Il punto di partenza è il volume dell’ex consigliere regionale Mimmo Bevacqua, “La mia forza è la moderazione”, edito da Calabria Letteraria, collana Rubbettino, scritto insieme a Salvatore Audia.
LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MIMMO BEVACQUA
La presentazione, moderata dal giornalista Domenico Martelli, si è svolta ieri pomeriggio presso il museo del presente di Rende. Oltre all’autore del libro – che ha evidenziato la natura biografica del progetto fra racconti di politica vissuta, passione, responsabilità e territorio – , un parterre di rilievo ha animato il dibattito, con gli interventi del sindaco di Rende Sandro Principe, del sindaco di Cosenza Franz Caruso, del sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, dell’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e della consigliera regionale del Pd Rosellina Madeo.
LE PAROLE DI SANDRO PRINCIPE
In apertura dei lavori è intervenuto il sindaco Sandro Principe: «La sala gremita questa sera, è un segno tangibile della grandezza politica di Mimmo Bevacqua. E pensando al Partito democratico, sarebbe opportuno che acquisisse la moderazione di cui parla Bevacqua nel libro. Andando avanti di questo passo, infatti, Giorgia Meloni non avrà mai dei veri competitor».
Un passaggio che ha immediatamente introdotto il cuore della riflessione, offrendo spunti capaci di fotografare un’epoca in cui la politica fatica a riconquistare fiducia, mentre astensionismo e distanza dalle istituzioni appaiono sempre più marcati.
«Quando ero giovane si viveva la politica in modo differente. Mimmo attraverso il suo libro ci fa rivivere un tempo dove creare una speranza era fondamentale. Oggi è venuto meno il ruolo dei partiti, la loro scuola, la loro formazione, tutto questo è scomparso lasciando disillusione tra i giovani» ha dichiarato il sindaco di Cosenza, andando un po’ ad anticipare i temi degli altri relatori individuando come snodo centrale la storia politica e personale di Mimmo Bevacqua, capace di ritagliarsi uno spazio di originalità fuori dagli schemi tradizionali. Un aspetto essenziale questo, sul quale ha insistito tanto anche il sindaco Flavio Stasi che ha parlato della necessità di costruire una nuova classe dirigente che possa essere espressione concreta del sentire popolare.
LA POSIZIONE DI MARIO OLIVERIO
Nel corso dell’incontro lo sguardo si è progressivamente spostato anche verso il tema della formazione di una nuova classe dirigente, come necessità non più rinviabile e come visione alternativa della politica che verrà. Su questo punto è intervenuto Mario Oliverio, che ha evidenziato come «I gruppi dirigenti un tempo venivano scelti in base alla loro capacità di rispondere alle esigenze della comunità. Oggi tutto questo non esiste più e ciò si ripercuote sul momento attuale del Centrosinistra in Calabria. La parola d’ordine ora deve essere solo una: ricostruire».
LE CONCLUSIONI DI ROSELLINA MADEO
Un passaggio netto, utile a tracciare una linea di confine tra ciò che è stato e ciò che, per forza di cose, dovrà essere.
A concludere la serie di interventi è stata la consigliera regionale Rosellina Madeo, legando molto il suo discorso sull’esigenza di un confronto denso di contenuti e prospettive. «Oggi abbiamo bisogno di sintesi, di dialoghi costruttivi che devono passare da una comunicazione al passo con i tempi e che abbia come obiettivo quello di unire il Centrosinistra, perché non dobbiamo dimenticarlo: il nemico è fuori».
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