Rende, la conferenza annuale di Sandro Principe al Garden
Al Garden di Rende si è svolta la conferenza annuale dal titolo “La città dell’innovazione e della solidarietà” del sindaco Sandro Principe
RENDE (COSENZA) – La conferenza annuale al cinema Garden di Rende ha rappresentato nell’epopea socialista e riformista un appuntamento fisso, quasi liturgico. Una tradizione politico-amministrativa che il sindaco di Rende Sandro Principe ha voluto rispolverare e attualizzare. Un consuntivo accurato e un’analisi approfondita delle prospettive allo stesso tempo. Il titolo della conferenza annuale era “La città dell’innovazione e della solidarietà”.
Nella gremita sala del Garden erano presenti, tra gli altri, anche il sindaco di Cosenza Franz Caruso, il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, il sindaco facente funzioni di Castrolibero Francesco Serra, il rettore dell’Unical Gianluigi Greco e gli ex consiglieri regionali Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci. E ancora il segretario regionale del Psi Luigi Incarnato, sua figlia Pina, Gianni Papasso, Pietro Caracciolo e Giacomo Mancini. Sul palco presente la squadra degli assessori e dei consiglieri di maggioranza.
LE PAROLE DI SANDRO PRINCIPE AL GARDEN
Dopo una breve introduzione del vicesindaco Fabio Liparoti Principe ha preso la parola Sandro Principe. “Rende e l’area urbana di Cosenza devono essere la locomotiva della Calabria, sotto tutti i punti di vista”, ha esordito il primo cittadino. I capisaldi della visione del sindaco di Rende sono stati l’innovazione e la solidarietà con un omaggio “moroteo” “alla centralità della persona”.
“Il Sud ha purtroppo saltato molte fasi della storia d’Italia”, l’amara preliminare constatazione di Principe. Ma lo stesso sindaco ha evidenziato come Rende rappresenti un punto di riferimento nel Mezzogiorno per l’informatica e l’intelligenza artificiale. “Abbiamo avuto l’intuizione di realizzare il Crai, dove illustri accademici si sono formati. E ospitiamo un colosso come Ntt Data. ecco dobbiamo consolidare questo primato. Solo così tratteniamo i giovani sul nostro territorio”, ha detto Principe.
SERVIZI SOCIALI E SANITA’ A RENDE
Grande attenzione ai servizi sociali con l’elenco dei traguardi già raggiunti e un particolare riguardo per le persone anziane e le persone con disabilità. Sulla sanità si prosegue nella direzione del rafforzamento della medicina territoriale a trecentosessanta gradi. Inevitabile la sortita sul nuovo ospedale: “Tutto questo sarà possibile perché Rende nel corso degli anni ha creato le condizioni adatte”. Lo stesso Principe ha ribadito che il Comune sta facendo la sua parte lavorando alacremente alle opere infrastrutturali.
TRASPORTI E URBANISTICA
Sul fronte dei trasporti Principe ripone grande fiducia sulla funzionalità della nuova stazione di Santa Maria di Settimo mentre nell’area urbana ha sottolineato le potenzialità dell’Ambito territoriale con Cosenza e Castrolibero. Idee chiare anche sull’urbanistica: “Il nuovo Psc che stiamo rivedendo privilegia una crescita qualitativa piuttosto che quantitativa con un sistema di premialità”. Nella visione del sindaco c’è spazio anche per qualche sana “utopia” nel campo energetico. “Occorre mettere in campo le comunità energetiche, Rende ha la giusta conformazione in tal senso. Si può inoltre puntare sul teleriscaldamento”.
Per quanto riguarda la zona industriale è stata rimarcata la volontà di realizzare un centro servizi e di prestare la massima attenzione alla bitumazione stradale. Accoglienza è una parola utilizzata più volte da Principe in connessione agli spazi pubblici. Un assist per menzionare il rilancio del Parco Robinson e la garanzia della cura del verde. Da qui il ringraziamento del primo cittadino ai dipendenti della Rende Servizi. Sulle polemiche riguardanti la viabilità Principe si è poi tolto qualche sassolino dalla scarpa. “A Rende devono finire i piccoli egoismi personali, sulla circolazione stradale stimo facendo cose serie e ci vuole il contributo di tutti per migliorare la sicurezza e la scorrevolezza”.
I MONITI DI PRINCIPE ALLA CLASSE POLITICA
Non potevano ovviamente mancare considerazioni di natura più prettamente politica. “Bisogna uscire fuori dalla politica di quattro soldi e confrontarsi rigorosamente sì ma tenendo conto di fare parte delle stesse istituzioni”.
Principe ha poi affermato senza fronzoli di non essere interessato alla guida della Provincia pur avendo avuto diverse sollecitazioni: “Sono troppo impegnato fare il sindaco di Rende”. Il primo cittadino riguardo alla situazione finanziata disastrata da molti prefigurata ha anche parlato di una sorta “di governo Draghi” in ossequio al bene comune e alla responsabilità. Un messaggio bipartisan poi alla maggioranza e alla minoranza: “Per me il tempo delle ambizioni è finito e mi impegnerò per dare il mio contributo alla formazione di una nuova classe dirigente”. “Lavoriamo per realizzare una città che non lasci indietro nessuno e in cui tutti siano protagonisti. Questo è il socialismo”, ha concluso Principe.
Source link


