Renato Zero, la caduta dal palco, la corsa in ambulanza e la rinascita: cosa successe davvero quella sera
Renato Zero è stato coinvolto in un incidente, avvenuto anni fa e che gli ha portato alcuni problemi di salute. Il cantante – che è tra l’altro tra i più amati del panorama musicale e discografico italiano – ha raccontato l’episodio in un’intervista rilasciata per il portale OK – Salute e Benessere.
L’incidente di Renato Zero e la corsa in ospedale
L’artista ha raccontato quello che successe tempo fa proprio nel bel mezzo di un concerto. “Per colpa di una botola aperta sul palco ho fatto un volo di ben due metri” – ha detto – “Un dolore pazzesco, di corsa in ambulanza. All’ospedale, la diagnosi: frattura trimalleolare, caviglia a pezzi. L’operazione, poi il gesso, le stampelle… Dormivo seduto e non potevo camminare. Per un anno e mezzo. Col timore di restare zoppo“.

Lo stesso ha quindi spiegato di aver avuto la caviglia a pezzi, tanto che temeva di non farcela più a salire su un palco. “La vita è strana: uno cerca di adottare abitudini sane, di tenersi lontano dai pericoli e a un certo punto ti crolla il mondo addosso per una caduta che più scema non si può”, ha continuato. L‘evento è accaduto al Palasport di Verona nel 1998, durante la terza tappa di una tournée che avrebbe dovuto essere più lunga. “Dovevo piazzarmi al centro” – ha fatto presente Zero – “senza che il pubblico potesse vedermi, e cominciare a cantare. Era stata lasciata aperta per sbaglio la buca che si chiama americana, tra le tavole del palcoscenico e nell’oscurità, invece delle note, si sentì un tonfo“.
C’è stato quindi un volo e con lui è caduta anche l’asta del microfono, che se l’è ritrovata per terra vicino alla faccia. “Due centimetri più in qua e forse non potrei raccontarvi la storia” – ha dichiarato il cantante – “Agguantai il microfono e: ‘Scusate, ragazzi, son caduto, mi sa che stasera lo spettacolo è finito. Qualcuno di voi può chiamare un’ambulanza?’. Solo dopo si accesero le luci ma, lo stesso, non riuscivo a trovarmi il piede destro: era completamente girato all’indietro. Un dolore pazzesco”. In pochi minuti sono arrivati i soccorsi e in ospedale gli è stata data la diagnosi di frattura trimalleolare del piede destro. Gli è così stato messo un tutore ed è stato spedito a Roma per l’intervento. Lui è quindi uscito dalla sala operatoria con una placca di titanio di dieci centimetri fissata all’osso con quattro viti, più un enorme chiodo di sette centimetri che passava da una parte all’altra.
L’incidente che gli ha cambiato la vita
Il cantante è tornato su un palco dopo sette mesi dall’incidente. “Dovettero piazzarmi con una sedia lì in mezzo e cantai immobile” – ha confessato – “No, non ero io. Credo che la voglia di tornare a far musica alla mia maniera mi abbia dato la forza di continuare a fare fisioterapia e a non mandare a quel paese i medici“.
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