Reincarnazione: al Teatro dell’Ortica un viaggio onirico tra i misteri dell’esistenza

Genova. La trentesima stagione del Teatro dell’Ortica, intitolata DeclinAzioni, prosegue il suo percorso di indagine sulla complessità del reale ospitando, sabato 14 marzo alle ore 18.30, lo spettacolo Reincarnazione. Prodotta da Teatro Sferica e Collettivo Rayuela, l’opera vede in scena Antony Risi, che ne cura anche i testi, per la regia di Ivano La Rosa.
Lo spettacolo si inserisce nel solco tracciato dal direttore artistico Giancarlo Mariottini, che per questo trentennale ha voluto un cartellone capace di “rendere giustizia alla ricchezza del multiforme”. Reincarnazione affronta infatti uno dei temi più densi e universali dell’esperienza umana: il ciclo di vita, morte e rinascita.
Lo spettacolo Il protagonista è un uomo anziano che, appena spirato, scopre con stupore di essere ancora cosciente. Per sottrarsi all’immobilità di un’eterna attesa in un luogo sospeso nel nulla, intraprende un viaggio onirico che lo spinge a rivivere frammenti di altre esistenze. Attraverso monologhi e visioni surreali, l’opera esplora la persistenza della coscienza a prescindere dal corpo che essa abita.
La drammaturgia si è sviluppata intrecciando improvvisazioni e riflessioni personali con suggestioni letterarie e scientifiche. Elemento centrale della narrazione è il concetto di Thanosdelia, termine coniato dallo psichiatra Piero Cipriano per descrivere un’esperienza che, in analogia con la psichedelia, permette di scoprire nuove dimensioni della coscienza oltre il confine del fine vita.
La messa in scena di Ivano La Rosa punta sulla sottrazione. La scenografia essenziale e una drammaturgia luminosa minimale, curata da Walter Cesarini, lasciano spazio alla forza evocativa del corpo e della parola. L’interpretazione di Antony Risi attraversa diversi registri: dalla solennità della narrazione epica ai racconti più intimi, fino a toccare corde di leggerezza e commedia, mantenendo un equilibrio tra toni drammatici e ironici.




