Ambiente

Regione Toscana ‘il contrasto al caporalato resta priorità’ – Mondo Agricolo

La prevenzione e il contrasto al
caporalato “restano una priorità” della Regione Toscana, “che
intende proseguire su questa linea con strumenti sempre più
efficaci e condivisi”. Lo afferma la Regione, dando conto in una
nota della riunione odierna della cabina di regia regionale
prevista dal Protocollo contro il caporalato e lo sfruttamento
lavorativo in agricoltura. Fra le azioni discusse,
l’istituzionalizzazione del progetto Soleil contro lo
sfruttamento lavorativo.

   
“Accanto a questa – ha affermato l’assessore al lavoro
Alberto Lenzi – stiamo portando avanti altri provvedimenti
legati alle politiche attive, uno dei quali riguarda
l’attivazione di progetti che permettano l’ottenimento di una
patente di guida, per liberare i lavoratori dalla dipendenza dai
caporali, che gestiscono il trasporto verso i campi, garantendo
loro autonomia, mobilità e dignità lavorativa”.

   
Per l’assessore alla salute Monia Monni “la mancanza di
sicurezza sul lavoro e lo sfruttamento lavorativo sono due facce
della stessa medaglia”: i dati Inail indicano una progressiva
diminuzione delle denunce, anche se restano criticità
significative nel territorio della Usl Sud Est (Arezzo,
Grosseto, Siena), dove si concentra il 55% degli infortuni; gli
infortuni gravi colpiscono in particolare gli ultra65enni (38%
delle vittime) e i lavoratori stranieri (uno su quattro).
Nel 2025 i servizi Usl hanno superato gli obiettivi
programmati ispezionando 16.300 aziende (8,3% del totale
regionale), con 1.163 controlli specifici in agricoltura.

   
L’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras ha
annunciato che la giunta regionale lavora a “una proposta di
legge che consenta ad un settore che, alla qualità dei propri
prodotti, ne possa affiancare anche una che riguarda il lavoro
impiegato per ottenerli”.

   

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