Piemonte

Regione Piemonte, c’è Cameroni per l’assessorato di Chiorino. Ma resta il rebus delle deleghe


Più che sul nome, è sulle deleghe che si gioca la delicata partita per sostituire Elena Chiorino nella giunta di Alberto Cirio. Da giorni infatti, in Fratelli d’Italia, si fa largo il nome della consigliera novarese Daniela Cameroni. Il suo profilo – come è noto – avrebbe il doppio vantaggio di mantenere invariata la rappresentanza di genere in giunta (tema caro al presidente Cirio) e di salvare il posto di Claudio Sacchetto, al momento uscito dal consiglio proprio per far rientrare Chiorino. Una scelta che si potrebbe definire a basso impatto, che è nell’aria già da prima di Pasqua. Non è chiaro invece se Cameroni sarà chiamata a occuparsi di tutte le deleghe che furono di Chiorino, oppure se si opterà per un pacchetto per così dire “light”, fatto solo dei temi legati all’Istruzione. Il quadro al momento è ancora incerto.

Lo stesso Cirio, ai microfoni della Tgr, aveva fatto detto di voler privilegiare una figura che avesse «competenza e qualità per incarnare a pieno istruzione, formazione e lavoro». In altre parole, nessuno spacchettamento delle deleghe all’orizzonte. Una decisione coerente anche con l’impostazione data all’assessorato, all’inizio della legislatura. In questo quadro, il presidente potrebbe tenere per sé solo la delega alle Partecipate e superare il caso Chiorino con una variazione minima di equilibri, tra giunta e consiglio. «Nel giro di pochi giorni, entro questa settimana al massimo, definiremo il nome» assicura il presidente. Quel che è certo, è che i colloqui con Roma proseguono. La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’informativa di Meloni in Parlamento, ma il partito si prepara a prendere posizione. Il rebus è complicato e non si esclude che l’opzione a minor impatto per il Piemonte possa essere scalzata all’ultimo da una richiesta romana.

Negli ultimi giorni poi ha ripreso a circolare anche il nome dell’ex presidente della provincia, Carlo Riva Vercellotti, vicino a Chiorino e capogruppo di Fdi in Regione. Se Riva Vercellotti dovesse essere nominato assessore, resterebbe al Grattacielo anche il direttore della direzione Istruzione Formazione Lavoro Giovanni Bocchieri, al momento intenzionato a fare i bagagli. I due potrebbero proseguire nel solco dei dossier già avviati da Chiorino e questo garantirebbe una continuità che rassicura molti dei partner con cui dialoga l’assessorato.

Ma non è finita qui. Resta in pista anche l’ipotesi di nominare una delle consigliere di area torinese (Alessandra Binzoni, Paola Antonetto e Marina Bordese). C’è poi chi vedrebbe di buon occhio unire la delega al Lavoro con quella al Welfare; il che vorrebbe dire dare parte dell’incarico a Maurizio Marrone che, già nominato vicepresidente, si trasformerebbe in un super assessore.


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