Basilicata

Regionali Campania, De Luca: «Dibattito inconcludente e volgare»

L’imminenza delle elezioni regionali non frena il presidente uscente della Regione Campania, nella sua diretta Facebook Vincenzo De Luca attacca tutti: «Un dibattito volgare»


NAPOLI – «Si sta sviluppando, come potete vedere, sugli organi di informazione un dibattito il più delle volte sgangherato, inconcludente e un po’ volgare sulle elezioni regionali che si terranno il prossimo autunno».

Lo ha sostenuto il presidente uscente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta Facebook. Il presidente fatto il punto settimanale sui principali fatti di rilievo nazionale e le iniziative del governo regionale per imprese, cittadini e famiglie. Ma De Luca ha anche fatto una analisi in merito alle ultime notizie diffuse sui giornali riguardo le Regionali in Campania. Notizie che vedrebbero Roberto Fico (M5s) come candidato per il campo largo e Piero De Luca, figlio del governatore, come possibile presidente del PD Campania.

Durante la sua diretta, De Luca ha ribadito: «Devo riconfermarvi che io non parlerò di queste cose. Parliamoci chiaro, nel momento in cui è stato deciso per un’iniziativa discriminatoria del governo Meloni che il terzo mandato era bloccato, dopo che il presidente del Veneto il terzo mandato lo ha finito, dopo che la Regione Piemonte ha approvato la stessa legge della Regione Campania, ma il governo non l’ha impugnata, a conferma del fatto che ormai l’Italia, dal punto di vista dello Stato di diritto, siamo al livello di Africa subsahariana».

È di pochi giorni fa la notizia di un incontro tra la segretaria del PD Elly Schlein, l’eurodeputato del Pd Sandro Ruotolo e il responsabile Mezzogiorno del PD Marco Sarracini. I tre avrebbero deciso di diffondere il nome di Fico come candidato alla Regione Campania. Ma anche di dare il via libera alla candidatura unica di Piero De Luca alla segreteria regionale di partito dopo anni di commissariamento.

REGIONALI IN CAMPANIA, DE LUCA E LA PRIORITÀ AI PROGRAMMI

«Una volta che è stato bloccato il percorso per il terzo mandato – ha spiegato Vincenzo De Luca – era evidente che si sarebbero creati dei problemi. Ci sarebbe stato un dibattito, ci sarebbe stato anche qualche elemento di confusione. Era inevitabile. Lo sapevamo. Dunque, oggi il mio problema è molto semplice: fare in modo che non sia buttato a mare il lavoro immane che abbiamo fatto in questo decennio. Che la Campania non perda la sua dignità di nuovo. Che non si blocchino programmi enormi che sono in corso di realizzazione. E che si mantenga, per lo meno, ferma una linea di azione comunicata da vari interlocutori politici. Cioè, prima si definisce il programma, poi si approvano le candidature!».

«Ecco, a me pare questa l’unica cosa corretta e civile da fare. Quindi, per quello che mi riguarda, sono impegnato a fare il modo che il programma, al di là dei candidati, sia rispondente agli interessi fondamentali della Regione Campania. Ovviamente siamo in Italia, quindi non è che il dibattito pubblico, il mondo dell’informazione sia attento a valutare la qualità dei candidati, l’esperienza, la competenza, i programmi. È tutto gossip, cabaret politico» ha concluso.


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