Calabria

Reggio, pestaggio e tortura in carcere? Tra i testi anche il cappellano

Anche il cappellano della casa circondariale di Reggio, Carlo Cuccomarino, tra i testimoni citati dalle difese nel processo per le violenze e le presunte torture subite da un detenuto napoletano all’interno del plesso “San Pietro” per mano dell’allora comandante della Polizia penitenziaria e di cinque agenti e sottufficiali. Il teste Cuccomarino fa parte della lista presentata dagli avvocati Renato Russo e Marco Gemelli e sfilerà davanti al Tribunale collegiale affinché riferisca «sul comportamento tenuto da Alessio Peluso nei giorni precedenti i fatti per cui si è a processo; sul clima creatosi all’interno della sezione di detenzione dal suo arrivo presso la casa circondariale di Reggio Calabria». Tra i 18 testi della difesa del vice sovrintendente Pietro Luciano Giordano anche Calogero Tessitore, direttore della casa circondariale di Reggio Calabria, affinché riferisca oltre che «sul comportamento tenuto da Alessio Peluso nei giorni precedenti i fatti» anche «sulle disposizioni date il 22 gennaio 2022; su tutto quanto a sua conoscenza sui fatti di causa» e il vice comandante Sergio Floresta, in servizio presso la casa Circondariale di Reggio Calabria, sulle relazioni piuttosto complicate tra il personale della Polizia penitenziaria ed il detenuto campano che si era già reso protagonista in altre carceri di gravi comportamenti.

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