Reggio Calabria, arriva il vice premier Tajani: “Pronti strumenti finanziari per le aziende calabresi”
Il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato a Reggio Calabria e ha incontrato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto a palazzo Campanella. La Calabria è la seconda tappa della «missione di sistema a sostegno del tessuto produttivo» nelle regioni duramente colpite dalle calamità naturali dello scorso gennaio.
«La Calabria è un’altra delle regioni ferite dall’alluvione che ha colpito il sud del nostro paese. Abbiamo fatto il punto della situazione con il presidente Occhiuto e ho messo a disposizione del governo regionale, quindi dei cittadini calabresi, ICE, Simest, Sace, Cassa Depositi e Prestiti, Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital, per fornire tutti gli strumenti finanziari utili alle imprese colpite dalla tempesta, imprese soprattutto che sono legate all’export, ma anche a quelle che fanno parte della filiera dell’esportazione». Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso di un punto stampa accanto al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto a palazzo Campanella.
«Simest mette a disposizione per questa disastro 300 milioni per le tre regioni, poi ci sarà un intervento di Ice, Sace darà delle garanzie, poi CDP farà altri interventi. Abbiamo anche dato vita ad un numero di emergenza del ministero degli Esteri che poi smisterà le richieste dei singoli imprenditori. Quindi siamo vicini alla Regione Calabria, credo con grande tempestività il governo ha dato risposte ai cittadini, continueremo a lavorare perchè cercheremo di lenire le ferite subite da questa regione anche quando i riflettori saranno spenti», ha aggiunto, assicurando che «aiuteremo anche le piccole imprese». Sul decreto del governo per l’alluvione «i tempi saranno rapidi, i fondi dipendono da quella che sarà l’analisi complessiva del danno subito e credo che ci vorrà ancora qualche settimana», ha spiegato il ministro degli Esteri. «Di fatto un’analisi compiuta la farà la protezione civile quando presenterà la relazione per la richiesta di partecipare e di avere il Fondo di solidarietà europea. Ci sono danni non sempre immediatamente quantificabili, quindi bisogna lavorare intensamente, ma senza dare numeri azzardati prima. Poi è ovvio che si parla di centinaia e centinaia di milioni, però quantifichiamo bene in modo che si possa dare una risposta concreta in tempi più rapidi possibili», ha concluso.
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