Calabria

Reggina, colpo grosso a Palermo: Ferraro stende l’ex capolista e il sogno vetta riapre i giochi

Athletic Palermo – Reggina o-1
Marcatore: 2’ st Ferraro
Athletic Palermo: Martinez 6 Rampulla 5,5, Torres 5,5, Sanchez 5,5, Mazzotta 6; Faccetti 6 (33’ st Rafele s.v.), Maurino 6 (26’ st Anzelmo 5,5), Varela 6 (40’ st Matera s.v.); Grillo 5,5 (33’ st Bova s.v.), Bonfiglio 5,5 (26’ st Zaic 5,5), Micoli 6. All. Ferraro 5,5
Reggina: Lagonigro 6,5; Giuliodori 6, R. Girasole 6,5, D. Girasole 6,5, Distratto 7: Laaribi 6, Fofana 5 (1’ st Salandria 6,5); Edera 5,5 (30’ st Sartore s.v.), Mungo 6 (43’ st Adejo s.v.), Di Grazia 6 (40’ st Pellicanò s.v.); Ferraro 7 (30’ st Ragusa s.v.). All. Sorci (Torrisi squalificato) 6,5
Arbitro: Tierno di Sala di Cosilina
Note: Ammoniti: Micoli, Fofana, Giuliodori, Sanchez. Espulso: Sorci. Angoli: 6-4 Recupero: 0’ e 7 ‘
Secondo scontro diretto consecutivo vinto per la Reggina. Vittoria in casa dell’ex capolista Athletic Palermo firmata Ferraro e distanza dalla vetta che si riduce a 3 punti, dove c’è la nuova battistrada Nissa. La squadra amaranto è ancora viva, ma l’impresa resta complicatissima quando alla fine mancano solo cinque partite a causa delle tante occasioni perse in questa stagione.
La Reggina si è schierata con lo stesso undici che aveva vinto mercoledì a Barcellona. Nei primi minuti si è avuta l’impressione di vedere anche la medesima qualità di prestazione. L’unica occasione degna di nota è stata però un tiro dal limite di Di Grazia, neutralizzato dal portiere Martinez. Dopo i primi quindici-venti minuti i padroni di casa hanno alzato il ritmo e sofferto meno gli amaranto. Lo hanno fatto anche entrando qualche volta pericolosamente in area, ma poche volte si sono visti rischi consistenti dalle parti di Lagonigro. Per larghi tratti del primo tempo si è avuta la sensazione che le squadre si siano annullate, con la Reggina che ha sofferto un po’ a centrocampo. In avvio di ripresa l’ingresso di Salandria ha risolto un po’ di problemi sulla linea mediana e anche fatto la differenza. Da un lancio del centrocampista è partita la palla in profondità che ha mandato in porta Ferraro. L’attaccante dopo una prima conclusione parata, ha spinto la palla in rete. Il gol ha cambiato la partita, dando maggiore fiducia agli ospiti che hanno iniziato ad assumere il pieno controllo del match.Gli amaranto hanno avuto il torto di fallire la clamorosa occasione per il raddoppio. Sempre con il centravanti che, solo davanti all’estremo difensore avversario, ha aperto troppo il destro. Tenere la contesta in bilico ha portato a rischiare qualcosa nel finale, quando un tentativo dalla distanza di Varela ha richiesto una difficile parata di Lagonigro per evitare il pareggio. Alla fine è arrivata una meritata vittoria per una Reggina venuta fuori alla distanza con una prova di forza.


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