Referendum, vittoria del “no” in Calabria (56,99%), solo Reggio per il “sì” (53,11%) I DATI

La Calabria, nel quadro dei dati in aggiornamento sul referendum relativo alle norme dell’ordinamento giurisdizionale, si orienta in modo abbastanza netto verso il “No”, che nel complesso regionale risulta avanti con il 56,99% contro il 43,01% del “Sì”.
Il dato complessivo disponibile al momento (mancano poche sezioni in ogni provincia), riferito a 2.228 sezioni scrutinate su 2.407, assegna infatti al Sì 277.901 voti e al No 368.266 voti, su un corpo elettorale complessivo di 1.467.967 elettori. Un orientamento chiaro, dunque, anche se ancora suscettibile di lievi oscillazioni fino all’ufficializzazione definitiva dei risultati.
Il “No” avanti in quattro province
La provincia in cui il No fa segnare il margine più largo è Cosenza, dove con 812 sezioni scrutinate su 882 il fronte contrario raggiunge 151.076 voti, pari al 63,83%, mentre il Sì si ferma a 85.595 voti, cioè al 36,17%.
Il No prevale in modo netto anche nella provincia di Catanzaro, dove, su 415 sezioni su 426, ottiene 79.462 voti pari al 59,28%, contro i 54.592 voti del Sì, fermo al 40,72%.
Analogo l’andamento nella provincia di Crotone, dove lo scrutinio è completato in tutte le 211 sezioni su 211: qui il No raccoglie 31.194 voti, pari al 58,23%, mentre il Sì totalizza 22.373 voti, cioè il 41,77%.
Nella provincia di Vibo Valentia, con 208 sezioni su 212, il No è avanti con 31.519 voti e il 57,10%, mentre il Sì si attesta a 23.676 voti, pari al 42,90%.
Reggio Calabria unica eccezione
L’unica provincia calabrese in cui, allo stato dei dati disponibili, prevale il Sì è Reggio Calabria. Qui, con 649 sezioni scrutinate su 676, il Sì ottiene 99.783 voti, pari al 53,11%, mentre il No si ferma a 88.107 voti, corrispondenti al 46,89%.
Il quadro d’insieme, dunque, restituisce una Calabria spaccata solo in parte sul piano territoriale, ma con un esito regionale che al momento appare definito: il No prevale nel dato complessivo grazie soprattutto ai risultati registrati nelle province di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, mentre Reggio Calabria rappresenta l’unica area in controtendenza.
Si tratta in ogni caso di numeri ancora in aggiornamento, in attesa della pubblicazione dei dati ufficiali definitivi.
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