Referendum, vince il “No”: in Sardegna affluenza sopra il 52% – Cagliaripad.it
Gli italiani respingono la riforma costituzionale della giustizia promossa dal governo guidato da Giorgia Meloni. Con quattro quinti delle sezioni scrutinate, il “No” si attesta al 54%, mentre il “Sì” si ferma al 46%, per un vantaggio incolmabile che segna una bocciatura del provvedimento.
Alta partecipazione alle urne
Significativo il dato sull’affluenza: a livello nazionale si registra un 58,9%, un risultato elevato per un referendum confermativo, che non prevedeva il quorum.
In Sardegna ha votato il 52,84% degli aventi diritto. Tra i territori, la partecipazione più alta si è registrata nella provincia di Sassari con il 54,21%, seguita dalla città metropolitana di Cagliari al 54,17%, con il capoluogo che ha raggiunto il 60,36%.
Più contenuta l’affluenza in Gallura Nord Est (49,21%), mentre nelle altre aree dell’isola i dati si attestano attorno o sopra il 50%: Sulcis Iglesiente 51,53%, Medio Campidano 51,27%, Nuorese 53,01%, Ogliastra 52,39% e Oristanese 50,97%.
I contenuti della riforma
Il quesito riguardava la legge costituzionale sulle “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Tra i punti centrali, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e la creazione di una nuova Alta Corte disciplinare.
Meloni: “Rispettiamo la volontà dei cittadini”
A commentare l’esito è stata subito la premier Giorgia Meloni, che in un video sui social ha dichiarato la sua delusione. “La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il Governo ha fatto quello che aveva promesso: portare avanti una riforma della Giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini. I cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione. Resta, chiaramente, il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia. Ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che c’è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo”.
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