Liguria

Referendum sulla giustizia, Bucci e Salis al seggio per votare


Genova. Anche la sindaca di Genova Silvia Salis e il presidente della Regione Marco Bucci hanno scelto la domenica per votare per il referendum sulla giustizia.

Bucci è stato il primo ad arrivare al seggio della scuola Embriaco di via Fieschi: “Andare a votare è un diritto, ma anche un dovere: uno dei momenti più alti di partecipazione alla vita pubblica, un gesto fondamentale per far sentire la propria voce – ha detto – Invito tutti i cittadini della Liguria ad andare alle urne: è un segnale di civiltà, responsabilità e rispetto per le istituzioni. Buon voto a tutti”.

Salis ha invece raggiunto il seggio di via Gianelli, a Quinto, poco prima dell’una. La sindaca ha citato Teresa Mattei: ““La cosa più importante della nostra vita è aver scelto la nostra parte”.

“Oggi al seggio per votare al Referendum mi ha accompagnato questa frase della nostra concittadina madre costituente e partigiana Teresa Mattei – ha detto – È importante che tutte e tutti noi esercitiamo il nostro diritto di voto, con il pensiero rivolto soprattutto a chi continua a trovare difficoltà nel poter partecipare alla vita democratica del nostro Paese, come le tante e i tanti fuorisede”.

Referendum sulla giustizia: per cosa si vota e sino a quando

Si vota dalle ore 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. Gli aventi diritto possono votare per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ratificata dalle Camere: sulla scheda si sceglie tra Sì o No riguardo alla modifica di 7 articoli della Costituzione.

Referendum, i dati sull’affluenza: in Liguria alle 12 era sopra il 17 %

Il quesito è il seguente: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”.

La consultazione è confermativa: votando sì si approva la modifica. Non è previsto quorum, e a prescindere dall’affluenza vincerà la scelta che otterrà più voti.

La riforma istituisce la separazione delle carriere dei magistrati inquirenti e giudicanti, finora unite secondo Costituzione. Al posto di un solo Consiglio superiore della magistratura (organo di autogoverno della categoria) ne verrebbero istituiti due con i membri togati sorteggiati tra gli oltre 9mila in attività, e quelli laici estratti in liste scelte dalle Camere. Un’unica Alta Corte disciplinare, invece, potrà decidere sulle sanzioni) dei magistrati.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »