Trentino Alto Adige/Suedtirol

Referendum: sia il Trentino che l’Alto Adige a trazione centrodestra votano no – Cronaca



BOLZANO. Nel Trentino Alto Adige, che da tempo è a trazione centrodestra, il 50,59% dice no alla riforma della giustizia e in nessuna della due Province autonome si impone il sì: in Trentino, dove il presidente Maurizio Fugatti guida una Giunta di centrodestra e autonomisti, il no è al 50,37%, mentre in Alto Adige, dove il presidente Arno Kompatscher della Svp governa con Fdi, Forza Italia e Freiheitlichen, la riforma viene bocciata con il 50,94%. Anche nella città di Trento stravince il no con il 60,28%, mentre a Bolzano quota 53,20%.

Secondo il governatore altoatesino e presidente di turno della Regione, Arno Kompatscher, il risultato “a livello nazionale è più netto del previsto”. Ricorda che il suo partito, la Svp, non aveva dato indicazioni, “perché non ha effetti immediati sull’autonomia”, mentre lui, come anche il presidente del partito Dieter Steger, avevano annunciato il loro sì. “Peccato, l’Italia ha perso una bella occasione di iniziare a riformare un settore che da parte di tutti viene riconosciuto essere problematico”, commenta il coordinatore di Forza Italia in Alto Adige e assessore provinciale Christian Bianchi. “Fratelli D’Italia come sempre ha troppo rispetto degli italiani per non rispettarne il voto. E quindi della occasione perduta si prende atto”, dichiara invece il deputato Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fdi, che rassicura che l’esito “non cambierà nulla sul piano politico e di governo”.

Per l’opposizione il consigliere provinciale Sandro Repetto (Pd) parla di “una vittoria del buon senso” e la senatrice dei Verdi Aurora Floridia di una “una sconfitta sonora” del governo nazionale. Franco Ianeselli, il sindaco di Trento, dove i ‘no’ hanno superato il 60%, commenta: “Chi, come la presidente del Consiglio, aveva detto che se vinceva il no gli stupratori e i pedofili sarebbero stati liberi di circolare, si è meritato questa risposta del Paese. Sono stati coloro i quali hanno parlato in questo che hanno politicizzato il quesito”.

Per il segretario Pd trentino Alessandro Dal Rì è stata bocciata “una riforma fatta male che pasticciava la Costituzione per indebolire uno dei poteri dello Stato”. Infine una piccola, anzi piccolissima, nota di colore: Rodengo all’ingresso della val Pusteria, con un affluenza del 15,71% è il campione dell’astensionismo in Trentino Alto Adige, se non anche a livello nazionale. Dei 980 aventi diritto solo 154 si sono recati alle urne e di questi 82 hanno votato per il sì, che corrisponde al 53,59%.




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