Referendum, Petitti (Pd): “Bella giornata per la democrazia”. Croatti (M5s): “I cittadini hanno capito”

Al referendum trionfa il No sia in Italia sia in provincia di Rimini. E giungono le prime reazioni da parte del mondo politico. In particolare dalla consigliera regionale riminese del Partito democratico Emma Petitti, che dichiara: “Davvero una bella giornata per la democrazia. Abbiamo fermato una riforma dannosa, che avrebbe assoggettato la magistratura al potere politico senza risolvere un solo problema reale della giustizia: organici insufficienti, processi troppo lunghi, mancanza di investimenti. Era il primo tassello di un disegno più ampio di questa destra, che punta a riscrivere gli equilibri costituzionali. Sarebbe bello che il Parlamento tornasse ad avere un ruolo centrale: le riforme non si fanno a colpi di maggioranza, ma confrontandosi davvero. Gli Italiani hanno capito e, con una partecipazione altissima, hanno mandato un segnale chiaro a un governo che voleva cambiare la Costituzione da solo, con una campagna segnata da semplificazioni e arroganza. La segretaria Schlein ha avuto la lucidità di mettersi per prima in campo, e tutto il Pd ha lavorato con coerenza per il No. Un grazie sincero va alle volontarie e ai volontari, ai comitati del centrosinistra e alle realtà civiche che hanno animato questa mobilitazione straordinaria”.
“Questo voto non è solo un risultato: è un metodo. Le riforme si fanno con le persone, non sulle persone. E ci dice che le priorità del Paese sono altre: caro vita, lavoro di qualità, sanità pubblica, politica industriale, una posizione europea più netta nella ricerca della pace. Questa mobilitazione eccezionale consegna al centrosinistra un messaggio preciso: c’è un’alternativa possibile e credibile. Ci siamo, e ci saremo con ancora più convinzione per radicare questa alternativa nel Paese”, conclude la consigliera.
Le parole del senatore Croatti (M5s)
Questo il commento da parte del senatore riminese Marco Croatti (Movimento 5 Stelle): “Un risultato straordinario, reso ancora più significativo e rilevante da una affluenza democratica incredibile, che indica come in questo Paese il vento stia davvero cambiando. Fino a qualche settimana fa la vittoria schiacciante del SÌ appariva scontata, non in discussione, ma i cittadini hanno compreso cosa ci fosse in gioco: il tentativo di una certa politica e dei potenti vicini ad essa di garantirsi l’impunità, di poter essere al di sopra della legge scardinando la nostra Costituzione”.
“La destra ha trattato gli elettori come idioti, muovendo a reti unificate la sua imponente macchina mediatica per raccontare menzogne ma i cittadini hanno capito, hanno capito eccome, e la mobilitazione popolare per il No è stata una risposta fragorosa e netta; sembra la stessa energia inarrestabile, trainata dai giovani, che ha fatto scendere in piazza milioni di persone contro la guerra e contro la complicità del governo Meloni verso il genocidio di Gaza – prosegue il senatore pentastellato -. Questa destra arrogante e pericolosa che pensava, forte del risultato alle elezioni del 2022, di essere nelle condizioni di fare quello che voleva ora sa che la Costituzione è un argine invalicabile per chi vuole calpestarne i valori e che i cittadini non glielo permetteranno. Con il sostegno e l’entusiasmo di tanti cittadini e giovani che in queste settimane ci hanno avvicinato, unendosi in questa battaglia per la giustizia contro l’arroganza, lotteremo ancora più duramente per mandare a casa questo governo illiberale, pericoloso e incapace”.
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