Referendum, il manifesto per il No di 32 genovesi ‘civici’: “Siamo preoccupati per le istituzioni”

Genova. Toni pacati e forti argomentazioni per difendere le istituzioni pubbliche “da attacchi scomposti” e da una pericolosa “deriva neo autoritaria”. Parte da Genova l’appello di 32 volti noti della società civile tra avvocati, medici, scrittori, musicisti, docenti ed esponenti della cultura schierati per il No al referendum sulla riforma della giustizia voluta dal ministro Carlo Nordio.
“Siamo cittadini preoccupati per le istituzioni pubbliche e lo stato della democrazia per una legge che si sembra pericolosa perché rischia di indebolire il quadro costituzionale” sottolinea il professore Vincenzo Roppo, uno dei firmatari del manifesto. Per i 32 la riforma “non fa che aumentare l’autoreferenzialità del pubblico ministero schiacciandolo su una logica poliziesca che non è coerente con la protezione dei diritti”. E ancora, preoccupa il “clima di scontro e rissa tra magistratura e governo. Ci sembra che il governo voglia una magistratura che fa politica filogovernativa e non giustizia”. Infine i toni usati che “hanno superato i limiti della decenza comunicativa”.
Per Filippo Biolè, avvocato e presidente Aned Genova, “una riforma così è stata fatta senza il normale confronto in Parlamento” che, come sottolinea l’avvocata Elisabetta Rubini “non risolve i veri problemi della giustizia” .
Anzi, per i 32 firmatari quella di Nordio ha “un brutto testo in un pessimo contesto. Perché – spiega lo storico Luca Borzani – questo percorso avviato con il referendum è il tassello di dinamiche neo autoritarie non solo in Italia. Si tratta di tasselli di cambiamento sostanziale con lo stravolgimento dell’impianto costituzionale”. Per l’avvocato Giuseppe Giacomini infine la riforma “porterà a un pm privo di occhi orecchie e braccia e a una polizia giudiziaria che prenderà ordini dal governo”.
L’elenco dei firmatari comprende al momento: Filippo Biolè (Avvocato, Presidente Accademia Ligustica, Presidente Aned Genova), Luca Borzani (Storico, ex Presidente di Palazzo Ducale), Maurizio Castagna (Presidente Teatro Sociale di Camogli), Carlo Castellano (Fondatore Esaote), Paolo Cremonesi (Ex Primario Pronto Soccorso Ospedale Galliera), Giambattista D’Aste (Avvocato, Ex Segretario Autorità Portuale), Gisella De Simone (Professore UniGe), Alberto Diaspro (Professore UniGe, Direttore di ricerca IIT), Giuliano Doria (Direttore Museo di Storia Naturale), Marco Doria (Professore UniGe), Gilda Ferrando (Professore UniGe), Giuseppe G. Giacomini (Avvocato), Franco Henriquet (Ex Primario Anestesiologia Policlinico San Martino), Gianni Martini (Musicista), Bruno Morchio (Scrittore), Dado Moroni (Musicista), Francesco Munari (Professore UniGe e Avvocato), Mario Pestarino (Presidente Accademia Ligure Scienze e Lettere) Egle Possetti (Attivista contro l’incuria nella gestione dei beni pubblici), Elisabetta Pozzi (Attrice, Teatro Nazionale di Genova), Carlo Rognoni (Giornalista, ex direttore Secolo XIX e Panorama), Giancarlo Rolla (Professore UniGe), Giacomo Ronzitti (Presidente Ilsrec), Vincenzo Roppo (Professore UniGe, Avvocato), Elisabetta Rubini (Avvocata, Consiglio di Presidenza Libertà e Giustizia), Adriano Sansa (Ex magistrato), Luciano Seddaiu (Presidente Associazione Gli Altri), Roberto Speciale (Presidente Le Radici e le Ali, Centro In Europa, Casa America), Andrea Stimamiglio (Ex Segretario Federazione ligure Medici di Famiglia), Carla Valaperta (Avvocata, Vicepresidente Alpim), Francesco Ventura (Professore UniGe, Direttore Medicina Legale Policlinico San Martino), Stefano Zara (Ex Presidente Assoindustria Genova).




