Umbria

Referendum giustizia, il voto a Perugia e in Umbria: aggiornamenti e affluenza

Urne aperte per il referendum costituzionale per la riforma della giustizia. Si vota domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026. Sono 658.038 gli umbri chiamati a esprimersi per il sì o per il no. Ecco tutte le informazioni utili. 

La riforma spiegata in breve 

L’affluenza

Ecco i dati sull’affluenza.  

Alle 19 di domenica 22 marzo in Umbria ha votato il 42.13 per cento degli aventi diritto. Su scala regionale il comune con l’affluenza più alta è Porano (49,31%) e quello con l’affluenza più bassa è Cerreto di Spoleto (33,46%). Perugia si ferma al Perugia 44,65%, dato comunque superiore a quello della media della regione, con 54378 persone che si sono recate alle urne. 

In provincia di Perugia il dato definitivo è una media del 42.33%. Ecco tutti i dati comune per comune: Citerna 47,32%, Montone 46,13%, Fratta Todina 45,32%, Paciano 45,16%, Monte Santa Maria Tiberina 45,13%, Perugia 44,65%, Torgiano 44,65%, Poggiodomo 44,44%, Valfabbrica 44,42%, Umbertide 44,27%, Corciano 44,19%, Città di Castello 43,90%, San Giustino 43,85%, Marsciano 43,62%, Città della Pieve 43,42%, Spello 43,24%, Foligno 43,11%, Costacciaro 42,97%, Gubbio 42,88%, Sigillo 42,57%, Perugia 42,33%, Tuoro sul Trasimeno 42,16%, Gualdo Tadino 41,77%, Cannara 41,50%, Preci 41,39%, Bastia Umbra 41,27%, Collazzone 41,14%, Deruta 41,09%, Piegaro 40,85%, Castiglione del Lago 40,16%, Trevi 40,13%, Assisi 39,96%, Passignano sul Trasimeno 39,94%, Panicale 39,89%, Gualdo Cattaneo 39,80%, Magione 39,80%, Monte Castello di Vibio 39,80%, Campello sul Clitunno 39,41%, Bettona 39,40%, Spoleto 39,54%, Scheggino 39,18%, Castel Ritaldi 39,10%, Lisciano Niccone 38,85%, Nocera Umbra 38,71%, Giano dell’Umbria 38,51%, Scheggia e Pascelupo 38,41%, Todi 38,18%, Montefalco 38,03%, Vallo di Nera 37,89%, Pietralunga 37,78%, Cascia 37,36%, Fossato di Vico 37,10%, Sant’Anatolia di Narco 36,96%, Valtopina 36,67%, Massa Martana 36,46%, Bevagna 36,44%, Monteleone di Spoleto 35,95%, Norcia 35,77%, Sellano 34,60%, Cerreto di Spoleto 33,46%.

In provincia di Terni il dato definitivo è di una media del 41.54%.  Ecco i dati comune per comune: Porano 49,31%, San Venanzo 47,52%, Castel Viscardo 46,30%, Castel Giorgio 45,75%, Orvieto 45,66%, Montecchio 45,45%, Penna in Teverina 45,35%, Parrano 44,82%, Baschi 44,49%, Lugnano in Teverina 44,37%, Attigliano 44,20%, Guardea 43,98%, Alviano 42,63%, Monteleone d’Orvieto 42,00%, Amelia 41,58%, Terni 41,54%, Allerona 41,49%, San Gemini 41,35%, Montegabbione 41,34%, Terni 40,93%, Giove 40,73%, Stroncone 40,69%, Avigliano Umbro 40,57%, Montecastrilli 40,09%, Narni 40,05%, Montefranco 39,81%, Ficule 39,50%, Fabro 38,88%, Acquasparta 38,71%, Arrone 38,28%, Otricoli 37,85%, Ferentillo 37,35%, Polino 36,53%, Calvi dell’Umbria 35,30%. 

La prossima rilevazione sarà alle 23 di domenica 22 marzo. Il dato definitivo si avrà lunedì 23 marzo alle 15.

L’affluenza alle 12

Alle 12 di domenica 22 marzo in Umbria ha votato il 14.37 per cento degli aventi diritto. In provincia di Perugia il dato medio è del 14.45%. A Perugia città il dato è del 16.18%, con 19709 persone che si sono recate alle urne. Ad Assisi è del 13.07%. A Bastia Umbra del 14.03%. Maglia nera Cascia con l’11.14%. Primo posto per Poggiodomo con il 22.22%. A Foligno il dato è del 15.71, a Spoleto del 13.61%, a Città di Castello del 13.84%.  

Ecco tutti i risultati alle 12: Poggiodomo (22,22%), Citerna (17,77%), Costacciaro (16,21%), Perugia (16,18%), Preci (16,05%), Passignano sul Trasimeno (15,97%), Foligno (15,71%), Sigillo (15,64%), San Giustino (15,37%), Tuoro sul Trasimeno (14,93%), Marsciano (14,84%), Corciano (14,49%), Umbertide (14,46%), Perugia (14,45%), Campello sul Clitunno (14,45%), Paciano (14,45%), Gualdo Tadino (14,37%), Bettona (14,29%), Città della Pieve (14,29%), Fratta Todina (14,23%), Monte Santa Maria Tiberina (14,20%), Spello (14,18%), Torgiano (14,13%), Montone (14,10%), Bastia Umbra (14,03%), Pietralunga (13,94%), Città di Castello (13,84%), Monte Castello di Vibio (13,63%), Spoleto (13,61%), Gubbio (13,47%), Trevi (13,45%), Magione (13,39%), Fossato di Vico (13,36%), Vallo di Nera (13,28%), Scheggia e Pascelupo (13,19%), Castiglione del Lago (13,10%), Valfabbrica (13,09%), Assisi (13,07%), Monteleone di Spoleto (13,07%), Castel Ritaldi (12,96%), Piegaro (12,88%), Nocera Umbra (12,85%), Giano dell’Umbria (12,61%), Deruta (12,60%), Panicale (12,55%), Sellano (12,37%), Lisciano Niccone (12,34%), Montefalco (12,33%), Gualdo Cattaneo (12,22%), Cannara (12,20%), Sant’Anatolia di Narco (12,08%), Todi (12,04%), Norcia (11,94%), Collazzone (11,85%), Bevagna (11,74%), Valtopina (11,50%), Massa Martana (11,33%), Cerreto di Spoleto (11,32%) e Cascia (11,14%).

Il dato medio della provincia di Terni è dell’14.11%. A Terni città il dato è del 14.16%.  In Italia il dato medio è di circa il 14.8% degli aventi diritto.

L'affluenza alle 12 in provincia di Perugia-2

Il test di Perugia 

In sette sezioni elettorali su un totale di 159 il Comune ha attivato, in via sperimentale, una web app che consente la trasmissione in tempo reale dei dati relativi ad apertura, chiusura, affluenza e risultati dello scrutinio.
I presidenti dei seggi coinvolti sono dotati di uno smartphone attraverso il quale possono inviare direttamente i dati a un database in cloud. Le informazioni confluiscono automaticamente sia sulle pagine web dedicate al referendum del Ministero dell’Interno sia sul sito istituzionale del Comune di Perugia.
Il sistema digitale affianca le modalità tradizionali di comunicazione, che prevedono l’invio dei dati tramite telefonate al Digital Work Space del Comune, situato a Pian di Massiano, garantendo maggiore tempestività e affidabilità nella trasmissione delle informazioni.
La piattaforma è inoltre dotata di controlli automatici di primo livello sulla correttezza formale dei dati inseriti, come la verifica della congruità tra numero di votanti e voti scrutinati, con segnalazioni immediate di eventuali errori per consentire rapide correzioni.
“Sette dei 159 seggi nel comune di Perugia sono interessati quest’anno da una sperimentazione che consiste nella comunicazione dei dati di apertura, chiusura, affluenza e risultato del referendum attraverso un’applicazione web che permette al seggio di inviare i dati tramite lo smartphone in dotazione direttamente al database in cloud, da cui poi vengono trasferiti alla piattaforma nazionale Siel della Prefettura e del Ministero dell’Interno – spiega il dirigente Gabriele De Micheli –. Il nostro obiettivo è quello di dematerializzare questa fase di comunicazione e trasmissione dei risultati, ottenendo un risparmio sia in termini di tempo sia economici per i prossimi eventi elettorali. L’intenzione è quella di estendere progressivamente il sistema a tutti i 159 seggi”.
La sperimentazione rappresenta un passo importante verso la digitalizzazione dei processi elettorali, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza, la precisione e la trasparenza nella gestione e diffusione dei dati.

Quando e dove si vota

I seggi elettorali sono aperti in questi orari: domenica 22 marzo dalle ore 7 alle 23; lunedì 23 marzo dalle ore 7 alle 15. Per votare, ci si deve recare al seggio elettorale indicato sulla tua tessera elettorale.

Cosa serve per votare

Per entrare nella cabina elettorale è necessario presentare un documento di identità valido (carta d’identità, passaporto o patente) e la tua tessera elettorale.

In caso di smarrimento della tessera o di esaurimento degli spazi per i timbri, si può richiedere un duplicato all’Ufficio Elettorale del proprio comune. Gli uffici rimarranno aperti con orari straordinari anche durante le giornate di voto.

Il quesito e come si vota

Il cittadino riceverà una sola scheda di colore verde. Il quesito è il seguente: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104,105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?”

Per votare, devi tracciare un segno (X) sul SÌ o sul NO: SÌ se si è favorevoli alla riforma costituzionale (separazione delle carriere dei magistrati e istituzione della Corte disciplinare); NO se s è contrari alla riforma.

Un referendum speciale: niente quorum

Questo è un referendum costituzionale confermativo. A differenza dei referendum abrogativi, non è richiesto il raggiungimento di un quorum di partecipazione.

Il risultato è valido qualunque sia il numero dei votanti. Vince l’opzione (SÌ o NO) che ottiene la maggioranza dei voti validi (vengono escluse dal conteggio le schede bianche o nulle).

Per informazioni sull’affluenza e sui risultati in tempo reale, puoi consultare la piattaforma ufficiale Eligendo del Ministero dell’Interno.

I seggi in Umbria

In Umbria i seggi sono 997: 704 in provincia di Perugia, 293 in quella di Terni. ) saranno aperti dalle 7 alle 23 di domenica 22 marzo e dalle 7 alle 15 di lunedì 23. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo. Per la prima volta a livello nazionale gli elettori non troveranno più il loro nome in registri separati fra uomini e donne, ma elencati in ordine alfabetico. 

Referendum, la scheda 

Scheda referendum-2

La sindaca al voto 

La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha votato al seggio di Borgo XX Giugno alle 10 di domenica 22 marzo. “Buon voto – scrive sui social – . Scegliere è un diritto, partecipare è una responsabilità. Oggi più che mai contiamo tutte e tutti, andiamo a votare per la nostra democrazia. Grazie alle migliaia di persone che in questi giorni lavoreranno per garantirci un diritto fondamentale”.

La sindaca di Perugia al voto

 


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