Toscana

Referendum giustizia, è nato il Comitato per il No Valdarno


Nella giornata di sabato 14 febbraio è stato pubblicamente presentato a San Giovanni Valdarno il Comitato per il No al referendum sulla giustizia del Valdarno aretino e fiorentino. “Vota NO per difendere giustizia, Costituzione, democrazia” è lo slogan scelto dal Comitato Nazionale “Società civile per il NO” al referendum costituzionale, che si sta impegnando in queste settimane sulla campagna referendaria relativa ai temi della giustizia.

I promotori portano i seguenti nomi: Filippo Boni (assessore regionale), Ermini David, Vadi Valentina (sindaco di San Giovanni Valdarno), Nannini Paolo, Degli innocenti o Sanni Leonardo (sindaco di Cavriglia), Sergio Chienni (sindaco di Terranuova Bracciolini), Piero Giunti, Valentini Giorgio, Tarchi Mauro, Amerighi Mauro, Testi Sauro, Gennai Massimo, Papi Rita, Betti Nazzareno, Ferri Ivano, Prizzon Paola, Bani Emanuele, Mugnai Paola, Grasso Francesco, Cherici Paolo, Ferrabuoi Alessio, Rossetti Luciano, Gennai Antonio, Brogi Enzo, Faleppi Katia, Bigazzi Mauro, Cuzzoni Samuele, Del Giudice Michele, Dervishi Klara, Pierluigi Ermini, Elisa Bertini, Pianigiani Valerio, Viligiardi Maurizio, Chiara Galli.

La nota

“Sono persone che svolgono ruoli pubblici nel territorio – si legge – che hanno avuto incarichi importanti, rappresentanti della società civile e del mondo associativo che si sono messi insieme per promuovere tutte le iniziative che in queste settimane saranno organizzate in difesa dei valori che stanno alla base della scelta di votare contro una riforma della giustizia che secondo il nostro parere non produrrà nessun effetto migliorativo del rapporto tra cittadino e giustizia, ma creerà le condizioni per limitare la separazione dei poteri oggi esistente grazie alla nostra Carta
Costituzionale a favore del mondo della politica, ampliando le sfere di controllo nei confronti della Magistratura.

Appare chiaro a tutti che l’obiettivo principale non è quello della separazione delle carriere tra parte requirente e parte giudicante, di per sé un non problema, visto che a oggi tale passaggio può avvenire una sola volta nel corso della carriera di un magistrato e avviene in una percentuale irrisoria di casi. L’intento della maggioranza di governo è invece quello di cambiare la Costituzione sulla giustizia, sdoppiando il Csm e sostituendo alle elezioni il sorteggio dei membri togati e laici, con l’effetto di ridurre la forza istituzionale dei due Consigli e le garanzie di indipendenza dei magistrati.

Sono ben 7 gli articoli della Costituzione che, se passasse questa legge, sarebbero cambiati. Non è un caso che nello stesso quesito presentato dalla maggioranza, non si faceva nessun riferimento agli articoli modificati, come la recente sentenza della Corte di Cassazione ha messo in chiaro, modificando il quesito stesso. Tutti aspetti che rendono ben chiaro l’intento che si vuole perseguire con questa modifica della nostra Costituzione che fa della separazione dei poteri, l’asse portante della nostra democrazia.

Obiettivo del Comitato sarà quello di divulgare e di partecipare alle iniziative che saranno organizzate nel territorio dai partiti, dai sindacati, dai comitati, dalle associazioni per poter offrire ai cittadini strumenti di informazione costante e aggiornata in queste settimane.

Al riguardo è stata attivata una mail del Comitato (comitatonovaldarno@gmail.com) per raccogliere tutte le informazioni sugli eventi organizzati nel territorio per condividerle con tutti i contatti attivati. Sarà cura del Comitato tenere aggiornato un calendario con tutti gli incontri in programma e favorire l’accesso dei cittadini alla piattaforma firmato.it. Compito del Comitato sarà anche quello di organizzare e promuovere alcune iniziative con personaggi livello nazionale quali giuristi, universitari, politici, giornalisti, spettacolo e cultura, magistrati avvocati.

Ci attendono settimane intense di lavoro – concludono – e ogni singola persona che aderisce al Comitato per il No del Valdarno, vuole dare una mano per la difesa della nostra Costituzione e la netta separazione dei poteri che rappresentano l’essenza stessa della nostra forma democratica di convivenza civile. Tutti coloro che intendono aderire al Comitato per il No, possono farlo attraverso la piattaforma firmato.it”.

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