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Referendum del 22 e 23 marzo, trasporti Actv ridotti: circa 250 dipendenti assenti

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Sarà un weekend di ristrettezze e sofferenze per gli spostamenti il prossimo a Venezia. Il servizio di trasporto pubblico veneziano subirà, infatti, diverse modifiche nel fine settimana del 21, 22 e 23 marzo 2026 in concomitanza con il referendum costituzionale sulla giustizia. La consultazione elettorale, prevista domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15, coinvolgerà infatti una parte significativa del personale delle aziende del gruppo Avm impegnato nei seggi elettorali.

La società Actv ha comunicato le variazioni attraverso i propri canali informativi, tra cui la pagina Facebook dedicata al servizio di mobilità veneziano. L’azienda ha segnalato che, sulla base delle adesioni già comunicate dal personale, il servizio di trasporto pubblico di navigazione subirà modifiche nelle giornate di sabato 21, domenica 22 e lunedì 23 marzo, al fine di consentire ai dipendenti che ricopriranno incarichi nei seggi di partecipare alle operazioni elettorali.

Secondo le informazioni diffuse dalla società, sono circa 190 i dipendenti Actv impiegati nel settore della navigazione che hanno comunicato la propria disponibilità a prestare servizio nei seggi elettorali. Considerando anche il personale del trasporto automobilistico e di altri servizi collegati, il numero complessivo degli assenti previsto per le giornate del referendum è stimato attorno alle 250 unità sui circa mille dipendenti complessivi dell’azienda.

Il numero di adesioni non è ancora definitivo e potrebbe subire variazioni fino a pochi giorni prima della consultazione elettorale. La società ha precisato che soltanto a ridosso del fine settimana sarà possibile avere un quadro più preciso delle assenze effettive e delle conseguenze sul servizio. Nonostante l’incertezza sui numeri definitivi, Actv ha comunque deciso di pubblicare in anticipo le modifiche previste per il servizio di navigazione, così da consentire ai cittadini e ai visitatori di programmare gli spostamenti.

Le variazioni interesseranno principalmente il trasporto acqueo, che rappresenta una componente essenziale della mobilità veneziana. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il settore della navigazione è quello maggiormente esposto all’impatto delle assenze del personale, mentre il servizio automobilistico dovrebbe riuscire ad assorbire più facilmente le mancanze grazie a una diversa organizzazione dei turni.

Il piano predisposto prevede la sospensione completa di alcune linee e la riduzione o modifica dei percorsi per altre. Le linee di navigazione sospese saranno la 2 barrata, la 4.2, la linea 10 e la linea 15. Al contrario, diverse tratte rimarranno regolarmente operative, tra cui le linee 3, 9, 13, 20, 22, la linea notturna Ln, il servizio Notturno Laguna Nord (Nln), il Notturno Fondamenta Nove Murano (Nmu) e la linea 14.

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Tra le modifiche più rilevanti in città figura quella relativa alla linea 1, una delle più utilizzate dai residenti e dai visitatori perché attraversa il Canal Grande collegando Piazzale Roma con il Lido. Durante il fine settimana del referendum la linea 1 effettuerà un servizio modificato con corse alternate tra le fermate di Ca’ Rezzonico e San Samuele.

Anche la linea 2 subirà variazioni significative. Il servizio verrà limitato alla tratta tra San Zaccaria e Piazzale Roma, con percorso attraverso il Canale della Giudecca e senza transito nel Canal Grande. La soppressione della linea 2 barrata comporterà quindi una riduzione delle corse lungo l’asse principale della città.

Le modifiche interesseranno inoltre il collegamento circolare con le isole della laguna. La linea 4.1 sarà limitata al percorso tra Fondamenta Nove e Murano Museo, mentre la linea 4.2 verrà sospesa. Anche le linee 5.1 e 5.2, che collegano Piazzale Roma con il Lido passando per Fondamenta Nove, subiranno variazioni: alcune corse del mattino e della sera saranno cancellate e, nella fascia oraria tra le 6.27 e le 20.47, la fermata alla Certosa sarà effettuata solo su richiesta.

Riduzioni di frequenza interesseranno anche altri collegamenti. La linea 6, che collega Piazzale Roma con il Lido con un servizio veloce, circolerà con corse ogni 30 minuti anziché con la frequenza abituale più ravvicinata.

Per quanto riguarda le tratte tra le isole, il servizio continuerà a garantire i collegamenti essenziali, ma con alcune variazioni di orario. La linea 11 tra Pellestrina e Chioggia vedrà la sospensione di diverse corse pomeridiane e serali, mentre una delle partenze da Chioggia verrà posticipata di venti minuti.

Anche la linea 12, che collega Fondamenta Nove con Punta Sabbioni passando per Murano, Burano e Treporti, subirà alcune cancellazioni nelle prime ore del mattino. Saranno soppresse alcune corse nelle fasce orarie iniziali della giornata, mentre il collegamento tra Burano e Treporti continuerà comunque a essere garantito tramite un vettore esterno.

Ulteriori variazioni riguarderanno la linea 17, utilizzata per il trasporto dei veicoli tra il Lido e il Tronchetto. Il servizio sarà operativo con orari ridotti e sospensioni in alcune fasce della giornata; inoltre il collegamento tra Lido e Punta Sabbioni non sarà attivo nella giornata di lunedì 23 marzo.

Le modifiche non riguarderanno soltanto Venezia storica ma anche alcune aree della laguna e del litorale. Per quanto riguarda il servizio automobilistico al Lido, è stata prevista una misura specifica per facilitare l’afflusso ai seggi elettorali. Domenica 22 marzo, dalle 7 alle 23, e lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15, i bus della linea A tra Santa Maria Elisabetta e Rocchetta effettueranno una fermata aggiuntiva presso Malamocco scuole per agevolare l’accesso ai seggi.

Secondo le informazioni diffuse dall’azienda, il settore automobilistico dovrebbe risentire in misura minore dell’assenza del personale. Le assenze nel comparto dei bus risultano infatti più contenute e, nella maggior parte dei casi, sono state compensate attraverso una riorganizzazione dei turni di servizio.

L’impatto principale resta quindi concentrato sul trasporto acqueo, dove l’assenza contemporanea di numerosi operatori rende più difficile mantenere l’intera programmazione ordinaria. La rimodulazione del servizio è stata quindi impostata riducendo alcune tratte e mantenendo attivi i collegamenti considerati essenziali per la continuità territoriale tra le diverse aree della laguna.

Situazioni simili si verificano abitualmente in occasione delle consultazioni elettorali, quando una parte del personale delle aziende pubbliche di trasporto viene coinvolta nelle attività dei seggi. Anche in questa occasione l’azienda ha scelto di intervenire con una riduzione programmata del servizio per limitare le cancellazioni improvvise.

Actv ha invitato gli utenti a consultare il sito ufficiale e gli avvisi aggiornati prima di mettersi in viaggio, poiché eventuali variazioni nelle adesioni del personale ai seggi potrebbero determinare ulteriori modifiche agli orari. La società ha inoltre segnalato che potrebbero verificarsi tempi di attesa più lunghi e spostamenti leggermente più lenti rispetto alla normale programmazione del servizio.

Nonostante le limitazioni previste, l’azienda ha assicurato che saranno garantiti i collegamenti fondamentali per la mobilità tra Venezia, le isole della laguna e la terraferma, con l’obiettivo di mantenere attiva la rete principale del trasporto pubblico durante l’intero fine settimana del referendum.

Le giornate del 21, 22 e 23 marzo si prospettano quindi come un periodo di servizio ridotto per il trasporto pubblico veneziano, con modifiche diffuse su gran parte delle linee di navigazione. L’entità effettiva dei disagi dipenderà anche dall’andamento delle adesioni del personale ai seggi elettorali nei giorni immediatamente precedenti alla consultazione. L’azienda raccomanda di verificare gli orari definitivi sui tabelloni dei pontili.


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