Molise

Referendum, Debora Serracchiani a Campobasso: “No a una riforma che mette a rischio la separazione dei poteri” | isNews

La responsabile giustizia nella segreteria nazionale del Pd in Molise per spiegare la posizione del partito, il giorno della grande mobilitazione di Roma


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. No a una riforma che non riguarda i temi della giustizia o la separazione delle carriere. Ma che certifica la volontà del Governo di modificare la Costituzione nella parte che prevede la ripartizione dei governi e l’autonomia della magistratura.

Temi questi toccati da Debora Serracchiani, responsabile giustizia nella segreteria nazionale del Pd, oggi a Campobasso prima della grande mobilitazione organizzata a Roma, in piazza del Popolo, dal comitato del ‘No’ al Referendum. Accanto a lei il segretario regionale Ovidio Bontempo, il presidente Vittorino Facciolla, la capogruppo regionale Alessandra Salvatore e la consigliera Micaela Fanelli, oltre agli amministratori e ai militanti del partito.

“Si tratta di una riforma che non tocca nessuno dei problemi della giustizia – ha detto Serracchiani – ma riguarda purtroppo la nostra carta costituzionale. Vengono cambiati ben sette articoli della Costituzione con un solo obiettivo, eliminare quell’autonomia e indipendenza della magistratura, che serve per esercitare un controllo di legalità sull’azione di un Governo che vuole le mani libere”.

Poi l’auspicio. “Se prevale il ‘No’ noi siamo sicuri che ci occuperemo della giustizia e dei problemi dei cittadini – ha rilanciato Debora Serracchiani – di fronte a questioni come il caro benzina, il caro bollette, il caro prezzi per cui questo Governo non sta facendo nulla, senza contare che non ci sta dicendo nulla di quello che vuole fare rispetto alla guerra in Iran, mentre la presidente del Consiglio passa da una comparsata televisiva a una comparsata social. Ma se vince il ‘Sì’ loro si occuperanno solo di premierato”.

Quindi i timori per ciò che potrebbe accadere. “La Costituzione è sotto un attacco che mira a scardinare i principi della separazione dei poteri – ha rimarcato ancora Serracchiani – ed è la prima volta che questo accade. La presidente del Consiglio, quando ha chiuso il suo intervento a Milano, ha detto che erano ottant’anni che aspettava questo momento. Ecco, ottant’anni dalla nostra Costituzione, che lei non ha scritto e che vuole cambiare”.


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