recuperato il corpo senza vita di Riccardo Merkuri GUARDA I VIDEO

CIVITANOVA – È stato recuperato pochi minuti fa il corpo senza vita di Riccardo Merkuri, il ventenne di Pollenza che venerdì sera, dopo un violento litigio con la madre, si era allontanato da casa raggiungendo Civitanova. Le telecamere di sorveglianza del porto avevano ripreso il giovane mentre si gettava in acqua. Questa mattina il tragico ritrovamento.
La ricostruzione dei fatti
La drammatica vicenda ha avuto inizio venerdì sera, all’ora di cena, nell’abitazione di famiglia a Pollenza.
In casa si trovavano Riccardo e la madre, Albana Kastriot, titolare di un centro estetico. Il padre, Mario Merkuri, piccolo imprenditore edile, e l’altro figlio maggiore erano fuori.
Intorno alle 21 una vicina, allarmata dalle urla provenienti dall’appartamento accanto, ha chiamato i carabinieri. Quando i militari sono arrivati sul posto, il ventenne era già fuggito. La donna è stata trovata priva di sensi nel bagno: era stata aggredita e picchiata, per cause che restano ancora da chiarire.
Sul posto è intervenuta un’ambulanza che ha trasportato la donna all’ospedale di Macerata. Ha riportato la frattura della mascella ed è attualmente ricoverata in coma farmacologico. Le sue condizioni sono gravi ma, fortunatamente, non è in pericolo di vita.
La fuga e le ricerche
Subito dopo l’aggressione sono scattate le ricerche del giovane, accusato di lesioni aggravate. Riccardo Merkuri si è allontanato a bordo della sua Mercedes Classe A, lasciando però il cellulare a casa, poi sequestrato dai carabinieri.
Per diverse ore è riuscito a far perdere le proprie tracce. Nel primo pomeriggio di ieri l’auto è stata individuata nel parcheggio di largo Donatori di sangue, all’ingresso del porto di Civitanova. A quel punto è stato allertato l’Ufficio circondariale marittimo per visionare le immagini delle telecamere dell’area portuale.
I filmati mostrano il giovane entrare dal primo accesso senza più uscirne. Successivamente, le telecamere del molo Sud lo riprendono mentre si getta dalla banchina di riva, nei pressi di un motopontone attraccato. Riccardo riemerge, risale e si lancia nuovamente in acqua, qualche metro più avanti. Da quel momento non viene più inquadrato.
Sono stati impegnati nelle ricerche i sommozzatori, due gommoni e una motovedetta. Le operazioni sono proseguite fino a tarda sera e si sono concluse questa mattina con il recupero del corpo.
La famiglia, di origini albanesi ma residente a Pollenza dagli anni Novanta, è conosciuta e ben inserita nella comunità. I due figli sono nati e cresciuti in Italia; Riccardo aveva anche giocato a calcio nel Montemilone. Una vicenda che lascia sgomenta l’intera comunità.



