Record storico per Apple: quasi 7 smartphone su 10 negli USA sono iPhone
Fine anno movimentato per il mercato statunitense degli smartphone, che ha mostrato un leggero aumento delle vendite nonostante condizioni macroeconomiche complesse. La sorpresa arriva dal comportamento degli utenti, che hanno premiato alcuni segmenti e lasciato al palo altri, ridisegnando gli equilibri tra i produttori.
Nel frattempo, un marchio in particolare ha registrato risultati storici, raggiungendo una quota che non si era mai vista prima negli Stati Uniti e consolidando la propria posizione in più fasce di prezzo. Sì, parliamo di Apple, è inutile specificarlo.
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Un mercato che cresce poco, ma cambia molto
Il mercato smartphone USA ha chiuso il Q4 2025 con un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente. Una crescita lieve, frenata dalle debolezze del segmento sotto 300 dollari e dal calo dei modelli Android più costosi.
In questo contesto, il segmento 300-600 dollari ha messo a segno un aumento del 27%, sottraendo slancio ai prodotti oltre i 600 dollari, rimasti sostanzialmente stabili. La fascia più economica, quella sotto i 300 dollari, ha invece perso il 7%, penalizzata dal calo della domanda e da un mercato sempre più concentrato.
Tra i produttori, Motorola ha superato Samsung proprio nella fascia entry-level, grazie ai nuovi Moto G Play 2026 e Moto G 5G 2026, lanciati in un periodo in cui solitamente non arrivano molti modelli dedicati al prepagato.
Gli iPhone più venduti
Apple ha registrato il suo miglior trimestre di sempre negli Stati Uniti, raggiungendo una quota del 69%, contro il 65% dell’anno precedente. A farne le spese è stata soprattutto Samsung, scesa al 13%. A trainare i risultati di Apple sono stati gli iPhone 16e e iPhone 17, che hanno sfruttato offerte particolarmente aggressive dei tre principali operatori americani (AT&T, T-Mobile e Verizon).
AT&T in particolare ha raggiunto l’89% di vendite Apple sul totale dei propri smartphone, mentre gli altri due operatori hanno comunque segnato un aumento della quota Apple rispetto al 2024. L’iPhone 17 Pro Max è stato il modello più venduto in tutti e tre i canali.
L’iPhone 16e ha trovato spazio anche presso un pubblico più attento alla spesa, risultando popolare nei canali prepagati e nella grande distribuzione e chiudendo dicembre con il miglior mese di vendite dalla sua introduzione.
Pressione sui prezzi e rischi per il 2026
Secondo gli analisti di Counterpoint, la crescita del segmento 300-600 dollari indica che molti utenti stanno considerando prodotti più accessibili, sospinti da condizioni economiche meno favorevoli. In questo spazio si sono mossi bene sia Apple, con l’iPhone 16e, sia Google, con il Pixel 9a, mentre Samsung e Motorola hanno perso quota.
Il quadro cambia nella fascia sotto i 300 dollari, indebolita non solo dalla domanda fiacca ma anche dall’aumento previsto dei prezzi delle memorie. Nei prossimi due trimestri, il costo dei componenti potrebbe salire di oltre il 15%, un peso significativo per dispositivi che già operano con margini ridotti. Anche un lieve rincaro potrebbe quindi ricadere direttamente sugli utenti.
Resta da capire se la crescita della fascia media proseguirà anche nel 2026 al di fuori del periodo festivo, oppure se gli utenti torneranno a preferire i modelli più costosi. Per ora, il mercato americano mostra una lenta ma chiara riorganizzazione, e a sorridere è la mela morsicata.
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