Scienza e tecnologia

Recensione Xiaomi Watch 5: un Wear OS che dura fino a 6 giorni



Xiaomi aggiorna finalmente, a quasi 3 anni di distanza, il suo smartwatch Wear OS. Arriva finalmente sul mercato Xiaomi Watch 5 (saltando addirittura 2 serie di numeri). Scopriamolo nella nostra recensione completa.

Video

Confezione

Nella confezione di questo smartwatch oltre all’orologio troviamo il caricabatterie magnetico per la ricarica. Non è un caricabatteria ad induzione ma ci sono dei pin metallici che si allineano per garantire la ricarica. Non sarà difficile allineare i due dispositivi grazie ai magneti ma sarebbe sicuramente stata gradita una vera ricarica ad induzione.



Costruzione e vestibilità

Xiaomi Watch 5 è uno smartwatch non per tutti i polsi, visto che è disponibile solo nella versione da 47 millimetri. Il peso è comunque contenuto grazie ai 56 grammi di peso (senza cinturino), nonostante l’utilizzo dell’acciaio. L’aggancio per i cinturini è standard e potrete quindi tranquillamente utilizzare quello che preferite a vostro piacimento. Non è però sottilissimo con il suo spessore di 12,3 millimetri e soprattutto la forma un po’ spigolosa delle sue forme potrebbe farlo scorrere meno fluidamente addosso ai vestiti, soprattutto alle giacche più aderenti. Resiste però alle immersioni fino a 5ATM. Peccato che non esiste anche in un formato un po’ più compatto.



Hardware

Dal punto di vista hardware questo smartwatch è abbastanza completo. Abbiamo un processore Snapdragon W5 Gen 1, affiancato da un secondo processore BES2800, che avevamo già visto anche su OnePlus Watch 3. L’idea è la stessa: consumare meno energia possibile, garantendo sempre la potenza necessaria in ogni momento: Snapdragon quando lo smartwatch esegue le app Android, un BES2800 a basso consumo per lo standby e la misurazione della salute tramite sensori.

Lo smartwatch ha 2 GB di RAM e 32 GB di RAM. La connettività include Bluetooth 5.4, Wi-Fi a 2.4 GHz e il chip NFC per i pagamenti. Purtroppo fuori dalla Cina non è prevista una versione con connettività mobile tramite eSIM. Peccato. Non è prevista neanche la connettività satellitare per gli SOS. Presenti infine speaker e microfono. I sensori per il fitness sono tutti al loro posto. In teoria dovrebbe esserci anche la tecnologia necessaria per l’ECG, ma non è utilizzabile probabilmente per mancanza di certificazioni europee.

Non c’è un sensore di temperatura cutanea, ma l’orologio può comunque misurare il battito cardiaco e l’ossigenazione del sangue.



Display

Lo schermo di questo smartwatch è indubbiamente notevole. Si tratta di un display da 1,54 pollici con tecnologia AMOLED e una luminosità di picco di 1.500 nit, più che discreta per uno smartwatch, sebbene non da record. La risoluzione è di 480×480 pixel ed è supportato l’always-on display. Il vetro protettivo è di tipo zaffiro e dovrebbe quindi resistere nel tempo anche ai graffi.



Software

Wear OS è alla versione 6 e porta con sé tutte le funzioni per cui è più apprezzato, come l’integrazione con Gemini, il Play Store per installare app di vario tipo (come Spotify o WhatsApp) e Maps per la navigazione. Il tutto personalizzato con l’interfaccia di HyperOS per smartwatch che cambia qualche dettaglio senza stravolgere il tutto. Si accede alle notifiche dall’alto, come su smartphone, mentre i comandi rapidi si trovano in basso.

Lateralmente troviamo i widget personalizzabili mentre tenendo premuto sul quadrante è possibile scegliere fra i vari disponibili.

Premendo il tasto inferiore si può accedere rapidamente alla lista delle attività sportive, mentre premendo la corona digitale in alto si può accedere alla lista delle app. Per quanto riguarda il tracciamento dell’attività fisica è possibile tracciare oltre 150 sport. Il sensore di battito cardiaco registra con estrema precisione la variazione del battito durante l’attività, mentre il GPS lo abbiamo trovato leggermente più pigro dei concorrenti e se utilizzato in mezzo ai palazzi anche leggermente meno preciso. Lo smartwatch registra poi in automatico i passi, lo stresso, l’ossigenazione del sangue (anche di giorno) e il sonno, tracciando correttamente anche i pisolini. È leggermente ottimista sulla durata del sonno, aggiungendo sempre qualche minuto rispetto ad altri concorrenti più precisi.

Offre anche notifiche di inattività, la possibilità di rispondere ai messaggi con una piccola tastiera o la dettatura vocale, oltre alla possibilità di sfruttare la comodità di Gemini al polso.

Ci sono però anche dei bug: non è possibile mostrare subito la notifiche ruotando il polso dopo una vibrazione (bisogna trascinare comunque in basso), i widget del meteo nei quadranti funzionano a intermittenza e a volte la modalità “cinema” si “incastra”. Manca poi una vera modalità sonno, che non costringa ad attivare il non disturbare e la modalità cinema ogni notte. E poi a disattivarla. Rispetto ad altri smartwatch Wear OS c’è quindi qualche margine di miglioramento. 



Autonomia

La grande novità di questo smartwatch è sicuramente l’introduzione della prima volta di una batteria al silicio carbonio. La capacità della batteria di questo smartphone è quasi doppia rispetto ai concorrenti: ben 930 mAh. E questo, insieme all’utilizzo di un doppio processore aumenta notevolmente l’autonomia di questo smartwatch, che arriva senza problemi a circa 5 giorni, quasi 6. Ovviamente l’utilizzo dell’always-on display e soprattutto del GPS abbassa l’autonomia, ma questo è ovviamente tutto in proporzione.

Se volete un Wear OS dall’ottima autonomia questo è oggi quello da scegliere. 



Prezzo

Xiaomi Watch 5 non è uno smartwatch economico. Viene lanciato sul mercato a ben 349€, anche se è stato da subito scontato a circa 299€. Lo trovate anche su Amazon e pertanto vi invitiamo a controllare il box a seguire eventuali sconti ulteriori.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Xiaomi, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Xiaomi Watch 5

Xiaomi Watch 5 è pensato per chi vuole uno smartwatch Wear OS, con tutti i vantaggi del caso, ma con un’autonomia di una settimana lavorativa. Non dovrete scegliere fra i pagamenti con Wallet, Google Maps o Spotify e l’autonomia. Tutto in un unico dispositivo. Per il resto si difende bene, senza brillare particolarmente su nessun fronte. Un onesto smartwatch elegante e completo.

Sommario

Costruzione e vestibilità 8

Hardware 8

Display 8.5

Software 7.5

Autonomia 8

Prezzo 6

Voto finale

Xiaomi Watch 5

Pro

  • Ottima autonomia
  • Buon display
  • Hardware completo
  • Elegante e ben disegnato

Contro

  • Qualche piccolo bug
  • Precisione GPS migliorabile
  • Non mostra le notifiche ruotando il polso
  • Non c’è la versione eSIM

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »