Scienza e tecnologia

Recensione Xiaomi Mijia Smart Audio Glasses: gli occhiali smart che sfidano Meta



In un mondo in cui gli occhiali smart stanno guadagnando sempre più interesse non poteva certo mancare un’alternativa da parte di Xiaomi. Per la precisione è un prodotto a marchio Mijia, che è una linea di prodotti con un lato “fashion” ancora poco diffuso nel nostro paese. Sia chiamano Xiaomi Mijia Smart Audio Glasses e nel nome già raccontano della loro vocazione.

Video recensione

Sono disponibili con lenti trasparenti anti luce blu in due design, oppure in uno con lenti da sole in stile “aviator”. Il peso parte da 27,5 grammi per la versione Titanium (che è anche quella leggermente più costosa). Gli occhiali hanno un design molto “classico” e pensiamo che soprattutto la versione brownline da noi testata abbia un design piacevole e che si adatta a molte persone diverse. L’asta è poi abbastanza sottile. Solo 5 millimetri nella prima parte, quella che poi è poggiata alla tempia. Va poi leggermente ad allargarsi, sia in spessore che in in altezza, ma senza mai diventare esageratamente pesante. Si nota una certa disarmonia nelle forme, che però viene estremamente attutita una volta che gli occhiali sono indossati.

Su entrambe le aste ci sono degli speaker rivolti verso il basso all’altezza dell’orecchio e ovviamente questo è il loro modo di “comunicare”. C’è un piccolo led sul lato dell’asta destra che serve a segnalare la registrazione in corso, ma di fatto è invisibile da spento e molto poco visibile anche da acceso.

L’aspetto forse più interessante e che al netto di conosce il modello, sono impossibili da distinguere come occhiali smart mentre si indossano.

La custodia con cui vengono forniti è di quelle morbide con la chiusura rigida. Va bene per tenerli in una borsa larga o nella tasca di un cappotto, ma non proteggono gli occhiali da eventuali urti o cadute. Gli occhiali sono IP54 e resistono quindi alla polvere e agli spruzzi, ma non ed eventuali immersioni accidentali.

Come avete capito questi occhiali fanno dell’audio il loro punto chiave. Non hanno fotocamere, videocamere o display, ma hanno comunque due superfici touch sulle aste per l’interazione. I Mijia Smart Audio Glasses funzionano prima di tutto come un paio di auricolari, senza ostruire però l’orecchio e senza che dobbiate ricordarvi di indossarne un paio. Sono sempre lì, pronti sul vostro viso per rispondere ad una chiamata o per ascoltare un vocale “silenziosamente”. Il volume è molto buono per l’ascolto al chiuso, ma se alzerete troppo il volume qualcuno attorno a voi potrebbe udire qualche “voce”.

C’è una funzione privacy per abbassare il volume e direzionare maggiormente l’audio. Comodo per le chiamate, meno per la musica, che nella modalità classica può essere goduta con soddisfazione, senza eventualmente tagliarvi fuori da eventuali interazioni di qualche collega o parente.

All’esterno però la situazione cambia. Il volume durante l’ascolto della musica è sotto la sufficienza. Può andare bene in un parco lontano dalle strade, ma non è purtroppo sufficiente se pensate di andare in giro per la città in bici o anche solo se camminate su un marciapiede accanto ad una strada anche solo mediamente trafficata. Il volume, a discapito della qualità, è però molto più alto per le chiamate, che riuscirete a fare in modo abbastanza nitido, anche per l’interlocutore.

I controlli touch permettono di cambiare brano, regolare il volume o mettere in pausa. È possibile anche attivare l’assistente vocale del proprio smartphone. Potrete quindi interrogare Gemini, Alexa o Siri senza dover mai tirar fuori lo smartphone di tasca.

Segnaliamo che con Gemini non c’è un suono di “avvio” della conversazione e quindi dovrete semplicemente fidarvi di aver dato il comando giusto e iniziare a parlare.

La funzione che differenzia questi occhiali rispetto a tanti altri che fanno da “cuffie” e che troviamo su Amazon è la possibilità di registrare l’audio in una memoria interna. Potrete registrare telefonate, conferenze audio, audio multimediale o note vocali, semplicemente tenendo premuto su una delle aste, oppure avviando l’operazione da smartphone. La registrazione audio delle chiamate è molto comoda, seppur non abbia un avviso che è iniziata la registrazione (non il massimo per la privacy). Se volete registrare audio ambientale l’unica voce che verrà catturata distintamente è la vostra. Le altre sono udibili in vari casi ma non nitidissime. Può registrare fino a 3 ore di audio.

Dall’applicazione per smartphone potrete poi abilitare l’ascolto delle notifiche. Altra funzione estremamente comoda, anche se al momento in beta e ancora molto limitata.

Potete scegliere quale applicazione deve inviare notifiche, ma purtroppo ci può essere un po’ di confusione: legge i messaggi delle chat ma non il mittente e se avete ricevuto più messaggi da varie chat tende a leggerli tutti ogni volta che arriva un nuovo messaggio. Se configurato con qualche app “vitale” è comunque una funzione interessante e che può di fatto ancora migliorare.

Sempre dall’applicazione si può abilitare la connessione a due dispositivi diversi (molto comodo per collegare pc e smartphone contemporaneamente) e da qui si possono trasferire sul telefono le registrazioni audio. Stranamente non c’è nessuna funzione AI integrata di riassunto o “interrogazione” delle registrazioni. Infine potete gestire le gesture sulle aste o attivare una funzione “trova gli occhiali” che li fanno suonare per qualche secondo.

Buona la batteria di questi occhiali, che gli permettono di superare le 13 ore di riproduzione musicale e circa 8-9 ore di telefonate. Con un utilizzo misto probabilmente arriverete ad almeno un giorno e mezzo di utilizzo.

La ricarica avviene tramite un cavetto specifico che si collega magneticamente ad entrambe le aste. Bisogna poi usare un cavo USB-C già a disposizione per avviare la ricarica che richiede circa un’ora.

Il prezzo è di 179€, che diventano 199€ per la versione titanium. È disponibile all’acquisto sul sito Xiaomi. Il prezzo è interessante, ma forse non così stracciato da incuriosire un pubblico più ampio, anche perché chi già porta gli occhiali dovrà valutare anche il costo di farsi applicare delle lenti graduate. Per qualcuno potrebbe essere quello che cercava da tempo, per tanti altri potrebbe essere un gadget sfizioso da provare, magari quando scenderà di prezzo.

Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mijia Smart Audio Glasses

I primi occhiali smart di Xiaomi per l’Italia sono un prodotto interessante e concreto. Fanno quello che promettono, ovvero fungono da auricolari wireless, senza la noia di doverli indossare e rimuovere continuamente e sempre a disposizione con un design elegante e moderno, che non tradisce la sua anima smart. Non tutto è perfetto, come l’integrazione con gli assistenti vocali o l’ascolto di musica all’esterno, ma l’autonomia si fa apprezzare. Il prezzo è circa la metà di quelli dei Ray-Ban Meta, ma non offre la stessa complessità, soprattutto per l’assenza di una fotocamera. Cosa che però molti potrebbero apprezzare.

Voto finale

Xiaomi Mijia Smart Audio Glasses

Pro

  • Leggeri ed eleganti
  • Buona autonomia
  • Comodi per chiamate e podcast
  • Si possono attivare per gli assistenti vocali

Contro

  • Il volume per la musica non è ottimale per l’esterno
  • Non c’è un avviso di attivazione dell’assistente
  • Lettura notifiche in beta
  • Qualche dubbio sulla privacy

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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