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Recensione Realme 16 Pro+: un medio gamma che ha davvero senso



Realme rinnova la fascia media del mercato con uno dei suoi prodotti più interessanti. Scopriamo oggi nella recensione completa il nuovo Realme 16 Pro+.

Video

Confezione

Nella confezione di questo smartphone troviamo il cavo USB-A/USB-C e una gradita cover trasparente in silicone con una lieve trama puntinata. Con la promo di lancio potete portarvi a casa anche un alimentatore da 80W e un paio di auricolari wireless.



Costruzione ed Ergonomia

Dal punto di vista di design e qualità costruttiva questo Realme 16 Pro+ cambia ancora. Mantiene alcuni degli elementi distintivi di Realme, come il retro (e il display) curvo, ma sul retro il blocco fotocamere è ora molto più sottile ed è diventato più squadrato e spostato verso un angolo: totalmente diverso dal blocco circolare centrale dello scorso anno. Dal punto di vista del design è un buon telefono, anche se la versione oro è forse eccessiva per molti e nel complesso i lineamenti sono in parte dimenticabili, con buona pace di chi utilizzerà una cover.

Fra i pregi dello smartphone sicuramente il fatto di essere sottile (solo 8,1 millimetri) e non troppo pesante con i suoi 198 grammi di peso.

In assoluto non lo definiremmo però leggero. Lo smartphone ha comunque il profilo in alluminio, mentre il retro è realizzato con una finitura plastica effetto pelle, comunque piacevole e che trasmette in molti casi una sensazione di qualità da dispositivo di fascia alta. Lo smartphone offre poi resistenza all’acqua e alla polvere secondo il massimo standard IP69K, che include anche la protezione da acqua ad alta pressione o alta e bassa temperatura.



Hardware

La scheda di questo smartphone è quella di uno smartphone medio gamma e riceve qualche dovuto aggiornamento. Abbiamo per esempio il nuovo processore Snapdragon 7 Gen 4 octa core a 4 nanometri, con in accoppiata una GPU Adreno 722. Il naturale passo in avanti rispetto alla generazione dello scorso anno.

Il tutto accoppiato con 8 o 12 GB di RAM LPDDR5, mentre la memoria interna rimane UFS 3.1 ed è disponibile nei tagli da 256 o 512 GB non espandibili. Buona la connettività: supporto eSIM (oltre che doppia nanoSIM), 5G, Wi-Fi 6 e Bluetooth aggiornato alla versione 5.4 Buono il lettore di impronte digitali ottico nel display posizionato però un po’ in basso.

Il sensore di prossimità è fisico e funziona bene. La porta USB-C è nella versione 2.0 e non supporta l’uscita video.

Peccato solo per la vibrazione che appare un po’ economica nell’utilizzo, riportandoci alla mente smartphone meno costosi. Molto bene l’audio stereo, che viene supportato dallo speaker inferiore e dalla capsula auricolare superiore.



Fotocamera

Realme 16 Pro+ si auto proclama come il miglior smartphone per le foto nella fascia media. E benché non ci spingiamo a definirlo necessariamente come tale, di sicuro lo mettiamo nei camera phone più economici. Realme infatti ha fatto davvero un bel lavoro nelle sue fotocamere, senza neanche dover scomodare marchi storici della fotografia come fanno invece altri concorrenti. la fotocamera principale è una 200 megapixel ƒ/1.9 stabiliazzata otticamente, mentre abbiamo anche una 50 megapixel ƒ/2.8 zoom 3.5x e una grandangolare da 8 megapixel. Peccato per la risoluzione di quest’ultimo sensore che è forse l’unica cosa che non ce lo fa eleggere a re della categoria.

Per il resto però si tratta di un prodotto veramente notevole che permette di potare a casa scatti degni di un top di gamma.

Dove Realme ha concentrato i suoi sforzi sono sicuramente gli scatti in modalità ritratto, o anche i ritratti scattati con la modalità automatica dello smartphone. Le immagini sono nitide, soprattutto con il sensore tele da 50 megapixel e con un ottimo incarnato e un’ottima gestione del contrasto. Ottima la separazione dallo sfondo che non è mai troppo netta ma piuttosto graduale e naturale.

Buone comunque anche le altre foto fatte dal sensore principale, che vista la grande risoluzione fa anche ottimi scatti 2x e dalla fotocamera selfie. Le immagini sono nitide e hanno una buona definizione. Buona anche la gestione del punto di bianco e delle luci. Anche con poca luce lo smartphone difende molto bene, offrendo immagini godibili e sfruttabili in vari contesti.

Interessante anche la parte di miglioramento delle foto AI. C’è un nuovo strumento chiamato Game Genie, deputato alla creazione di alcuni effetti molto specifici sulle nostre foto. Sono veramente notevole, ma gli effetti sono pochi e passato l’effetto novità probabilmente non utilizzerete mai più questa funzionalità, a meno che non venga espansa.

Più che discreta la registrazione video in 4K, fino a 60fps. Non arriverà ai livelli dei premium ma si difende bene invece nel mercato della fascia media.



Display

Realme fa una scelta controcorrente e questo 16 Pro+ troviamo infatti un pannello curvo, ormai quasi estinto sui dispositivi della concorrenza. Si tratta di un pannello AMOLED da 6,8 pollici con risoluzione 1.5K (1.280 x 2.800 pixel) e una luminosità di picco fino a 6.500 nit. Valore ovviamente “gonfiato” a causa del significato stesso del termine di “picco” ma che comunque rispecchia l’esperienza di ottima luminosità del pannello che abbiamo riscontrato nella quotidianità.

Abbiamo anche un refresh rate addirittura fino a 144 Hz, più della quasi totalità dei concorrenti, anche se ovviamente è un valore disponibile solo nei giochi che supportano questo valore (pochi per la cronaca). Abbiamo infine un PWM dimming a ben 3.840 Hz.

Per qualche ragione l’azienda ha però scelto di non lasciare attivare un always-on display davvero sempre attivo, che è invece disponibile solo sfiorando lo schermo o muovendo lo smartphone. Il vetro è protetto da con tecnologia Gorilla Glass 7i ed è presente anche una pellicola preapplicata.



Software

Su Realme 16 Pro+ troviamo Android 16 personalizzato con l’interfaccia Realme UI 7.0. L’azienda promette per questo smartphone 4 nuove versioni di Android (quindi almeno fino ad Android 20) e 6 anni di patch di sicurezza. Un valore corretto per la fascia del mercato e in media con i concorrenti. Il software di questo smartphone è “snello” e scattate in ogni occasione e il software fa sicuramente bella mostra di sé sul suo software, arricchito da funzionalità specifiche della Realme UI (che è poi di fatto solo una skin dell’interfaccia ColorOS di OPPO).

Abbiamo la barra laterale per aprire le app in finestra, un buon livello di personalizzazione anche del blocco schermo e lo Zen Space per “disconnettersi” dal proprio smartphone. C’è però anche un po’ di bloatware, ovvero un po’ di app preinstallate di cui avremmo fatto volentieri a meno.

Di sicuro l’AI non è al centro di questo smartphone. C’è un menù interamente dedicato all’AI con le più classiche delle funzioni, come gli strumenti di scrittura, la traduzione o le funzionalità di scatto assistite, ma nel complesso non pervadono l’intero sistema come succede in altri smartphone di concorrenti.



Autonomia

La batteria di questo smartphone garantisce un’autonomia notevole, anche considerando che nonostante lo spessore ridotto dentro la capacità di questa batteria è da ben 7.000 mAh, grazie alla tecnologia al silicio carbonio. Si tratta di una batterie fra le più capienti della tecnologia e che permette di portarvi a fine giornata anche con un utilizzo intenso.

Potrete anche farci due giornate piene con un utilizzo medio. La ricarica è poi fulminea a ben 80W. Peccato che manchi la ricarica wireless.



Prezzo

Realme 16 Pro+ è stato lanciato a 529€ nella versione 8/256, che diventano 599€ per quella 12/512. È nel complesso un buon prezzo, allineato alla fascia e non fuori scala come tanti altri che abbiamo visto di recente. Ma in più abbiamo anche una promo lancio davvero ghiotta che porta il prezzo a 479€ su Amazon, con un paio di auricolari e l’alimentatore da 80W incluso nel prezzo. Brava Realme a fare questi lanci così aggressivi, che di fatto rendono i suoi prodotti un best buy al momento del lancio.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Realme, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Realme 16 Pro+

Realme 16 Pro+ è un ottimo medio gamma come ormai se ne vedono pochi, spesso “schiacciati” dalla fascia top. Ottimo display, fotocamere concrete (ottima la 3.5x per i ritratti), ricarica fulminea, batteria ampia e anche lungo supporto software. Il tutto con una promo lancio davvero ghiotta.

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 8

Hardware 8

Fotocamera 8

Display 8.5

Software 8

Autonomia 8.5

Prezzo 7.5

Voto finale

Realme 16 Pro+

Pro

  • Ottimo display
  • Buone fotocamere
  • Tanti anni di aggiornamento
  • Ricarica veloce

Contro

  • Manca la ricarica wireless
  • Niente always on display
  • Fotocamera grandangolare sottotono
  • Design poco ispirato

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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