Scienza e tecnologia

Recensione Ikko MindOne Pro: lo smartphone quadrato che non quadra



Se non avete mai sentito parlare di Ikko siete più che giustificati. Difficile però che possa non esservi passato sott’occhio sui social network questo piccolo smartphone Android quadrato, dal nome MindOne Pro. Scopriamolo nella nostra recensione completa.

Confezione

La confezione di questo smartphone è particolarmente ricca. All’interno troviamo un cavetto di ricarica USB-C, una cover in silicone trasparente e quattro pellicole protettive, due “classiche” e due opache. Una dotazione decisamente più ricca di buona parte dei suoi concorrenti.



Costruzione ed Ergonomia

MindOne Pro è uno smartphone assolutamente atipico. Ha una forma squadrata e le sue misure sono di 86 x 72 millimetri. Di fatto è alto la metà di uno smartphone classico. E anche lo spessore non è eccessivo, visto che parliamo di 8,9 millimetri. Il profilo è in alluminio ed è molto piacevole al tatto, come anche è molto piacevole al tatto il vetro opaco sul retro. Trattiene leggermente le impronte ma si pulisce anche con facilità.

A “spezzare” il design c’è l’unica fotocamera di questo smartphone che è vistosa e anche abbastanza spessa. Da quasi l’impressione di quasi raddoppiare lo spessore dello smartphone. La sua peculiarità è quella di poter essere ribaltata manualmente fungendo quindi anche da fotocamera frontale.

Il meccanismo ci è sembrato solido e l’utilizzo completamente manuale ci è sembrato un compromesso assolutamente accettabile. Peccato per lo spessore che lo fa diventare molto traballante su una superficie piana.

Lo smartphone ha poi un peso di soli 132 grammi ed ha certificazione IP54 contro polvere e spruzzi d’acqua. È indubbio che avere un MindOne Pro in tasca invece di un qualsiasi altro smartphone è una soddisfazione notevole. È un piacere non avere a che fare con una grossa mattonella come ormai siamo abituati. Ovviamente con dei compromessi, ma è sempre bello avere un’alternativa.



Hardware

La scheda tecnica di questo Ikko MindOne Pro è quella di uno smartphone di fascia abbastanza economica. Abbiamo un processore Mediatek 8781 octa core da 2,24 GHz a 6 nanometri, con GPU Mali G57 MC2. È un processore tutto sommato modesto che fa quello che può ma non può certo garantire prestazioni particolarmente brillanti. Abbiamo poi 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna non espandibile, probabilmente in tecnologia UFS 2.1.

La connettività è solo 4G (niente 5G), abbiamo il Wi-Fi ac, il Bluetooth 5.2 e il chip NFC.

Abbiamo il supporto a una nanoSIM e per una vSIM integrata nello smartphone, ma non per una vostra eSIM. Il sensore di prossimità sembra non essere poi presente, neanche in una versione virtuale. Il lettore di impronte è posizionato sul lato destro, è mediamente veloce ma non precisissimo. Non c’è però ovviamente lo sblocco con il volto visto che la fotocamera frontale si può attivare solo manualmente.

L’audio è poi di qualità abbastanza scarsa, tanto da farci pensare che debba essere ancora fatto del tuning, rispetto a questa prima release e che ci sia ancora del lavoro software da fare.

Esiste anche una cover tastiera che trasforma lo smartphone in una sorta di “blackberry” (come Titan 2) e che aggiunge anche 500 mAh di batteria e un DAC audio con jack audio.

Appena avremo modo di provarla torneremo a parlare di questo prodotto.



Fotocamera

La fotocamera di questo Ikko MindOne Pro è una singola 50 megapixel ƒ/1.88 ribaltabile manualmente. La resa delle foto è estremamente scarsa. Il software fatica spesso a mettere a fuoco i soggetti. Quando ci riesce (comunque nella maggior parte dei casi) la qualità delle foto è estremamente scarsa. Porzioni bruciate, mancanza di nitidezza e poco dettaglio. Il problema quindi non è l’assenza di sensori aggiuntivi, ma che quello principale non è adeguato allo scopo per uno smartphone moderno. Confidiamo in un aggiornamento che possa mettere a posto questo frangente e che lo renda quindi all’altezza.



Display

Lo schermo di questo smartphone è da 4,02″, di fatto la metà di uno schermo a cui siete solitamente abituati. La risoluzione è di 1.080 x 1.240 pixel e la tecnologia utilizzata è quella AMOLED. Si tratta di un pannello molto brillante e con una buona luminosità massima, con un refresh rate aumentato a 90 Hz.

Peccato solo che il sensore di luminosità non funzioni a dovere. È posizionato in alto sullo smartphone invece che frontalmente e in vari casi ha regolato in modo errata la luminosità dello smartphone, costringendoci a correggere poi manualmente. Spariamo che con gli aggiornamenti software il funzionamento possa essere affinato e che non sia solo un limite dovuto al posizionamento.

Non c’è purtroppo il supporto all’always-on display, forse possiamo immaginare per preservare la batteria di questo dispositivo. Il vetro frontale è un robustissimo vetro zaffiro, almeno nella versione Pro (anche se la versione base al momento non sembra acquistabile).



Software

Ikko MindOne Pro viene lanciato purtroppo non ancora aggiornato ad Android 16 ma piuttosto con Android 15. L’azienda garantisce però almeno 3 nuove versioni di Android (quindi fino ad Android 18) e 5 anni di patch di sicurezza. Per uno smartphone di fascia medio bassa non è affatto una cattiva promessa. Si tratta di una versione completamente stock di Android e che non ha quindi particolari modifiche, se non quelle del software AI di Ikko.

Tenendo premuto il tasto fisico dedicato in alto si può infatti accedere ad un menù da cui fare lo switch da Android puro all’interfaccia AI di Ikko. Le app al momento presenti sono quelle più classiche a cui siamo abituati. Abbiamo un’app per le note, una per lo studio (per risolvere i “compiti” inquadrandoli) e una chat, che di fatto è ChatGPT. In futuro arriveranno anche un’app per i podcast e una per le traduzioni. Di fatto è interessante l’idea di avere uno smartphone “puramente” AI, ma si scontra molto con quelle che sono le esigenze delle persone comuni. In teoria si potrebbero anche aggiungere altre app personali a questo sistema operativo ma al momento per un bug sembra non funzionare.

Nel complesso il sistema è abbastanza fluido, ma ha i limiti di una piattaforma non pensata per funzionare al meglio con uno schermo quadrato. Tutto funziona, ma a volte gli spazi non sono sfruttati bene e la tastiera virtuale occupa metà dello schermo quando è aperta.

Può esser ridimensionata, a scapito della comodità. App come Instagram, pensate ormai in buona parte per dei Reel verticali sono estremamente sacrificati con i video tagliati e in vari casi difficili da godere. Non è ovviamente un dispositivo pensato per la multimedialità.

Segnaliamo poi che al momento il telefono non passa i test di sicurezza Google, benché sia certificato, e quindi Google Wallet non è funzionante.

Molto interessante il concetto della vSIM che garantisce l’utilizzo di internet senza la necessità di intallare una SIM o una eSIM. Viene offerta la connettività gratuita delle app AI tramite vSIM in 60 paesi del mondo (Italia compresa) oppure a pagamento per qualsiasi altra app per un totale di 120 paesi. Peccato che al momento la funzione non sia ancora attivabile e quindi non abbiamo potuto testarla.



Autonomia

La batteria di questo smartphone è da soli 2.200 mAh, un quantitativo particolarmente risicato e che non vedevamo sugli smartphone moderni da almeno 10 anni.

Il motivo è ovvio: lo smartphone è piccolo e di fatto può integrare molta meno batteria. L’utilizzo della tecnologia al silicio-carbonio avrebbe però sicuramente aiutato. L’autonomia di questo smartphone riflette la capacità della batteria. Con un utilizzo intenso la batteria terminerà nel pomeriggio e anche con un utilizzo medio potrebbe finire prima di cena. Non conosciamo l’informazione circa la velocità di ricarica ma è tutto sommato relativamente rapido a caricarsi, vista la sua capacità ridotta.



Prezzo

MindOne Pro di Ikko verrà venduto ufficialmente al prezzo pieno di 499€, che diventano 399€ nella versione non pro senza interfaccia AI e senza vetro zaffiro. Fra le due versioni consiglieremmo sicuramente la seconda. Ad oggi è comunque ancora disponibile in versione Pro al prezzo promozionale di 365€ sul sito ufficiale. Prezzo giusto per il concetto di dispositivo con i suoi ovvi limiti, meno se guardiamo però ai suoi limiti reali.

Foto

Giudizio Finale

Ikko MindOne Pro

Ikko MindOne Pro è uno smartphone che non esisteva e che per molte persone è il coronamento di un sogno. Per molti versi il lavoro fatto è notevole: ottima qualità costruttiva, formato solido e buona realizzazione della fotocamera ribaltabile. Per altri però il risultato non può essere considerato all’altezza, partendo dalla qualità della fotocamera, la precisione della luminosità automatica, l’autonomia del dispositivo o le prestazioni della CPU. È uno smartphone per pochi, ma l’inizio è promettente.

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 9

Hardware 5.5

Fotocamera 4

Display 7.5

Software 6

Autonomia 5

Prezzo 5.5

Voto finale

Ikko MindOne Pro

Pro

  • Formato davvero tascabile
  • Solido meccanismo della fotocamera
  • Buon display
  • Buona idea della vSIM

Contro

  • Scarsa qualità della fotocamera
  • Audio scarso
  • Batteria risicata
  • Le funzioni AI non sono davvero utili

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.

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