Scienza e tecnologia

Recensione HUAWEI WATCH GT Runner 2: lo smartwatch da corsa leggerissimo con GPS preciso



HUAWEI WATCH GT Runner 2 nasce come smartwatch pensato prima di tutto per la corsa, ma fermarsi al nome sarebbe riduttivo. Dopo qualche settimana al polso la sensazione è quella di un dispositivo molto più completo: leggero, sottile, ricco di funzioni e abbastanza pratico da poter essere indossato davvero tutti i giorni, non solo durante allenamenti e uscite su strada.

Sulla carta punta molto su leggerezza, precisione nel tracciamento GPS e strumenti avanzati per la corsa, con un approccio che guarda chiaramente anche a chi prepara gare e maratone. Allo stesso tempo non rinuncia a tutte quelle funzioni che oggi ci si aspetta da uno smartwatch moderno: notifiche, chiamate, monitoraggio dei parametri biometrici e una piattaforma software sempre più completa.

La vera domanda è capire quanto tutto questo funzioni bene nella pratica: durante la corsa, nella vita quotidiana e nelle settimane di utilizzo continuo al polso. Ed è proprio quello che abbiamo cercato di scoprire provandolo per quasi un mese.

Confezione

Piccola sorpresa degna di nota all’interno della confezione: oltre a smartwatch, base di ricarica magnetica e manualistica del caso, c’è anche un cinturino sostitutivo in fluoroelastomero.



Costruzione e vestibilità

HUAWEI WATCH GT Runner 2 è uno smartwatch pensato chiaramente per lo sport, ma riesce a farlo senza risultare eccessivo o ingombrante al polso. Il merito è soprattutto delle dimensioni contenute: la cassa è da circa 42 mm, un formato piuttosto compatto per un dispositivo di questo tipo, e soprattutto dello spessore ridotto che lo rende sensibilmente più discreto rispetto a molti sportwatch concorrenti. Il risultato è un orologio che si indossa con grande facilità anche durante tutta la giornata, senza quella sensazione di “peso” che spesso accompagna modelli più massicci.

Il dato che colpisce di più è il peso di appena 34,5 grammi, un valore davvero molto basso per uno smartwatch con GPS avanzato e funzioni sportive complete. Indossato giorno e notte per quasi un mese, il Runner 2 tende quasi a sparire al polso: non dà fastidio durante il lavoro, non crea problemi durante il sonno e soprattutto resta estremamente confortevole anche durante l’attività fisica.

La costruzione è curata e trasmette una buona sensazione di qualità. La corona in lega di titanio nanostampata contribuisce a dare un aspetto più premium all’insieme e allo stesso tempo protegge il display, che rimane leggermente incassato rispetto alla cornice. È una soluzione che ha sia una funzione estetica sia pratica, perché aiuta a ridurre il rischio di urti diretti sul vetro durante l’uso quotidiano. Dopo quasi un mese di utilizzo il Kunlun Glass 2 è rimasto perfettamente pulito, mentre la cassa in titanio mostra solo un piccolo microsegno in un punto.

Molto riuscito anche il cinturino AirDry, progettato chiaramente pensando alla corsa. Si tratta di uno strap running con chiusura a velcro, leggero ed elasticizzato, che permette di regolare la tensione con grande precisione senza stringere troppo il polso. La traspirabilità è eccellente: durante allenamenti e attività intense asciuga molto rapidamente e non tende a trattenere sudore o umidità. In confezione è incluso anche un secondo cinturino in fluoroelastomero, più tradizionale e leggermente più rigido, che può risultare utile per chi preferisce un look più discreto o vuole rendere lo smartwatch meno sportivo in contesti quotidiani.

Durante corsa, palestra e utilizzo quotidiano il Runner 2 resta sempre ben saldo al polso senza muoversi, anche grazie alla leggerezza complessiva del dispositivo. I comandi fisici sono due: una ghiera rotante e un pulsante dedicato allo sport. La ghiera ha una rotazione morbida e il feedback è affidato al motore di vibrazione interno, che restituisce una risposta tattile ad ogni scatto rendendo comunque chiara la navigazione tra menu e notifiche.

Nel complesso, il Runner 2 riesce a trovare un buon equilibrio tra sportwatch tecnico e smartwatch da usare tutti i giorni. Nasce chiaramente con la corsa in mente, ma il comfort elevato, le dimensioni contenute e la costruzione curata lo rendono un dispositivo che si può tranquillamente indossare sempre, anche quando non si sta allenando.



Hardware

Sotto la scocca HUAWEI WATCH GT Runner 2 troviamo una piattaforma hardware progettata chiaramente con lo sport in mente, ma che non rinuncia alle funzioni tipiche di uno smartwatch moderno.

Nell’uso quotidiano il sistema si è dimostrato sempre molto fluido, senza micro-lag o rallentamenti nella navigazione tra schermate e applicazioni. È un aspetto interessante anche considerando che l’unità provata utilizza una versione beta di Huawei Health e una build non definitiva di HarmonyOS, segno che l’ottimizzazione della piattaforma è già molto solida.

Uno degli elementi più interessanti è il nuovo sistema di sensori HUAWEI TruSense, che integra un modulo PPG con 3 LED e 6 fotorilevatori. Questa configurazione multi-canale permette di migliorare la quantità e la qualità del segnale raccolto dal polso, riducendo il rumore e migliorando la precisione delle misurazioni soprattutto durante l’attività fisica. Nella pratica il monitoraggio della frequenza cardiaca si è dimostrato molto stabile anche durante allenamenti continui, con dati coerenti sia rispetto alle piastre di rilevazione presenti su alcune macchine da palestra sia rispetto ad altri smartwatch Huawei e concorrenti.

Il Runner 2 integra inoltre una serie molto completa di funzioni dedicate al monitoraggio della salute: ECG, analisi della rigidità arteriosa, monitoraggio della temperatura cutanea, rilevamento dello stress, tracciamento del sonno con analisi della respirazione notturna e monitoraggio continuo della frequenza cardiaca.

L’ECG richiede ovviamente un avvio manuale, mentre la rigidità arteriosa viene monitorata automaticamente. In entrambi i casi l’esecuzione delle misurazioni è rapida e semplice.

Sul fronte del tracciamento sportivo Huawei ha lavorato molto anche sull’architettura dell’antenna GPS. WATCH GT Runner 2 utilizza una Advanced 3D Floating Antenna Architecture, una soluzione progettata per migliorare la ricezione dei segnali satellitari. In pratica la struttura metallica della cassa e la lunetta in titanio collaborano con un anello dielettrico che convoglia il segnale verso l’antenna superiore, creando una polarizzazione circolare più efficace nella ricezione dei segnali provenienti dai satelliti. Questo sistema permette di migliorare la sensibilità dell’antenna e la stabilità del segnale rispetto alle generazioni precedenti.

Il sistema di posizionamento supporta dual-band multi-satellite GNSS, compatibile con GPS, GLONASS, GALILEO, BEIDOU e QZSS, e durante la prova sul campo si è dimostrato estremamente rapido nell’acquisizione del segnale. Il fix GPS è quasi immediato, spesso anche in ambienti indoor, mentre durante le attività all’aperto il tracciato registrato è risultato molto preciso.

In presenza di palazzi o alberi si possono osservare piccole imprecisioni, ma si tratta di situazioni che si riscontrano anche su molti altri smartwatch della stessa categoria. Anche i dati relativi a ritmo e distanza durante la corsa si sono dimostrati affidabili.

Completano la dotazione hardware microfono e speaker integrati, che permettono di gestire telefonate Bluetooth direttamente dal polso. La qualità dell’audio è più che sufficiente per conversazioni rapide: lo speaker si sente bene e il microfono riesce a catturare la voce senza particolari problemi, soprattutto in ambienti indoor o in contesti esterni non troppo rumorosi. È inoltre possibile comporre numeri o selezionare contatti direttamente dallo smartwatch, senza dover necessariamente prendere lo smartphone.



Display

HUAWEI WATCH GT Runner 2 utilizza un display AMOLED da 1,32 pollici protetto da Kunlun Glass 2, una soluzione che punta a migliorare la resistenza del vetro mantenendo allo stesso tempo una buona qualità visiva. Il pannello è compatto ma molto ben definito e, nell’uso quotidiano, riesce a restituire un’ottima leggibilità in praticamente tutte le situazioni.

Uno degli aspetti più riusciti è la luminosità, che permette di leggere i dati senza difficoltà anche sotto luce solare diretta. Durante corsa o camminata non è necessario inclinare il polso per migliorare la visibilità: le informazioni restano sempre chiare e ben contrastate. Anche la luminosità automatica si è comportata bene. Personalmente non la amo, ma su questo smartwatch l’ho tenuta sempre attiva e si è comportata sempre molto bene.

Il Kunlun Glass 2 contribuisce anche a gestire bene i riflessi. Nella prova sul campo non sono emerse situazioni particolarmente problematiche e, dopo quasi un mese di utilizzo continuativo, il vetro è rimasto completamente privo di graffi, un risultato decisamente positivo considerando che lo smartwatch è stato utilizzato anche durante attività sportive indoor.

Durante la corsa la leggibilità dell’interfaccia è molto buona. I dati principali come ritmo, distanza e frequenza cardiaca si leggono rapidamente anche mentre si è in movimento, senza dover rallentare per controllare il display. Un punto di forza è la personalizzazione delle schermate sportive: non solo è possibile scegliere quali dati visualizzare, ma si possono configurare più schermate con layout differenti, passando da viste più ricche di informazioni a layout più minimal a seconda delle preferenze.

Anche le watchface più complesse restano leggibili nonostante le dimensioni relativamente compatte del pannello. Chi preferisce un approccio più essenziale può comunque optare per quadranti più semplici, che risultano spesso più funzionali durante l’attività sportiva. E ovviamente dall’app Huawei Health è possibile scaricare e/o acquistare centinaia di watchface alternative.

Per quanto riguarda l’Always-On Display, nell’uso quotidiano può avere un impatto più o meno sensibile sull’autonomia, e anche per questo ho preferito usare prevalentemente il classico sollevamento del polso, che qui funziona molto bene e attiva il display in modo rapido e affidabile. Durante l’attività sportiva, invece, l’Always-On può diventare particolarmente utile per avere sempre sott’occhio i dati dell’allenamento senza dover muovere il polso.

Infine, il touchscreen si è dimostrato sorprendentemente affidabile anche in condizioni non ideali. Con mani sudate, durante la corsa o sotto la pioggia la risposta rimane precisa, e perfino sotto la doccia il pannello si comporta meglio di quanto accada su molti altri smartwatch.



Software e funzionalità

HUAWEI WATCH GT Runner 2 utilizza HarmonyOS e si appoggia all’app Huawei Health, che resta il centro di controllo per tutte le funzioni legate ad allenamenti, salute e configurazione dello smartwatch. Nell’uso quotidiano l’esperienza è stabile e ben ottimizzata: la sincronizzazione con lo smartphone avviene in modo abbastanza rapido e durante il periodo di prova, nonostante l’utilizzo di una versione beta dell’app e del sistema, non sono emersi bug o comportamenti anomali. L’unico difetto che mi sento di rimarcare è che il tracciamento di tanti parametri biometrici va attivato manualmente dall’app. Ci vuole il consenso manuale dell’utente per ogni singolo caso, come banalmente il tracking del respiro nel sonno o anche solo la possibilità di avviare l’ECG da smartwatch.

L’interfaccia dello smartwatch è semplice da capire e segue una struttura ormai abbastanza familiare per chi ha già utilizzato dispositivi Huawei. Partendo dalla watchface principale, uno swipe verso sinistra apre una schermata riepilogativa con calendario, meteo e insight sulla salute, mentre scorrendo verso destra si accede alle schede informative personalizzabili, che possono essere aggiunte e ordinate liberamente in base alle proprie preferenze.

Con uno swipe dall’alto verso il basso si aprono invece i quick settings, mentre scorrendo dal basso verso l’alto si accede al pannello delle notifiche.

La gestione delle notifiche è completa e ben realizzata. I messaggi arrivano puntualmente, sono leggibili anche quando particolarmente lunghi e possono essere gestiti direttamente dal polso. È possibile rispondere tramite emojirisposte rapidetastiera T9 oppure tastiera completa, con suggerimenti automatici per completare le parole durante la digitazione. L’unico limite riguarda la visualizzazione delle immagini, che non vengono mostrate all’interno delle notifiche.

Per quanto riguarda la personalizzazione, lo smartwatch offre molte watchface tra cui scegliere. Alcune sono gratuite, ma una parte sempre più ampia del catalogo è disponibile solo a pagamento. Durante la prova non è stato nemmeno immediato individuare i quadranti gratuiti, probabilmente anche a causa della versione beta dell’app utilizzata. In alternativa è possibile sottoscrivere un abbonamento annuale che permette di scaricare liberamente molte watchface dal catalogo, una soluzione che però potrebbe non convincere tutti.

Il vero cuore dell’esperienza software del Runner 2 resta comunque la corsa, ambito in cui Huawei ha costruito una piattaforma di analisi molto ricca. Dopo ogni attività l’app mostra una grande quantità di informazioni: curve di ritmofrequenza cardiacaaltitudinepotenza della corsacadenza, oltre a metriche più tecniche come tempo di contatto con il suolooscillazione verticale e bilanciamento del contatto a terra. A queste si aggiungono indicatori più sintetici ma utili per la pianificazione degli allenamenti, come carico di allenamentotempo di recuperoVO₂Max e valutazione della prestazione complessiva della singola corsa.

Si tratta di una quantità di dati che può sembrare eccessiva per un utente occasionale, ma è perfettamente coerente con il posizionamento del prodotto. Chi decide di acquistare uno smartwatch dedicato alla corsa in questa fascia di prezzo difficilmente cerca solo il conteggio dei chilometri: il Runner 2 offre invece strumenti che permettono di analizzare e migliorare progressivamente la propria performance.

L’interfaccia durante la corsa è semplice da capire e soprattutto completamente personalizzabile. È possibile scegliere quali metriche visualizzare e organizzare più schermate con layout differenti, così da avere sempre sotto controllo i dati più importanti durante l’attività.

Molto interessanti anche i piani di allenamento automatici, che possono essere generati in base agli obiettivi dell’utente e agli allenamenti svolti in precedenza. Il sistema analizza i dati raccolti e propone programmi progressivi pensati per migliorare resistenza e prestazioni nel tempo.

Tra le funzioni più utili troviamo anche Route Draw, che permette di disegnare un percorso direttamente dall’app sullo smartphone e inviarlo allo smartwatch per utilizzarlo durante la corsa all’aperto. La funzione si è dimostrata pratica e affidabile durante la prova. Per la navigazione più tradizionale è invece possibile utilizzare Petal Maps sullo smartphone e inviare le indicazioni allo smartwatch, una soluzione che può tornare utile ad esempio quando si è in bici, in scooter o si sta camminando in città.

Un piccolo limite riguarda proprio gli allenamenti guidati per la corsa. I corsi inclusi sono ben strutturati e pensati per migliorare progressivamente resistenza e capacità cardiovascolare, alternando in modo intelligente fasi di camminata e corsa. Tuttavia funzionano solo con la modalità corsa all’aperto, perché richiedono il tracciamento GPS. Chi preferisce allenarsi su tapis roulant deve invece utilizzare la modalità corsa indoor, che registra comunque i dati dell’allenamento ma non consente di sfruttare questi programmi strutturati.

Al di fuori della corsa lo smartwatch offre comunque molte altre modalità di allenamento e una buona selezione di sessioni guidate dedicate a fitness, stretching, rilassamento e allenamenti brucia grassi. In questo caso l’esperienza è ben realizzata e gli esercizi risultano utili, anche se il livello di analisi dei dati resta inevitabilmente meno approfondito rispetto alla corsa.

Dal punto di vista delle funzioni smart il sistema include anche assistente vocale, utile per eseguire rapidamente alcune operazioni come impostare una sveglia o avviare un allenamento direttamente dal polso.

pagamenti tramite Curve saranno invece disponibili dopo il lancio tramite aggiornamento software.

Infine va segnalata la presenza del servizio Huawei Health+, che sblocca contenuti e programmi aggiuntivi tramite abbonamento. Alcune funzionalità avanzate e alcuni allenamenti guidati sono infatti disponibili solo tramite questo servizio, un approccio ormai sempre più diffuso anche nel mondo degli smartwatch.



Autonomia

HUAWEI WATCH GT Runner 2 integra una batteria da 540 mAh basata su tecnologia High-Silicon stacked, una soluzione che punta ad aumentare la densità energetica e quindi l’autonomia complessiva senza incidere su peso e dimensioni del dispositivo. Secondo i dati dichiarati da Huawei lo smartwatch può raggiungere fino a 14 giorni con utilizzo leggero, mentre durante attività sportive con GPS attivo può arrivare a circa 32 ore di tracciamento continuo, un valore pensato per coprire anche eventi impegnativi come maratone o lunghe sessioni di trail running.

Nell’uso reale con tutte le funzioni attive, i risultati sono naturalmente più contenuti ma comunque molto buoni.

Durante il periodo di prova, con monitoraggio continuo della frequenza cardiaca, SpO₂, stress, temperatura cutanea, monitoraggio completo del sonno, notifiche attive e diverse attività sportive alla settimana, l’autonomia si è attestata tra 5 e 7 giorni pieni. In questo scenario il GPS è stato utilizzato regolarmente, con almeno tre sessioni di corsa settimanali oltre ad alcune camminate.

Il comportamento della batteria si è dimostrato regolare e prevedibile, senza cali improvvisi o consumi anomali. Durante la notte il consumo resta contenuto anche con il monitoraggio del sonno attivo, grazie alla modalità di sospensione attivabile dai toggle rapidi.

Come spesso accade su dispositivi di questo tipo, alcune impostazioni possono influenzare in modo significativo l’autonomia. L’Always-On Display, ad esempio, può ridurre la durata della batteria, motivo per cui durante la prova ho preferito il classico gesto di sollevamento del polso, che qui funziona molto bene. Anche la scelta della watchface può incidere sul consumo energetico: nell’interfaccia di selezione è infatti presente un indicatore che mostra l’impatto stimato di ogni quadrante sull’autonomia.

La ricarica avviene tramite base magnetica e richiede circa un’ora e mezza per una carica completa. Il connettore resta abbastanza stabile durante la ricarica e, grazie all’autonomia complessiva piuttosto generosa, non è mai stato necessario ricaricare lo smartwatch in situazioni di emergenza.

L’autonomia del Runner 2 si conferma uno dei suoi punti di forza: pur utilizzando tutte le funzioni di monitoraggio e tracciamento disponibili, riesce comunque a garantire quasi una settimana di utilizzo reale senza troppi compromessi.



Prezzo e posizionamento

HUAWEI WATCH GT Runner 2 è disponibile al prezzo di listino di 399 euro, una cifra che lo colloca chiaramente nella fascia degli sportwatch dedicati alla corsa piuttosto che tra i classici smartwatch generalisti. In occasione del lancio è prevista anche una promozione iniziale che consente di ottenere uno sconto di 50 euro tramite un nostro coupon esclusivo (ASMARTRUNNER), oltre a due cinturini inclusi nella confezione e un ulteriore cinturino in omaggio, una dotazione piuttosto generosa che rende l’offerta iniziale più interessante.

Codice coupon di SmartWorld (50€ di sconto):

ASMARTRUNNER

È una fascia di prezzo importante e anche piuttosto competitiva. Con cifre simili si trovano infatti diversi modelli dedicati allo sport, inclusi alcuni dispositivi di marchi molto specializzati nel mondo del running. All’interno dello stesso catalogo Huawei esistono inoltre smartwatch più economici che offrono molte delle funzioni smart presenti anche su questo modello.

Il Runner 2 però gioca la sua partita soprattutto su altri aspetti: leggerezza estrema, precisione del GPS, una piattaforma software molto ricca per la corsa e un sistema di analisi dei dati particolarmente approfondito. È uno smartwatch che parla chiaramente a chi prende l’allenamento sul serio e vuole uno strumento capace di raccogliere e interpretare una grande quantità di informazioni.

Allo stesso tempo riesce a mantenere tutte le caratteristiche tipiche degli smartwatch Huawei: buona autonomia, funzioni smart complete e compatibilità sia con Android sia con iPhone. Questo lo rende un dispositivo piuttosto versatile, capace di funzionare bene anche come smartwatch quotidiano oltre che come compagno di allenamento.

Il prezzo resta quindi elevato se lo si considera come semplice smartwatch, ma diventa più comprensibile se si guarda al posizionamento da sportwatch avanzato, pensato in modo particolare per chi corre con regolarità e vuole monitorare in modo dettagliato le proprie prestazioni.

Il sample per questa recensione è stato fornito da HUAWEI, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

HUAWEI WATCH GT Runner 2

HUAWEI WATCH GT Runner 2 è uno smartwatch che ha un’identità molto chiara: nasce per la corsa, e lo dimostra sia nella quantità di metriche disponibili sia nella qualità degli strumenti di analisi offerti da Huawei Health. Chi corre con regolarità trova qui una piattaforma estremamente completa, capace di raccogliere e interpretare una grande quantità di dati utili per monitorare e migliorare le proprie prestazioni. Allo stesso tempo riesce a evitare uno dei problemi tipici di molti sportwatch: l’ingombro. Con soli 34,5 grammi di peso, dimensioni contenute e un comfort davvero elevato, il Runner 2 è uno di quegli smartwatch che si possono tenere al polso giorno e notte senza accorgersene, anche quando non si sta facendo sport. L’hardware si dimostra solido e ben progettato: il GPS dual-band è preciso e veloce nel fix, il sistema di sensori TruSense funziona bene e il display AMOLED è sempre leggibile anche durante l’attività fisica. A questo si aggiunge una buona autonomia reale che permette comunque di arrivare tranquillamente a 5-7 giorni con tutte le funzioni attive, o anche di più, sacrificando qualcosa. Non è però uno smartwatch perfetto. Alcuni aspetti del software potrebbero essere gestiti meglio, come la presenza sempre più evidente di contenuti e watchface a pagamento o il fatto che i corsi relativi al running e al miglioramento funzionino solo all’aperto, limitando un po’ chi si allena spesso su tapis roulant. Nel complesso, però, HUAWEI WATCH GT Runner 2 è uno smartwatch molto riuscito: leggero, preciso e ricco di strumenti per chi corre, ma abbastanza equilibrato da funzionare bene anche come dispositivo da usare tutti i giorni.

Sommario

Costruzione e vestibilità 10

Hardware 8.5

Display 9

Software e funzionalità 9

Autonomia 8

Prezzo e posizionamento 6

Voto finale

HUAWEI WATCH GT Runner 2

Pro

  • Estremamente leggero e comodo al polso
  • GPS molto preciso e rapido nel fix
  • Analisi della corsa molto completa
  • Display AMOLED luminoso e sempre leggibile
  • Autonomia reale fino a circa una settimana con tutte le funzioni attive
  • Compatibile con Android e iPhone

Contro

  • Prezzo alto
  • Corsi running utilizzabili solo all’aperto
  • Sempre più contenuti e watchface legati ad abbonamenti
  • Analisi di alcuni allenamenti meno approfonditi rispetto alla corsa

Lorenzo Delli

Lorenzo Delli
Cresciuto a “computer & biberon”, mi sono avvicinato al mondo dell’informatica e della tecnologia alla tenera età di 5 anni. Mi occupo di news e recensioni legate ai PC (desktop e laptop) e al gaming, ma non disdegno elettrodomestici smart quali scope elettriche e friggitrici ad aria, preferibilmente con Bluetooth e Wi-Fi. Se trovate un meme sui canali social di SmartWorld è probabilmente colpa mia.


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