Scienza e tecnologia

Recensione Dyson PencilVac: l’aspirapolvere ultra-sottile alla prova dei fatti

La storia della tecnologia è da sempre una storia di sottrazione e miniaturizzazione. Dai computer grandi come stanze a quelli che portiamo in tasca, l’evoluzione passa per la capacità di racchiudere più potenza in meno spazio. In ambito domestico il percorso è stato simile, passando dai pesanti bidoni a traino alle scope senza filo sempre più agili. Con il nuovo PencilVac, Dyson non ha solo lanciato un nuovo modello, ma ha cercato di gettare le basi per una nuova categoria, quella degli aspirapolvere “ultra-slim”. Ma come se la cava all’atto pratico? Scopriamolo insieme!

Video Recensione

Confezione e dotazione

L’unboxing rivela una scatola sorprendentemente compatta, un primo indizio di quanto il prodotto punti su ingombri ridotti. Lo stile è quello classico del brand, essenziale e pulito, con il tutorial di primo avvio stampato direttamente all’interno del cartone. Una scelta pratica che elimina la necessità di cercare QR code o manuali cartacei. All’interno della confezione troviamo:

  • Il corpo centrale del Dyson PencilVac.
  • La batteria removibile.
  • La spazzola Fluffycones.
  • L’accessorio combo (bocchetta a lancia per fessure e spazzola per spolverare).
  • La base di ricarica magnetica e l’alimentatore

Il montaggio è immediato. Basta prendere l’asta centrale, inserire la batteria nella parte superiore e agganciare la testina alla base. In pochi secondi il dispositivo è pronto all’uso, coerentemente con l’idea di un prodotto nato per essere rapido e sempre a portata di mano.

Design, materiali e praticità d’uso

Il PencilVac sfida visivamente l’idea stessa di aspirapolvere. Il corpo macchina ha un diametro di soli 38 millimetri, una dimensione paragonabile all’impugnatura di un phon di fascia alta, e l’intero apparato pesa solo 1,8 kg.

Al tatto il dispositivo risulta incredibilmente solido nonostante la sua estrema leggerezza. La finitura Matte Nero è elegante e non trattiene eccessivamente le impronte, anche se, data la natura ultra-compatta e l’uso frequente sotto i mobili bassi (è alto solo 95 mm quando è disteso), è soggetta a qualche graffio nel tempo.

La vera sorpresa è però ergonomica. Pulire con il PencilVac è, stranamente, divertente. Mentre molte scope elettriche risultano faticose dopo pochi minuti, questa azzera lo sforzo. La manovrabilità è assoluta grazie a quattro piccole ruote pivotanti poste sotto la testina che permettono spostamenti fluidi a 360°. L’interazione è gestita da un display LCD che mostra i minuti residui di autonomia e la modalità di aspirazione, supportato da due tasti fisici per l’accensione e il cambio marcia.

L’altezza di soli 95 mm quando il dispositivo è completamente disteso permette di raggiungere zone più difficili del solito. Durante i test, la capacità di ruotare intorno alle gambe delle sedie con un semplice movimento del polso ha reso la pulizia sotto il tavolo della cucina un’operazione da pochi secondi, eliminando quella sensazione di ingombro tipica dei modelli con corpo motore più voluminoso.

Tecnologia: miniaturizzazione estrema

Sotto la scocca batte il motore Hyperdymium più veloce di Dyson, capace di raggiungere i 140.000 giri al minuto. Sebbene la potenza di aspirazione sulla carta sia di soli 55 Air Watt, l’efficacia reale è garantita dalla vicinanza del serbatoio al punto di raccolta e dall’ingegno della spazzola Fluffycones.

Questa testina utilizza quattro rulli conici che ruotano velocemente per intercettare lo sporco e convogliarlo meccanicamente verso il centro del bocchetto di aspirazione. La forma dei coni permette inoltre ai capelli e ai peli di ruotare intorno ai rulli per poi scivolare verso le estremità del corpo spazzola. Di fatto uscirà un “gomitolo” di peli e/o capelli che poi potrete aspirare sollevando il PencilVac da terra e posandolo direttamente sul gomitolo.

La spazzola inoltre ha due luci LED verdi, una frontale e una posteriore. Sembra un’esagerazione, ma la verità è che il PencilVac è così agile che vi permette di spostarvi rapidamente in tutte le direzioni.

Di conseguenza vedere davanti e dietro può tornare molto utile, anche per capire se avete lasciato dello sporco alle spalle.

Per quanto riguarda la qualità delle luci, Dyson è al top della categoria, anche se forse la luce raso terra delle testine Fluffy Optic è leggermente migliore di questa.

Prestazioni reali: la prova dei 100mq

Nell’uso quotidiano su una superficie di circa 100 metri quadri, con la sfida rappresentata da tre gatti e una bambina piccola, il PencilVac si è comportato meglio del previsto. Essendo progettato esclusivamente per i pavimenti duri, dà il meglio di sé su piastrelle e parquet. I peli di gatto, come già detto, vengono gestiti con una tecnica particolare. La rotazione dei coni li raggruppa in piccoli “ciuffini” rotondi ai bordi della spazzola, a quel punto basta sollevare leggermente la scopa e appoggiarla sopra il ciuffo per aspirarlo istantaneamente. Lo abbiamo fatto vedere anche nel video che trovate in apertura.

Il serbatoio ha una capacità di soli 0,08 litri, ma il sistema di svuotamento a “siringa” (o stantuffo) è geniale.

Lo sporco tende a compattarsi verso l’alto del contenitore e, quando si aziona il meccanismo, esce in un blocco unico senza disperdersi nell’aria, rendendo l’operazione estremamente igienica. Anche il rumore è un fattore positivo, essendo molto più gradevole e contenuto rispetto ai modelli più grandi e potenti.

Un limite riguarda però la versatilità. Per spolverare ripiani o superfici rialzate bisogna staccare la testina e agganciare l’accessorio combo all’asta centrale. Questo significa dover manovrare l’intera lunghezza dell’asta anche per pulire superfici vicine, rendendo l’operazione meno ergonomica rispetto a un vero aspirapolvere portatile. Ovviamente poi nulla da fare per le superfici tessili. Non c’è la classica mini spazzola motorizzata che si trova anche sui modelli classici di casa Dyson, e anche ci fosse stata i 55 AW di potenza di aspirazione non avrebbero aiutato molto.

Autonomia, batteria e gestione energetica

Dyson dichiara 30 minuti di autonomia in modalità Eco, ma la realtà mostrata dal display all’accensione è di circa 25 o 26 minuti.

In modalità Media la spinta aumenta e l’autonomia cala solo leggermente, mentre la modalità Max è pensata solo per brevissimi interventi di pochi minuti. Questi tempi sono sufficienti per una pulizia completa di un appartamento di medie dimensioni, a patto di non avere tappeti. Non che non si riesca a passare sopra superfici tessili, ma in quel caso la potenza di aspirazione potrebbe non essere sufficiente a tirar su eventuali polveri sottili.

Il vero tasto dolente risiede però nei tempi di ricarica. Sono necessarie ben 3,5 ore per una ricarica completa, un tempo decisamente lungo considerando che la batteria è più piccola rispetto a quella dei modelli top di gamma.

La ricarica magnetica è molto scenografica e comoda (si aggancia quasi da sola), ma sottolinea ancora di più la lentezza del processo energetico. Dover aspettare 210 minuti (le 3 ore e mezzo dichiarate) per avere di nuovo circa 25 minuti di utilizzo in modalità Eco crea un rapporto tempo di attesa/tempo di lavoro che costringe a una pianificazione attenta delle pulizie.

È un limite che pesa soprattutto se lo si considera come unico aspirapolvere di casa.

Prezzo e posizionamento

Il prezzo di listino di 499 euro posiziona il PencilVac come un oggetto premium e, per certi versi, di design. Si tratta di una cifra con cui si possono acquistare modelli molto più potenti e completi, il che lo rende un prodotto non per tutti. È la scelta ideale per chi cerca un secondo aspirapolvere agile, magari da affiancare a un robot aspirapolvere e lavapavimenti di fascia alta, o per chi vive in spazi ridotti dove la facilità di riposizionamento sulla base magnetica è fondamentale.

Non è un caso che questo PencilVac Fluffycones abbia debuttato prima in Giappone che in occidente. Per chi abita in un monolocale, un bilocale o comunque appartamenti con poca superficie calpestabile, un dispositivo del genere potrebbe essere un vero gamechanger.

Il PencilVac sta tra l’altro indicando una strada che altri brand stanno già intraprendendo. Al CES 2026 sono spuntate le prime proposte alternative al PencilVac, anche se lontane dall’essere commercializzate.

Segno che c’è interesse per questo form factor.

Il sample per questa recensione è stato fornito da Dyson, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

Dyson PencilVac Fluffycones

Il Dyson PencilVac non è solo un aspirapolvere, è un’anteprima del futuro della pulizia manuale. Dopo aver passato diversi giorni con questo dispositivo, tornare a una scopa elettrica tradizionale trasmette una sensazione di pesantezza e goffaggine. Nonostante i limiti del serbatoio e i tempi di ricarica lunghi, l’agilità e la solidità del prodotto lo rendono un compagno di pulizie quotidiane formidabile. È un pezzo di design tecnologico che trasforma un compito noioso in un’attività fluida e, incredibilmente, piacevole. È perfetto? No: è pensato per scenari d’uso specifici, e la cosa importante è che usandolo non si ha la sensazione di avere per le mani un prototipo o un prodotto poco rifinito, bensì una chiara visione di ciò che sarà prossimamente la pulizia domestica manuale.

Pro

  • Manovrabilità a 360°: le ruote pivotanti e la leggerezza lo rendono agilissimo
  • Zero fatica: pulire diventa un’esperienza fluida e persino divertente
  • Sistema Fluffycones: eccellente nel prevenire i grovigli di capelli e peli
  • Svuotamento igienico: il sistema a siringa compatta lo sporco ed evita la dispersione
  • LED bidirezionali: l’illuminazione anteriore e posteriore è fantastica per un dispositivo così agile

Contro

  • Tempi di ricarica: 3,5 ore per una batteria piccola sono eccessive
  • Solo per pavimenti duri: non può essere utilizzato su tappeti o moquette
  • Prezzo: un investimento importante per un prodotto di nicchia
  • Modalità portatile: l’asta fissa rende scomoda la pulizia di superfici basse o vicine
  • Autonomia reale: leggermente inferiore ai 30 minuti dichiarati in modalità Eco

Lorenzo Delli

Lorenzo Delli
Cresciuto a “computer & biberon”, mi sono avvicinato al mondo dell’informatica e della tecnologia alla tenera età di 5 anni. Mi occupo di news e recensioni legate ai PC (desktop e laptop) e al gaming, ma non disdegno elettrodomestici smart quali scope elettriche e friggitrici ad aria, preferibilmente con Bluetooth e Wi-Fi. Se trovate un meme sui canali social di SmartWorld è probabilmente colpa mia.


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