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Recensione Apple iPhone 18 Pro Max: la batteria è il punto chiave




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iPhone 18 Pro Max è il fiore all’occhiello degli smartphone Apple per il 2026 (e il 2027). È l’ultima evoluzione dello smartphone Apple al suo picco. Scopriamolo nella nostra recensione completa.

Confezione

Non ci sono ovviamente sorprese nella confezione di questo iPhone 18 Pro Max, che all’interno contiene, oltre alla manualistica e all’etichetta energetica, solo il piccolo spillo per aprire il cassettino della SIM e il cavo USB-C/USB-C telato di ottima fattura.



Costruzione ed Ergonomia

Apple ha fatto una scelta molto interessante per questo smartphone, differenziandolo dal suo predecessore in modo netto grazie ai colori. Di fatto ha modificato quasi totalmente la scelta di colori, passando a delle opzioni quasi del tutto inedite: borgogna, azzurro ghiaccio, nero e argento. Solo quest’ultimo era già presente lo scorso anno, ma aver reso la piastra posteriore in vetro più simile nel colore al resto della scocca in alluminio ha comunque reso lo smartphone differente.

Se però ci discostiamo da questo dettaglio, non certo fondamentale, ci rendiamo conto di come per il resto il design dello smartphone sia praticamente immutato, di fatto proseguendo una tradizione abbastanza radicata in Apple in cui le novità estetiche vengono sempre distribuite con il contagocce.

Abbiamo sempre il camera plateau introdotto lo scorso anno e che crea un blocco sporgente simmetrico nelle dimensioni, che integra le fotocamere su di un lato e alcuni componenti dell’hardware nell’altro.

La versione Max da noi provata quest’anno è decisamente importante nelle sue dimensioni. Sono ben 78 millimetri di larghezza, 8,8 millimetri di spessore e soprattutto un peso di 249 grammi, rendendolo di fatto uno degli smartphone più pesanti in assoluto e non trascurabilmente più pesante del modello dello scorso anno. Viene ovviamente mantenuta la resistenza ad acqua e polvere secondo lo standard IP68.



Hardware

In termini di scheda tecnica l’aggiornamento più interessante è sicuramente nel processore: il nuovo Apple A20 Pro esacore realizzato con il nuovo processo produttivo a 2 nanometri, per la prima volta su di uno smartphone. La frequenza massima è di 4,93 GHz e abbiamo anche una ottima GPU 7 core. Le prestazioni di questo processore sono ancora una volta eccellenti e, assieme alla nuova camera di vapore 3 volte più grande rispetto allo scorso anno (dove era stata introdotta per la prima volta), crediamo che l’introduzione del processo produttivo a 2 nanometri, abbia aiutato a creare un ancora migliore rapporto fra prestazioni, temperature e consumo energetico.

La RAM ammonta ancora a 12 GB e abbiamo sempre i tagli di memoria da 256, 512 GB e 1 TB. La connettività è ancora una volta eccellente e al top nel mondo smartphone: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, NFC, ultrawideband e anche SOS satellitare (ancora gratuito). Abbiamo poi il supporto eSIM, ma ancora anche quello nanoSIM. Ottimo poi ancora lo sblocco con il volto Face ID. Peccato non aver trovato anche un ritorno del lettore di impronte Touch ID, che invece ricompare (senza sblocco facciale) sul pieghevole Duo. Molto buono l’audio stereo. Ancora presenti il tasto azione e il camera control, che a nostro parere rimangono però ancora troppo limitati per essere davvero utili a tutti.



Fotocamera

La grande novità nel comparto fotografico quest’anno è l’apertura variabile della fotocamera principale. Si tratta di un sensore da 48 megapixel stabilizzato otticamente con un’apertura variabile fra ƒ/1.48 e ƒ/4. Dall’applicazione Fotocamera è possibile scegliere fra quattro step, ma con app di terze parti si può usare qualsiasi valore intermedio.

Questa novità è marginale per la quasi totalità degli utenti. Poter variare manualmente l’apertura non è qualcosa che l’utente medio farebbe frequentemente e difficilmente ne potrebbe davvero trarre vantaggio. Con questo non vogliamo dire che la novità sia inutile, anzi. Permette allo smartphone di variare apertura in autonomia per scegliere la migliore in base alla luce e al contesto e soprattutto è uno strumento in più per i fotografi per realizzare lo scatto artistico che preferiscono.

Non cambiano gli altri due sensori: una 48 megapixel ultragrandangolare e una 48 megapixel ƒ/2.8 zoom 4x. Tutte ottime fotocamere con una resa ottimale in praticamente qualsiasi contesto. Non è la migliore fotocamera del mercato smartphone, ma rimane una solida scelta per chiunque vuole un kit fotografico completo e che offre consistenza fra gli scatti. In più adesso questo smartphone si può davvero definire Pro (dopo tanti anni), visto che arrivano i controlli manuali nella fotocamera.

L’implementazione dal punto di vista software ci è parsa un po’ caotica, ma è comunque possibile mettere alcuni comandi in una barra rapida personalizzabile. Finalmente i fotografi amatoriali avranno pieno controllo dei propri scatti senza dover usare app di terze parti.

Dove iPhone 18 Pro Max rimane imbattuto è sul comparto video, dove in termini di definizione, bilanciamento dei colori, fluidità e morbidezza di cambio di messa a fuoco batte tutti gli altri concorrenti sulla piazza. Benché sui video il gap sia diminuito ad oggi questo rimane il miglior dispositivo smartphone per realizzare video per i social o amatoriali.



Display

Non ci sono grandi novità nel display vero e proprio. Abbiamo un pannello enorme da ben 6,9 pollici con risoluzione di 1.320 x 2.868 pixel in tecnologia OLED e un refresh rate a 120 Hz. Lo schermo ha una luminosità massima di 1.600 nit e una luminosità di picco di 3.000 nit ed è protetto da un vetro Ceramic Shield 2.

C’è anche un discreto trattamento antiriflesso e ovviamente c’è sempre l’opzione per l’always-on display. La vera novità non è tanto nel display quanto nella pillola della dynamic island che è stata ridotta in dimensione portando l’emettitore ad infrarossi sotto al display. L’utilità pratica non è da sottovalutare: ora c’è spazio per tre live activity e, per una piattaforma con iOS dove non ci sono altre notifiche “a vista” quando si è dentro un’app, è un vantaggio non trascurabile.



Software

Su iPhone 18 Pro Max debutta anche iOS 27. Vi abbiamo già raccontato di come purtroppo molte delle funzioni di AI (soprattutto la nuova Siri AI) non sono disponibili per adesso in Europa. Apple Intelligence è comunque presente nel sistema e porta in dote alcune funzionalità interessanti, come una nuova gomma nelle foto per cancellare elementi indesiderati, una funzionalità per modificare “l’inquadratura” nelle foto e la possibilità di essere avvisati da Safari se una pagina cambia in un elemento particolare (per esempio un prodotto che torna disponibile sullo store di un’azienda).

Ci sono poi tutte le funzionalità per cui probabilmente avete amato iOS in passato se avete già avuto un iPhone, come iCloud o AirDrop. Il sistema adesso ricevere le dovute attenzioni e finalmente diventa più affidabile e soprattutto più veloce. Nel complesso iOS rimane un sistema operativo non solo maturo, ma anche affinato in ogni dettaglio e che si sta rapidamente arricchendo di nuove funzioni grazie all’AI, anche se nel nostro continente molto meno rapidamente di come avremmo sperato. Anche la nuova grafica semi-trasparente è stata affinata con gli ultimi aggiornamenti e a primo impatto iOS 27 sembra uno degli aggiornamenti più stabili che abbiamo testato negli anni recenti.



Autonomia

La batteria da 5.391 mAh è un notevole passo in avanti, per uno smartphone che comunque godeva già di un’ottimizzazione energetica notevole nel modello precedente. L’autonomia infatti è veramente sorprendente. Non abbiamo molti dubbi nel dire che questo sia uno degli smartphone in assoluto con la miglior autonomia.

Lo diventa senza molta probabilità di sbagliarsi, se leviamo dall’equazione tutti gli smartphone rugged, dal design e le dimensioni fuori scala, in modo anche assoluto. È una differenza a cui si è dato forse troppo poco peso e che invece a nostro parere è la chiave principale di lettura di questo iPhone 18 Pro Max. Anche se questo avviene un po’ a scapito del peso. In tal senso optare per la versione non Max potrebbe avere ancora più senso, visto il minor peso e le minori dimensioni, pur godendo di un’utonomia migliorata.

La ricarica è stata anche velocizzata e ora arriva a 60W via cavo tramite standard PD3.2, mentre rimane quella wireless a 25W sempre con il pieno supporto al MagSafe e allo standard Qi2.



Prezzo

iPhone 18 Pro Max aumenta il suo prezzo di lancio di 150€ rispetto all’anno precedente. Era qualcosa di ampiamente atteso, visto che Apple, dall’inizio della crisi della RAM, aveva già dichiarato l’aumento di prezzo di molti prodotti e che anche altri nei mesi successivi avrebbero visto questo rialzo.

Non la si può scampare purtroppo.

Certo è che 1.639€ di prezzo di partenza lo rendeono uno degli smartphone più costosi del momento e che è così un prodotto difficilmente avvicinabile da molti, se non con abbonamenti o finanziamenti. iPhone 18 Pro (non Max) costa un pochino meno, ma comunque non poco: 1.489€.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Apple, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina SmartWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato. Tutti i prodotti descritti potrebbero subire variazioni di prezzo e disponibilità nel corso del tempo, dunque vi consigliamo sempre di verificare questi parametri prima dell’acquisto.

Giudizio Finale

iPhone 18 Pro Max

iPhone 18 Pro Max non è certo uno stravolgimento rispetto al passato, ma anche liquidare il tutto così sarebbe un torto. Forse iPhone Duo gli ha rubato un po’ la scena, ma il miglior iPhone adesso ha un processore più potente e con un processo produttivo più efficente, un nuovo sistema di raffreddamento per garantire prestazioni massime più a lungo, dei nuovi controlli manuali nella fotocamera ma soprattutto una batteria più capiente. L’autonomia è sicuramente il motivo per cui scegliere questo smartphone rispetto ad altri o per aggiornare da un vecchio modello. Senza dimenticare la ricarica più rapida e le 3 live activity nella barra in alto. Non è una rivoluzione ma non è lo stesso iPhone dello scorso anno. Ah sì, c’è anche l’apertura variabile, che nonostante sia la novità più “urlata” è anche quella meno concreta per l’utente medio.

Tutto perfetto? No, il peso aumenta e il prezzo fa lo stesso. Non è uno smartphone per tutti. Per chi fosse interessato consigliamo di guardare anche a iPhone 18 Pro, che porta in dote tutte le stesse novità.

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 8.5

Hardware 9

Fotocamera 9

Display 9.5

Software 8.5

Autonomia 9.5

Prezzo 5.5

Voto finale

iPhone 18 Pro Max

Pro

  • Ottimo per i video
  • Autonomia da record
  • Prestazioni al massimo
  • Ottimo display

Contro

  • Prezzo alto
  • Il peso è aumentato
  • Tasto Azione e Camera Control poco utili
  • Apple Intelligence non lo spreme abbastanza

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.

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