Liguria

Recco: niente accantonamenti al fondo di garanzia nel 2026 perché i fornitori sono pagati in tempo


Recco. La giunta comunale di Recco ha approvato una delibera con cui prende atto dell’assenza dell’obbligo di accantonamento al “Fondo di garanzia dei debiti commerciali” (Fgdc) per l’anno 2026.

Il provvedimento deriva dalla verifica degli indicatori previsti dalla legge 145/2018, che impone agli enti locali l’accantonamento di una quota del bilancio, qualora non rispettino determinati parametri relativi ai tempi di pagamento. Il Comune risulta virtuoso in quanto si attiene a  tutti e tre i parametri richiesti dalla normativa: nessun debito commerciale residuo scaduto al 31 dicembre 2025, indicatore medio di ritardo nei pagamenti non positivo (che nel caso del Comune di Recco è -12,49), obblighi di trasparenza e comunicazione in materia di pagamenti assolti.

“Grazie a questi risultati, l’Ente non dovrà accantonare alcuna quota del bilancio 2026 nel Fondo di Garanzia − commenta così il risultato il sindaco Carlo Gandolfo − la legge, infatti, prevede che, se un Comune non paga con puntualità le fatture dei fornitori, debba accantonare una somma del proprio bilancio nel Fondo di garanzia dei debiti commerciali. È una misura pensata per tutelare le imprese e per stimolare gli enti a rispettare i tempi di pagamento. Nel nostro caso non è necessario alcun accantonamento, risultando quindi un indicatore molto positivo del funzionamento dell’amministrazione e dell’ente. Non rivendichiamo primati, perché molti Comuni riescono a rispettare questi parametri, ma è altrettanto vero che molti altri non ce la fanno e accumulano ritardi significativi. Il fatto che Recco presenti un ritardo medio negativo, cioè paghi in anticipo rispetto alle scadenze, conferma la solidità della nostra gestione e dell’Ente. Ringrazio tutti gli uffici, in particolare, gli uffici finanziari per farsi che si ottengano questi risultati rispettando le scadenze”.




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