Cultura

Rapunzel: chi è Milo Manheim, il nuovo Flynn Rider nel live action del film Disney

Il passaggio di consegne è ufficiale. Zachary Levi, la voce originale del carismatico ladro Flynn Rider in Rapunzel – L’intreccio della torre, si è pubblicamente congratulato con Milo Manheim per essere stato scelto come protagonista della versione live action Disney. Un gesto che segna non solo la fine di un’era, ma anche l’inizio di un nuovo capitolo per uno dei personaggi Disney più amati dell’ultimo decennio.

Ma chi è Milo Manheim, e perché Disney ha puntato su di lui per un ruolo così iconico? L’attore ventitreenne ha conquistato la notorietà con la trilogia Zombies del Disney Channel, dove ha dimostrato non solo capacità recitative ma anche talento nella danza e nel canto, elementi fondamentali per un personaggio come Flynn. La scelta non è stata semplice: secondo fonti vicine alla produzione, Manheim avrebbe battuto una concorrenza agguerrita che includeva Charlie Gillespie di Splitsville, Corey Mylchreest di Bridgerton e Mason Thames, protagonista del recente remake di Dragon Trainer uscito nel 2025.

Il percorso di questo remake è stato tutt’altro che lineare. Dopo l’annuncio iniziale, il progetto è stato messo in standby nell’aprile 2025, una decisione diretta conseguenza del deludente risultato al botteghino di Biancaneve con Rachel Zegler e Gal Gadot. All’epoca, sembrava che l’era dei remake delle principesse Disney fosse giunta al capolinea, almeno per quelle classiche. Tuttavia, l’esplosione da un miliardo di dollari del live action di Lilo & Stitch ha completamente ribaltato la prospettiva, dimostrando che il pubblico è ancora affamato di rivisitazioni moderne, soprattutto quando riguardano proprietà del ventunesimo secolo.

Rapunzel – L’intreccio della torre, uscito nel 2010, occupa infatti una posizione particolare nella filmografia Disney. Arrivato prima della rivoluzione di Frozen, il film ha modernizzato la formula delle principesse Disney con una protagonista curiosa, atletica e con una chioma che è tanto un’arma quanto un simbolo. Flynn Rider, con il suo humour cinico e il suo arco narrativo da antieroe a compagno devoto, ha ridefinito il concetto di principe azzurro. Non è un caso che Zachary Levi abbia dichiarato pubblicamente di considerarsi ormai troppo vecchio per riprendere il ruolo in carne e ossa: a distanza di quindici anni dall’originale, serve sangue nuovo.

Il messaggio di Levi a Manheim non è solo un gesto di cortesia hollywoodiana. È il riconoscimento che un personaggio più grande di chi lo interpreta sta per vivere una nuova vita, portato avanti da una generazione diversa di artisti per un pubblico che include tanto i nostalgici del 2010 quanto i nuovi spettatori. Eugene Fitzherbert sta per uscire di nuovo dalla torre, e questa volta non sarà solo animato.


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