Marche

rapinati in azienda a Castelfidardo, presa la banda


CASTELFIDARDO Avevano fatto irruzione armati di due pistole, a volto scoperto, all’interno degli uffici di un’azienda di recupero rottami ferrosi. Hanno legato e immobilizzato a terra i due titolari dell’impresa (due fratelli 50enni), un dipendente 30enne e due clienti, entrambi imprenditori campani con alcune migliaia di euro addosso per pagare l’anticipo di una commissione alla ditta. Forse erano loro il vero bersaglio dei rapinatori, che li hanno seguiti da Napoli fino a Castelfidardo. Il commando di rapinatori (due 50enni e due 30enni) si era dato alla fuga.

Le ricerche

Ma da quel maledetto 9 aprile 2025 è stato un frenetico susseguirsi di indagini, finché i carabinieri del Radiomobile di Osimo non sono riusciti a identificarli: si tratta di quattro campani, tutti denunciati a piede libero per rapina a mano armata in concorso.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, tre dei quattro banditi fecero irruzione nell’azienda mentre uno era rimasto all’esterno a fare il palo.

Due dei banditi impugnavano pistole, non è stato accertato se armi vere o giocattolo, poiché mai trovate. Dopo essere entrati negli uffici, legarono velocemente e alla meno peggio i due titolari dell’impresa, un dipendente e due clienti. Un lavoro frettoloso, frenetico. Dopo averli immobilizzati a terra, hanno portato loro via contanti, orologi, gioielli e i cellulari. Ma le vittime, a cui erano state legate le mani dietro la schiena con del nastro adesivo, erano riuscite però a liberarsi in pochi minuti e a chiedere l’intervento dei carabinieri al 112. Fortunatamente nessuno era rimasto ferito durante la rapina. I carabinieri, durante il sopralluogo, riuscirono subito a rinvenire i cellulari nei pressi della ditta. Ma il resto della refurtiva, del valore stimato in 6.000 euro, non è stato recuperato.

Gli accertamenti

Sul posto, per i rilievi, erano intervenuti anche i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Ancona. Un lavoro d’indagine complesso e condotto su più fronti, che finalmente ieri ha portato i carabinieri del Nor di Osimo a identificare e denunciare i tre autori materiali della rapina e un quarto complice, che ha fatto loro da autista. Tre sono risultati gravati da precedenti di polizia anche specifici. I quattro banditi, partiti dall’hinterland napoletano con un’auto a noleggio, avevano seguito a breve distanza i due clienti, anch’essi campani, convinti che avessero un ingente quantitativo di denaro contante con sé.




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