Rapina in villa con il coltello e poi la fuga a folle velocità e la colluttazione con le forze dell’ordine

Un pomeriggio di terrore si è trasformato in un inseguimento ad alta velocità lungo la superstrada, conclusosi con un arresto e due agenti feriti. La vicenda criminale è iniziata ieri a Matelica per finire a Spoleto. Una banda di malviventi ha messo a segno un furto in un appartamento nell’entroterra marchigiano, salvo poi trasformare il colpo in una rapina impropria dopo essere stata scoperta dal proprietario di casa.
Erano circa le 18 quando tre individui, dopo aver forzato una finestra, si sono introdotti in un’abitazione di Matelica. Una volta dentro, hanno rovistato tra i mobili e asportato diversi monili in oro, per un valore stimato di circa 2.000 euro. Il malviventi, però, sono stati sorpresi dal proprietario, rientrato nell’appartamento nel momento sbagliato. Per guadagnare la fuga e intimorire l’uomo, uno dei malfattori lo ha minacciato con un coltello, prima di dileguarsi con i complici a bordo di un’utilitaria scura.
Sul posto sono immediatamente giunti i militari della Compagnia Carabinieri di Camerino e del Comando Stazione di Matelica, allertati dalla vittima tramite il Numero Unico di Emergenza. Grazie alla dettagliata descrizione del veicolo, è scattato immediatamente un piano di ricerche. Il cerchio si è stretto quando una pattuglia ha intercettato l’auto in fuga lungo la SS77 Var, all’altezza della vallata. Da lì è partito un inseguimento ad alta velocità che si è protratto per diversi chilometri in direzione Spoleto.
Durante la fuga, i malviventi hanno tentato di disfarsi della refurtiva, lanciando probabilmente i gioielli dal finestrino, poi recuperati dai Carabinieri. La situazione è degenerata quando i fuggitivi, nel tentativo di seminare i militari, hanno speronato la gazzella dell’Arma che stava cercando di affiancarli. L’impatto ha fatto perdere il controllo all’auto dei ladri, che è carambolata andando a collidere contro un altro veicolo in transito, per fortuna senza gravi conseguenze per il malcapitato automobilista.
In quel frangente, è giunta in ausilio una volante del Commissariato di Foligno. I tre malviventi, vista la strada bloccata, sono scesi dal veicolo e hanno tentato la fuga a piedi. I poliziotti sono riusciti a raggiungerne uno, ma l’uomo – un cittadino cileno del 1986 – ha opposto una resistenza violentissima, aggredendo gli agenti con calci e pugni. Solo con non poche difficoltà il 39enne è stato infine bloccato e messo in sicurezza. I suoi due complici, invece, sono riusciti a far perdere le proprie tracce nei campi circostanti e sono attivamente ricercati.
Nella colluttazione, un poliziotto e un carabiniere hanno riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
Al termine delle operazioni, l’uomo è stato dichiarato in arresto per rapina impropria aggravata (poiché il reato da furto è divenuto rapina nel momento in cui è stata usata violenza per darsi alla fuga), resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Su disposizione del pubblico ministero, il 39enne è stato accompagnato presso la Casa di Reclusione di Spoleto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica e condotte da Carabinieri e Polizia, proseguono senza sosta per ricostruire compiutamente la dinamica dei fatti e identificare gli altri due componenti del gruppo criminale.
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