Rapina a un anziano: fermati due ventenni, folla accerchia le volanti e tenta di impedirne l’arresto

Prima hanno accerchiato le volanti. Poi hanno cercato di impedire ai poliziotti di arrestare un ragazzo che aveva appena rapinato un anziano, facendolo cadere a terra e mandandolo in ospedale: è successo nel pomeriggio di ieri in largo Giulio Cesare, a Torino, con protagonisti un gruppo di stranieri che si trovavano nei giardini. «Sono scene da guerriglia urbana: questo è l’ennesimo segnale di un territorio dove il senso di impunità sembra aver preso il sopravvento sulla legalità» denuncia Giovanni Capolupo, segretario vicario del Siap di Torino, uno dei sindacati dei poliziotti.
La rapina è avvenuta intorno alle 17 all’altezza del civico 77 di corso Grosseto, dove due ragazzi in monopattino hanno strappato la collanina a un 74enne residente poco lontano. L’anziano è caduto a terra, è stato soccorso dai dipendenti del negozio Tigotà e poi trasportato al San Giovanni Bosco con l’ambulanza del 118 (in condizioni non gravi). Una volante del commissariato Madonna di Campagna è arrivata subito ed è riuscita a intercettare uno degli aggressori in via Martorelli. L’altro è scappato con il monopattino ma è stato rintracciato e bloccato all’altezza dei giardini di largo Giulio Cesare, nel quartiere Barriera di Milano. È qui che, a quanto risulta, la folla si è avventata contro gli agenti per cercare di liberare il ragazzo fermato: per fortuna sono arrivate altre volanti a dare manforte, impedendo che la situazione degenerasse e consentendo di portare in questura i due rapinatori, entrambi ventenni di origine nordafricana.
«È inaccettabile che servano cinque equipaggi per completare un arresto a causa dell’ostilità di persone che non riconoscono l’autorità dello Stato – insiste ancora Capolupo – Questi episodi mettono a repentaglio l’incolumità fisica degli agenti, costretti a operare in contesti di estrema criticità. Chiediamo con fermezza maggiore tutela legale e operativa per chi lavora su strada, pene certe chi tenti di bloccare gli interventi degli operatori di polizia e interventi strutturali nelle aree a rischio della città, per evitare che si creino “zone franche” dove la legge viene calpestata apertamente».
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