Ramadan vietato alle donne a Merano, Cisint : «Valori incompatibili» – Merano
MERANO. «Sottomessa, oggettificata, subalterna: questa è della donna per i frequentatori della moschea dell’associazione La Pace di Merano e di troppe altre in tutta Italia. Ogni giorno, anche nel nostro Paese, l’Islam mostra un volto incompatibile con il nostro ordinamento, la nostra cultura e i nostri valori». È la dura presa di posizione dell’europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint sul caso che ha fatto discutere in città.
«È l’ennesima dimostrazione che agli islamici non si può concedere nemmeno un centimetro in assenza di regole chiare e della sottoscrizione di un’Intesa con lo Stato, come previsto dalla Costituzione. Quella moschea avrebbe dovuto essere chiusa e sigillata già oltre dieci anni fa, dopo l’arresto di quattro presunti jihadisti; invece continua a diffondere pratiche e valori incompatibili con le nostre leggi. In Italia non c’è più spazio per pratiche liberticide e arretrate come quelle promosse dall’Islam più radicale, proprio come in quel centro islamico», conclude Cisint.
Le dichiarazioni dell’europarlamentare arrivano dopo la diffusione del manifesto legato alle celebrazioni dell’Eid al Fitr presso il centro islamico di via Otto Huber, a Merano, in cui si fa esplicito divieto di portare donne alla preghiera di oggi e di domani, 18 e 19 marzo.




